Ecco uno scorcio di quel posto straordinario chiamato Alcàzar, il palazzo dei re cristiani di Sevilla. Anche qui, come nella Mezquita di Cordoba, le parole perdono di significato, mentre i colori, le ombre e le forme prendono il sopravvento. Per quanto mi riguarda, mi è sembrato di viaggiare indietro nel tempo, quando c’era più calma, più fatica e gran parte della vita era dedicata al pensiero.
Il palazzo dei re
Melting pot
Tornando alle scorse vacanze, grazie a una coincidenza di scali, ho avuto la fortuna di poter dare un’altra sbirciatina a Barcellona. Città straordinaria, più internazionale che spagnola. Piena di lingue e di colori. Un crocevia di vite e di passioni, che come una culla ti conforta, tra il mare e le montagne.
All’ultimo posto, il 31 F

Di solito quando viaggio in aereo e posso scegliere il posto, mi piazzo in fondo, in coda. Non si sa mai. Quindi anche sta volta, volviendo de las vacaciònes catalanas, decido di piazzarmi alla fine della fusoliera. La comodità di viaggiare da soli è quella di riuscire a infilarsi nelle code e prendere il posto prima degli altri, in più non devi aspettare nessuno. Una volta sistemate le mie cose mi siedo, mi guardo intorno e mi accorgo però che i posti sono segnati. Ognuno cercava, infatti, il suo sedile. Già penso alla menata di dovermi rialzare, riprendere i bagagli e passare tra la gente nel mezzo del corridoio. In quel momento controllo il mio biglietto e l’asiènto segnato è il “31 Effe”, alzo la testa per guardare dove sono seduto e… Ero seduto proprio sul “31 Effe”. Senza saperlo mi ero piazzato sul posto che mi era stato assegnato, che tra l’altro era quello che volevo. Su quasi duecento posti a sedere è decisamente una bella coincidenza.
Me voy… A ver si me quedo alli
Sono in partenza, dovrei essere felice? Bè, vorrei esserlo di più. Comunque rimarrò in spiaggia il più possibile, il resto del tempo lo passerò a bere, poi a bere alcolici e infine a mangiare pesce. Se avrò tempo darò pure un’occhiata al diamante catalano, el barrio gotico es lo que me gusta mas.Entonces nos vèmos cuando vuelvo, que lo pasèis bien!
Sono vacanze mie
C’erano una volta due bionde, schiave di Nettuno, per cui nutrivano un platonico amore, a prescindere da ogni altro uomo. Ringrazio Callista e Mafalda del diario delle derelitte per l’importante compito che mi hanno assegnato, mo ve faccio vedè de che sse tratta. Quattro belle domandine sulle mie vacanze. .1. Vacanze al mare, in montagna o altro? Scusate ma… Cos’è “altro”? Tipo in campagna o su una collina? Bè, comunque io adoro il mare, in montagna ci vivo. Meglio cambiare, nè? .2. Cosa apprezzate di più delle vacanze? Il fatto che non devo mettere la sveglia la sera prima. .3. Se ci andate, dove andate quest’anno e in che periodo? La Spagna mi sta aspettando, a fine mese non posso mancare. Es mucho tiempo que espero de ir alli, ademàs espero de volver relajado y sin pensamientos… Que no puedo màs de currar! .4. Quale vacanza sognate? Il mio username non tradisce, quindi la voglia di stare sempre in spiaggia (che strano scriverlo staccato) non manca mai. Assolutamente. Comunque m’immagino tanti cocktails, molto sole, mille asciugamani, una maschera per immersioni, piatti di pesce, sabbia sui piedi e così via….Adesso tocca a me nominare quattro fortunati, giusto? Bene allora ragazzi, se ne avete voglia fateci sapere qualcosa delle vostre vacanze:
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