Scontro Minzolini – cdr Tg1
Questa scusa del “non si può dire nulla che subito si è imbavagliati” non regge. Non sta in piedi. Esistono delle consuetudini istituzionali per cui i titolari di alte cariche pubbliche, informazione pubblica o simili non si schierano apertamente e non danno opinioni politiche sugli avvenimenti di cronaca. E’ la gente che deve farsi un parere, sono i telespettatori che devono ragionare con la loro testa!
Il TG1 non è uno strumento privato o commerciale ed è ovvio che tutti possiamo e dobbiamo avere la nostra opinione, a partire dal direttore. Le opinioni però vanno espresse nel contesto adeguato.
Questo il comunicato del comitato di redazione Rai del TG1 a seguito delle dichiarazioni del direttore Augusto Minzolini sulla manifestazione per la libertà di stampa che si è svolta sabato 3 ottobre.
”Il Tg1 non e’ mai stato schierato, nella sua storia, contro alcuna manifestazione. Ieri il direttore lo ha allineato contro la manifestazione del sindacato unitario dei giornalisti per la liberta’ d’informazione, cui ha aderito una moltitudine di cittadini. Il Tg1 ha per sua tradizione un ruolo istituzionale, non e’ un tg di parte. E’ il Tg di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno manifestato per chiedere il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione. E cui sbrigativamente e’ stato detto di aver fatto una cosa ‘incomprensibile’. Il Tg1 va in tutte le case. E’ servizio pubblico e rispetta ogni opinione e sensibilita’ per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilita’. Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste l’impegno del comitato di redazione perche’ siano recuperati rispetto ed equilibrio. Ai vertici aziendali chiediamo una convocazione urgente per esprimere le nostre preoccupazioni”.
Songpost: Pearl Jam – Rockin in the free world

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