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31 lug

Io come spremuta

E’ proprio ciò che rimane del mio cervello, dopo questi ultimi mesi di passione: un’ottima spremuta. Anche ieri sera ero in ufficio in compagnia della signora delle pulizie. Io che esco dopo il capo, mannaggia a quel giorno che ho scelto di occuparmi di ufficio stampa, comunicazione e fuffa in generale. Che stress. Vorrei fare l’artigiano, tipo l’idraulico. A chi posso mandare il curriculum?
Intanto un po’ di Relax con questi pazzi dei Powerman 5000. (PS per chi ascolterà: ovviamente è meglio l’originale).

13 lug

M.a.b.s. attack!

Fa troppo caldo. Abbiamo bisogno di un megacondizionatore per respirare un po’. Dai, su, al posto di allargare la caserma americana qui a Vicenza, comprateci un condizionatore ciccione. Visto che fa caldo, direttamente dalle mitiche Desert Session: PJ Harvey and Josh Homme, Crawl Home.

03 lug

Scatta la scintilla

L’estate è ufficialmente arrivata e io devo stare in ufficio a stressarmi? No, no, non ci penso nemmeno. Io me ne vado. Scappo. Nell’agitazione avrò un sottofondo di gran confusione: Muori delay, Verdena. La foto non so che c’azzecca, ma l’ho fatta in quel di Roma guardando fuori dall’Eurostar. M’andava…

11 giu

The summer is coming…

Arriva il caldo, arriva piano piano, si insinua tra le nuvole e i vestiti. Il MABS però resta sempre in agguato e studia piani d’attacco per eventuali week-end di brutto tempo. E adesso scatta una delle canzoni dell’estate: “Blind” di Hercules and Love Affairs. (Thanks to Gladys).

10 mag

Uomo in mare

Tornado all’ultimo viaggio, in cui ho cercato di far fede il più possibile al mio nickname (Sempreinspiaggia), vi riporto un particolare che non potevo trascurare. Troppo divertente. Una singolare legenda di fischi e campanelli in mare con tanto di messaggio del comandante. Quindi mi raccomando, se sentite fischiare non si tratta di un pastore capitato a bordo del traghetto o di qualche buzzurrone, ma di un’emergenza! A proposito di musica, vi propongo questo bel pezzo degli Incubus, “I wish you were here“, con un po’ d’acqua…

29 mar

Cartolina rapida

Ciao, kisses from Rome. Sempreinspiaggia. PS: purtroppo per lavoro, quindi il colosseo lo vedrò col binocolo.

26 gen

Il palazzo dei re

Ecco uno scorcio di quel posto straordinario chiamato Alcàzar, il palazzo dei re cristiani di Sevilla. Anche qui, come nella Mezquita di Cordoba, le parole perdono di significato, mentre i colori, le ombre e le forme prendono il sopravvento. Per quanto mi riguarda, mi è sembrato di viaggiare indietro nel tempo, quando c’era più calma, più fatica e gran parte della vita era dedicata al pensiero.

15 nov

Muratori invadenti

Oggi nel nuovo ufficio dove lavoro si sentivano delle belle e potenti raffiche di martello pneumatico..tatatatatat….tatatatat.. Per fortuna che non ero nella stanza confinante con il luogo del massacro di mattoni, perchè il frastuono era proprio insopportabile. Già, un bel massacro, tant’è che a un certo punto sti disgraziati hanno sfondato il muro e fatto un bel buco in ufficio. Spettacolare. La capasuprema, moglie del caposupremo, si è lanciata verso il povero muratore. Non so cosa gli abbia detto, però posso immaginare…”Cossa casso seo drio far? Disgrassiai!”.

30 ott

I love NY …And I don’t give a shit ’bout New Delhi

No, purtroppo non ho mai visto New York (non ancora), però sembra che per molti sarebbe il posto ideale per vivere o almeno questo è quanto è emerso dal mio umile sondaggio.

Questi i risultati:

  • Al primo posto troviamo, appunto, NY con 16 voti. Uòtzamericàaan’;
  • Ar seconno posto trovamo ‘a città eterna, a’ bbella Roma, che cor fascino de l’impero se porta a casa 11 voti;
  • Il terzo posto è tra i canguri della pressochè sconosciuta Canberra, capitale dell’Australia, che si è pigliata 6 preferenze;
  • Il quarto posto, invece, è riservato a un paio di amanti dell’Africa, che probabilmente erano appena tornati da Nairobi.
  • Il quinto posto non esiste, perchè nessuno andrebbe mai a vivere a Nuova Delhi. Su 35 manco uno a morì. Altro che fascino indiano, qui c’è il terrore di Bollywood.

Che considerazioni possiamo fare?

Ma si, chi se ne frega di natura, colori, orizzonti, animali, bàobab, coccodrilli, mercati sconosciuti, silenzi sconfinati e cieli impressionanti. A noi interessano la modernità, i grattacieli, la comodità, i negozi, i taxi gialli e ciccioni, la bandiera a stelle e strisce, la statua della libertà, le imitazioni della vecchia Europa, le macchine appena uscite da pimp my ride… Giusto, gli Stati Uniti sono il futuro, la guida verso un mondo libero da povertà, guerre, malattie, ignoranza, insomma, bisogna stare al passo coi tempi.

Bene, dopo queste righe di sarcasmo acidulo che preferisco non proseguire (e in cui non era mia intenzione criticare chi ha scelto NY), posso tranquillamente dirvi che ho votato Roma. la città più bella del mondo, a prescindere.

23 set

Guarda che cielo

A volte vorrei, o forse sempre, che il cielo fosse di questo colore, come lo è in questi giorni a Trento. Terso. Anzi, vorrei pure sentire i raggi del sole che scaldano, quelli si che fanno bene. Per non parlare della sabbia… Quanto mi manca.

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