Task force sul made in Italy, cribbio.
Leggo sul Corriere <<…Dobbiamo supportare il made in Italy con ogni mezzo. I loro venditori all’estero sono preoccupati perché arrivano soltanto notizie di vergognosi attacchi a Berlusconi. L’appeal nazionale ne risente. Non possiamo consentirlo. Ci vorrebbe più senso di responsabilità anche da parte dell’opposizione. E invece anche dall’ultimo congresso del Pd arrivano soltanto odio e insulti per Berlusconi>>. Queste le dichiarazioni del ministro del turismo, Michela Brambilla. Insulti tipo quelli di Berlusconi alla Bindi? Odio tipo quello della Lega nei confronti degli extracomunitari?
Comunque siamo alla frutta, invece di strutturare una politica di comunicazione seria, ora si pensa a salvare l’immagine del premier all’estero con la scusa che ne parlano male e quindi parlano male del paese. Non è possibile, ormai è stato superato qualsiasi limite di decenza istituzionale. La solita bufala autoritaria del politico attaccato che diventa martire.
Ma vogliamo parlare di Magic Italy? Un brand assolutamente inefficace, vecchio, orribile, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirlo al capo. Dal punto di vista della comunicazione è come darsi la zappa sui piedi.
Ora ci mancava solo una task force che monitora e controlla l’immagine dell’Italia, come fosse un’azienda, come fosse un prodotto, come fosse una banca in cui investire, come se le persone non esistessero, come se dovessero esistere ma tutte dello stesso colore, tutte per forza contente, silenziose e chine al miracoloso lavoro che sta facendo il governo.
Oggi esiste la libertà di informazione, oggi si può ancora dire quello che si pensa, ma qualsiasi contestazione viene formalmente delegittimata a qualsiasi livello. Speriamo che almeno questo limite non venga superato.
Songpost: VNV Nation – Illusion
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