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08 dic

Due chiacchiere con Daniele Groff

Richiamato all’ordine dal giornale su cui ogni tanto scrivo, il quotidiano “Il Trentino”, sono andato a seguire il concerto di Daniele Groff. Anche se fuori genere rispetto ai miei gusti, è stata una bella occasione per scambiare due parole con un bravo artista. Uno spettacolo acustico, tre chitarre e una voce con dieci anni di carriera. Visto che il prossimo album uscirà in Francia gli ho suggerito una collaborazione con la bella e brava moglie del presidente (Carla Bruni), lui mi guarda incuriosito e mi fa “…sai che è proprio un’ottima idea!”. Considerato il fatto che suonava “in casa”, in platea c’erano molti dei suoi amici, compresi i compagni di conservatorio, che l’hanno cazziato per non suonare mai a Trento (la sua città). A fine serata ho assistito ad una scenetta simpatica ovvero Groff che salutava calorosamente mamma e zietti che non vedeva da tempo. “Te sei proprio en bravo tosàt!” dicevano. Ecco l’ultimo singolo: Prendimi.

28 set

Liberiamo la musica

A volte capita di trovarmi al fianco di personaggi che hanno tutti i requisiti per rientrare nella categoria VIP. Quello di ieri sera era tra questi. Ho fatto parte come giornalista della giuria di un concorso musicale: “Liberiamo la musica“. Cinque band emergenti si sono sfidate all’ultimo strumento allo Snooky di Caldonazzo: Resando (industral metal), KLL (metal), Rock Village (hard rock), Mamalbao (stoner) e Lucida Follia (pop-rock). Vincitori meritati i Resando, molto NIN, tanta elettronica professionale e buon gusto sul palco. Ottimi anche i KLL, ho un debole per il metal, lo ammetto. Bella presenza anche i Rock Village con il loro batterista alla Tommy Lee, i Mamalbao con il chitarrista che sembrava Nick Olivieri e i Lucida Follia, più tranquilli e più pop. Tornando al personaggio, sto parlando di Mario Riso, fondatore dei Rezophonic e direttore di Rock TV. E’ stato un piacere conoscerlo, una persona che adora stare a contatto con la gente, con i gruppi e che vive letteralmente di musica. Ovviamente non potevo far altro che infilargli il demo dei miei Planet Bhima in tasca… Fatto;)

17 ott

Scuolabussss…

Oggi, mentre facevo due passi mi è capitato di vedere uno scuolabus. Ecco, al volante c’era una donna. La donna fumava. Fumava nel pulmino. Anche se non mi è sembrato di vedere pischelli seduti dentro è stata una brutta immagine da vedere. PS: no, a Trento non girano bus come quello nella foto, però era troppo fico;)

14 ott

Momenti drammatici

Era un venerdì d’autunno e stavo conversando con uno dei miei migliori amici, quando all’improvviso…Sempreinspiaggia: “allora, novità?”.Mister T: “mah, sto cercando qualcuno con cui andare a sparare al poligono e ho pensato a te”.S: “ah, fico. Pim! Pum! Pim! (Prendo mira)… Allora si va”.T: “…Anzi, pensavo pure di fare un corso di giugggggizzzzu”.S: “Uuuuataaaaaaa….yyyaaaaàà (faccio gesto alla Bruce)”.T: “ok, ho trovà la persona giusta”.S: “chiaro, fatta”.T: “senti, ma ti sei mai chiesto che minchia di corso faccio tutte le sere fino alle dieci?”.S: “boh? Volontario per l’assistenza ai drogai?”.T: “ahah… No”.S: “e che minchia fai?”.T: “te ghè presente che a Trento i zerca ‘na scarica de guardiotte (vigili urbani)?”.S: “…(non respiro)”.T: “si, insomma, è un corso per agenti di polizia municipale”.A quel punto vado verso la cuncina, piglio un qualsiasi oggetto contundente, uccido lui e poi uccido me. All’ultimo momento, però, cambio idea.S: “non ci credo, non dire cazzate”.T: “ma si, ma è solo un corso, dai”.S: “scusa, tu andresti a fare un lavoro che rappresenta tutto il contrario di quello che sei?”.T: “eh?”.S: “mmm… Saresti la parodia di te stesso… Insomma, io in divisa non ti voglio vedere”.T: “ma valà mona, che magari i me da anca la moto!”.S: “che figo, la moto! Se questa cosa va in porto non ti aspettare che paghi più multe, ovviamente”.Morale della favola: ogni aspetto della vita, anche il più drammatico, ha sempre un risvolto positivo. Però, che cazzo..

28 set

Altro attentato!

