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05 ott

Referendum vicentino… O no?

Oggi megareferendum popolare autogestito qui in Vicenza. Il blocco del Consiglio di Stato non è stato digerito bene dal movimento vicentino “No dal Molin”, ma non solo, perché in molti hanno percepito questa decisione come un bavaglio. Base o non base, sarà comunque interessante scoprire i risultati di questa iniziativa popolare. La foto l’ho scattata nei paraggi e mi sembra del tutto pertinente al clima che si respira… Politics dei Korn.

21 set

The President in Vicenza

Era proprio lì, di fronte a me. Salutava. Il buon Giorgio Napolitano mi è passato sotto l’agenzia in corso Palladio a Vicenza. Dopo aver rimediato una bandiera dai “No dal Molin” e aver dato un’occhiata alla mostra sui 500 anni del grande Architetto, the President è rimontato sulla Lancia blindata, scortato da decine di agenti (tipo sentinelle di matrix). Presidente, come vanno le cose… In Italia?

12 lug

Planet Bhima, sorella chitarra

Secondo round. Questa volta tocca al bhimiano Alberto Gandini, una delle due mitiche chitarre della band. Una cosa che lo caratterizza (e che tra l’altro coincide con l’altro chitarrista) è sicuramente la voglia di viaggiare. Ma sentiam che ci racconta:La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima?
Tutta la musica del mondo, appunto, a parte l’”unz unz unz…”, che decisamente è un po’ monotona. Ma soprattutto il rock, in tutte le sue forme, purchè ci sia energia e melodia non scontata.

Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove?
Si, era una stanza a casa mia, io avevo 16 anni, una vester da 100 mila lire e un ampli squier 15W usato come pre…che nostalgia….non degli strumenti, ma dei 16 anni!

Il tuo primo palco?
Quando simulavo la febbre alle elementari mettendo il termometro sul termosifone…No dai! Il mitico carretto/palco del polisportivo a Creazzo…con i Kamikaze!….paura!

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine?
No.

Un musicista, il musicista, dammi un nome.
Tanti…ma Jeff…!

L’ultima canzone che avevi in cuffia.
Prison song dei SOAD.

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.
Fallo, se poi ti dà emozioni hai scoperto un buon modo per evadere…senza controindicazioni…!

10 lug

Di tutti i colori

Oggi è stata una giornata decisamente da raccontare. Esclusa una mattinata stranemente tranquilla, i primi squarci spazio-temporali si sono verificati attorno alle 13. Esco dall’ufficio e lì in strada mi trovo una donna in cinta con delle doglie da paura. Già alcuni la stavano assistendo. E io penso… “Signora, lo faccia per suo figlio. Non partorisca davanti a una banca!”. Torno a casa, mangio e mentre sto lavando due piatti salta la corrente. Passa. In realtà era saltata la corrente in mezzo centro storico e grazie a qualche simpatia – probabilmente un operaio dei 75 cantieri che stanno sventrando Corso Palladio – uno dei nostri grafici è rimasto un buon quarto d’ora chiuso nell’ascensore. Io ne ho approfittato: “Ehi, come va lì dentro? Uuu che bel freschino qua fuori, chissà che calura in quello spazio angusto…”. Lui: “@§*<:!?!!". Ultima stranezza della giornata è quella scritta nella foto. Fantastico. Un biglietto degli amministratori, tra l'altro dei religiosi, che si raccomandano di non scaraventare roba addosso ai passanti. Che sganasciata. Che altro avrei dovuto fare? Chiudo questa puntata con i Crazy Town e la loro Toxic. Una cover che cantai.

06 feb

Bizzarre coincidenze

Sabato sera, dopo qualche spriz, mi aggiro per il centro della città in compagnia dell’amica del caffè. Anche lei parla piùttosto bene lo spagnolo e insieme ci siamo messi a chiacchierare ad alta voce per farci quattro risate:
.Sempreinspiaggia: “Jode’ tia, mira esta tienda que asco, venden cosas supercaras, que mierda!”..Amicadelcaffè: “La verdad, como se puede comprar estàs cosas??”..SIS: “Oye, te imaginas si ahora encontramos un espanol por la calle?”..ADC: “A ver, a ver, si alguien nos entiende!”..
A quel punto la ragazza che in quel momento avevamo esattamente di fronte ci guarda e indicando il suo amico ci fa: “Lui è spagnolo”..
SIS+ADC (allibiti scoppiamo a ridere): “No, no puede ser, que fuerteee!”..
Tipospagnolo: “Hola, que tal estais?”..
Incredibile. Non ci sembrava possibile, come lui, dopo aver sentito i nostri schiamazzi ispanici, non credeva che fossimo italiani purosangue, finchè non abbiamo iniziato a parlar nella nostra lingua. Pazzesco ed esilarante.

10 nov

Back online

E ora si ricomincia… Sto sperimentando la connessione a banda larga, non sembra male. Resta solo lo sforzo di abituarmi all’accento vicentino, ma per ambientarmi ogni tanto ascolto questo: http://it.youtube.com/watch?v=IR0-erK1P4c.

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