Il più giovane vincitore di Sanremo 2010, Festival della Canzone italiana, è Valerio Scanu. A seguire Marco Mengoni e il trio Pupo, Filiberto e Canonici.
Non facciamo ulteriori commenti sulla canzone di Pupo e soci, una cosa terrificante e senza valore. (continua…)
Cantanti in gara che non cantano, giurie che si sbrodolano di vanità o che litigano su copione, ospiti internazionali trattati invece senza copione e con una confusione totale sul palco, microfoni spenti e voci fuori scena. Che pena, che X-Caos.
Dj Francesco, più “valletto” che presentatore (a differenza di Morgan), parte regolarmente in quarta mettendo ansia al pubblico in sale e a casa, perché la scalètta, perché la scalètta (in milanese), perché siamo in ritardo e bisogna andare avanti.
Francè, respira che la gente ti guarda per intrattenersi e dei tempi televisivi è giusto che se ne freghi. Ti rendi conto che hai consegnato non si sa che cosa a Whitney Houston, non ti sei preparato nemmeno una breve conversazione e l’hai fatta gironzolare in studio in modo imbarazzante?
Tornando alla giuria, ma dove sono questi mentre i loro ragazzi cantano? Marco e Chiara hanno palesemente una voce potente e da cantanti, qualcosa le Yavanna, ma il resto è stato, almeno questa sera, uno spettacolo di stonature, incertezze e voci basse. Non me ne vogliano i partecipanti, ma conosco decine di ragazzi che meriterebbero di stare sul quel palco al loro posto. Tutti bravi, tutti belli, tutti a farsi complimenti oppure critiche con poca logica, tanto per fare commedia tra loro e con tanto di insulti al pubblico. Che cosa patetica e disorganizzata.
Dunque. Morgan si è tagliato i capelli, Francesco Facchinetti (tieni in alto la manooo, sono il tuo capitanooo) se li è fatti crescere. La Maionchi solita crespa e Claudia Mori ha lo stesso parrucchiere di Platinette. Non parliamo dei “vocal coach”… Ad ogni modo ho notato che lo spettacolo è concentrato sui conduttori, un Morgan Show con delle false litigate fin dalla prima puntata. Un copione patetico e che mette gli artisti in secondo piano.
Qualche anno fa ho pure suonato con loro. E’ successo a Cembra, io con il mio gruppo (Borderline) e loro… I Bastards Sons of Dionisio. Tre ragazzini che già a quel tempo erano in grado di fare perfettamente le cover dei The Darkness. Domani mi suonano in casa al palazzetto dello sport di Borgo Valsugana, paese che mi ha ospitato per oltre 20 anni. Bravi, bravi, a prescindere da X-factor farete strada, siete simpatici. Quando li ho poi rivisti a Trento in Piazza Duomo di spalla a Caparezza mi hanno ricordato molto i Queens of The Stone Age, quindi… No one knows.