Avevo appena accompagnato la mia miss glamour a lavoro e stavo rientrando a casa, stanco morto e stressato da una giornatina niente male, quando con la mia macchinina arrivo a Trento all’incrocio tra via Milano e Corso 3 novembre. Il semaforo non funzionava causa lavori e il traffico era smistato dai vigili urbani. Quattro vigili urbani, di cui uno era una vigila urbana. Che è successo? Dunque, questa la scena…
-Io provengo da via Milano, metto la freccia e faccio per svoltare verso viale Verona. Mi avvio tranquillamente, anche perchè la vigilessa riccioluta mi fa segno di andare, quindi mi ritrovo in mezzo all’incrocio. Allo stesso tempo vedo però l’altro vigile che da il via libera alle macchine dall’altra parte della strada: in quel momento l’ho vista brutta. Stavo rischiando di essere travolto da una colonna di automobili. A quel punto mi blocco in mezzo alla strada di fronte all’altro brillante e forse plurimedagliato agente di polizia municipale, lo guardo e alzo le mani dal volante, come per dire “Insomma, che cacchio devo fare? Vi decidete?”. Lui non mi caga di pezza, guarda wonder woman-con-paletta e le grida: “ma no, te devi vardàrme a miii!”. Mi defilo ridendo sotto i baffi e tentando di impennare con la macchina, ma alla fine non mi esce manco una sgommata. Quanto so’ scemi. Per gestire un incrocio bisogna chiamare la protezione civile? Swat? Genio militare?

19 set

Una castagna matta, ma mica tanto

Attentato! Attentato! L’autunno ha attentato alla mia vita. Una mega castagna matta è piombata improvvisamente sul finestrino della mia macchina (che tra l’altro era mezzo aperto), rimbalzando poi sullo specchietto. Il fattaccio è avvenuto lungo corso tre Novembre a Trento, via coperta da queste piante, sotto le quali passa una ciclabile e una zona pedonale. A volte, passeggiando da quelle parti, mi è capitato di sentire il sibilo di qualche riccio in caduta libera. Vogliamo, come al solito, aspettare che qualcuno si faccia male? Comunque lui, Autunno, l’ha fatto a posta, ne sono convinto! Quasi mi faceva uscire di strada, ma guarda un po’ te…

03 ago

Botte dall’auto

Circa due giorni fa a Trento, un automobilista è stato ingabbiato dai vigili urbani: ha preso a gomitate un agente che lo aveva appena fermato. Già, il fischietto è partito quanto il compagno automobilista ha svoltato dove non poteva e mentre il vigile gli stava controllando i documenti… Pummm! Una legnata nel costato. Forse uno scatto di rabbia.-Solidarietà al compagno d’auto. Liberatelo!-PS: ovviamente sto scherzando, con la violenza si ottiene solo altra violenza.

28 giu

Cercasi musicisti


Messaggio ai lettori suonatori-trentini…

Suoni la batteria e hai esperienza? Bene.

Ti piace l’ambiente metal? Meglio.

Magari ascolti anche gruppi tipo “A perfect circle” o “Creed”, fino ai “Queens of the stone age” e i “Kyuss” o comunque non ti dispiacciono? Ok, allora ci siamo.

Se hai voglia di suonare in quel di Trento (anche altri strumenti), fammelo sapere che ci organizziamo.

21 giu

Mi tirano le pietre


In questi giorni non me ne va dritta una. Stavo viaggiando assorto nella mia macchina per le roventi strade di Trento, occhiale da sole, musica e finestrini aperti, quando una manciata di sassolini mi si rovescia sulla carrozzeria. Porca miseria, non c’ho più visto. Metto le quattro frecce, accosto e torno a piedi superincazzato verso il cantiere che avevo appena superato. In pratica una trivella aveva schizzato della ghiaia proprio mentre passavo. Becco un personaggio che guarda una ruspa salire su un camion (chi comanda di solito guarda, perciò…).
Io: “Scusi, dov’è il capo cantiere?”.
Capo cantiere: “Sono io”, mi fa scocciatissimo.
A quel punto gli tiro un pugno fortissimo che gli scarico addosso tutto il nervoso di sti giorni, ma all’ultimo secondo cambio idea e mi trattengo.
Io: “Mi sono appena arrivati sulla macchina una scarica di sassi partiti dalla vostra trivella” gli dico guardandolo dritto negli occhi.
Cc: “Ah, dobbiamo tirar su una rete, allora…” non era più tanto scocciato.
Io: “Non ho ancora guardato se ci sono stati danni, però so di aver sentito tipo una grandinata”, nel frattempo mi segue verso l’auto…
Cc: “Si, comunque non potevano essere grossi i sassi” (una pezza idiota).
Io: “Mica tanto” gli rispondo indicandogli una bella noce sporca di terra in mezzo alla strada e aggiungo “comunque il mio passeggero aveva il finestrino aperto e poteva finire male”.
Cc: “…”, intanto fa i raggi x alla mia macchina …E io pure.
Io: “Va bè, non mi pare ci siano graffi, comunque fate attenzione”, a quel punto volevo solo andarmene.
Cc: “Eh adesso mettiamo subito la rete, grazie e scusa!”, sembrava mortificato.

Che faccio, vado a piedi e non se ne parla più?

20 giu

Santi al volante

Ho fretta, esco dal lavoro, vado verso la macchina, controllo di non avere multe, non ne ho e mi immetto nel traffico di Trento. Entro, accendo e parto. Mi lancio verso via Rosmini, non vado nè troppo forte nè troppo piano, vado. Già penso a quello che farò appena uscito dalla macchina, piena di sole cocente, e a quello che farò quando ritornerò al volante. Resto comunque concentrato nella guida, quando… Una Punto bianca mi taglia improvvisamente la strada e mi fa inchiodare di colpo. Di quì le bestemmie, gli insulti, i gestacci e le maledizioni. Guardo un po’ meglio all’interno della Punto e noto un rosario appeso allo specchieto: il mio aggressore stradale era una suora. Quasi bestemmio di nuovo.

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