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22 apr

L’AQUILA: RIPRISTINATE LE CONNESSIONI INTERNET, GRAZIE AL SATELLITE. LE PRIME AD USUFRUIRNE L’ASL E L’AZIENDA MULTISERVIZI

Eutelsat ha donato 20 terminali Tooway, attraverso la sua filiale italiana Skylogic, per navigare a banda larga via satellite (2Mbit/sec download, 384Kbit/sec upload) e garantire alla popolazione terremotata i principali servizi di comunicazione.
Questi terminali di ultima generazione sono stati installati nell’arco di 24h da una squadra locale di tecnici specializzati Tooway presso l’Azienda Sanitaria Locale dell’Aquila (presidio ospedaliero di S. Maria di Colle Maggio) e l’Aquilana Società Multiservizi, azienda che si occupa della gestione dei rifiuti.
Questa avanzata connessione satellitare ha risolto in tempo reale l’isolamento imposto dal terremoto e grazie al ripristino di internet le due aziende pubbliche possono meglio affrontare i problemi più urgenti. In accordo con la protezione civile, alcune postazioni sono state installate nei campi per facilitare la gestione della logistica.
Internet via satellite funziona con una parabola ricetrasmittente ed un modem. Tooway è un sistema di accesso alla rete per il grande pubblico ampiamente collaudato, oggi sono oltre 5.000 le utenze in tutta Europa e più di 400.000 negli Stati Uniti. In Italia la piattaforma operativa è di Skylogic, la controllata italiana di Eutelsat, e questa iniziativa è stata coordinata da Open-sky. Tooway ha il vantaggio di funzionare senza rete terrestre o ponti radio, perché riceve e trasmette i contenuti internet solo via satellite e opera attraverso una capillare rete nazionale di installatori, due dei quali aquilani. Quindi oltre ad essere uno strumento ideale per affrontare situazioni di emergenza, lo è anche normalmente per ogni condizione di digital divide, poiché in grado di fornire copertura su tutto il territorio italiano, incluse le zone non raggiunte dall’ADSL terrestre.

15 apr

Abruzzo, la scusa della cronaca

Che i terremotati abruzzesi vivono in una situazione disagiata lo abbiamo capito, che stanno soffrendo lo abbiamo capito, che sono un popolo orgoglioso lo abbiamo capito, la faccia di un proprietario che rivede per la prima volta la sua casa distrutta l’abbiamo vista, le lacrime degli anziani le abbiamo viste, le testimonianze dei crolli le abbiamo ascoltate, le interviste ai parenti dei superstiti ci hanno commosso, i danni al patrimonio artistico li abbiamo capiti, che di notte in Abruzzo fa freddo è chiaro, che la gente dorme ancora nelle macchine… Insomma tutte queste cose sono quanto mai chiare ed impresse nella nostra mente. Ecco, cari colleghi giornalisti adesso possiamo lasciare in pace questa gente e stressare allo stesso modo i responsabili di questo immane disastro? Rise Against – Prayer of the Refugee.

07 apr

Il sisma economico

Purtroppo c’è un altro terremoto che rischia di trovarci impreparati: quello finanziario. Rispetto al 2008, a marzo di quest’anno la cassa integrazione ordinaria è cresciuta del 925%. A comunicarlo è l’Inps, nel primo trimestre 2009 l’aumento è stato del 589% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Le scosse di assestamento ormai continuano da un bel po’ ed è ora di mettere al sicuro quei pochi fortunati che oggi riescono a mettere da parte qualche risparmio. Placebo – The Bitter End.

07 apr

Il terremoto che sarà

Non si possono prevedere con esattezza i terremoti, al massimo il potenziale rischio sismico di una certa zona e quindi i relativi adeguamenti strutturali. Il punto è che in Abruzzo le case sono crollate con un sisma di media entità, le scuole, gli ospedali, gli edifici pubblici più frequentati sono andati a pezzi. Questo per colpa di chi? Tolti i riflettori della cronaca, tolta la patetica solidarietà dei politici e le solite polemiche sui soccorsi, che cosa resterà per quegli oltre 50.000 sfollati? In Italia la gente sbaglia, ma non paga mai. La tristezza è doppia, anche la rabbia. Sad but True – Metallica.

06 apr

Abruzzo e macerie

 5.8 della scala Richter. Questa notte a L’Aquila. Dita incrociate per i superstiti. Sound of Silence – Simon & Garfunkel.

23 dic

Vicenza trema

Ero al telefono tutto preso in una rapida conversazione e poi… Le pareti hanno cominciato a muoversi. Dall’altra parte della cornetta: “…Oddio, trema tutto”. Io: “Cacchio, il terremoto!”. Nel frattempo mi sbuca in ufficio una collega mezza sconvolta “Ma è il terremoto?!?”. In cinque minuti ci hanno evacuato dall’ufficio. Tutti in strada ancora un po’ increduli. Mi è venuto in mente questo video dei Korn: Coming Undone. (Tranquilli, niente danni, però la foto mi piaceva)

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