Basta, sono davvero stufo di leggere Berlusconi ovunque! Non ne può più lui (così pare) e non ne possiamo più noi poveri lettori. Titoloni a caratteri cubitali, interi speciali, programmi televisivi, inchieste, “scoop” sul libro di Vespa, il suo nome è dappertutto. La situazione sfiora il ridicolo.
Qualcuno dice “la peggior offesa è l’indifferenza” e quindi, cari colleghi giornalisti, redattori e compagnia bella, perché non la smettiamo con questa solfa sul presidente? Per quanto vere o utili possano essere certe notizie, oggi questo tipo di informazione ha l’effetto contrario, infatti il presidente è “diventato” una notizia. Nei libri di storia scriveranno che in questo periodo c’era Berlusconi e c’erano i comunisti, il resto saranno dettagli.
Ormai il tema principale della politica italiana è il suo stile di vita, sono le sue dichiarazioni, le sue abitudini. Addirittura il caso Marrazzo è stato paragonato in tutti i modi alle vicende di Silvio. Addirittura questo tema ha fatto bisticciare i direttori dei giornali e a volte con conseguenze disastrose (vedi il caso Avvenire). Addirittura l’obbiettivo dell’opposizione politica, con gravi difficoltà interne, è di sconfiggere Berlusconi. Oggi tutto ruota attorno alla sua immagine che più viene alimentata e più cresce di visibilità, più si sedimenta, non importa se con notizie buone o cattive.
Viste le varie vicende, ripicche, rancori, battaglie giornalistiche, killeraggio dell’informazione, Boffo, il Giornale, Feltri, Silvio, CEI, il Manifesto, l’opposizione, l’ingnaro resto del pianeta e quant’altro propongo a chi è in ascolto (fa più fico dire così) di organizzare il “Mostra la chiappa Day“.
Un modo come un altro (o forse no) di comunicare a potenti, giornalisti dei potenti, controgiornalisti e disinformati la vergnosa serie di vicende che stanno lentamente accadendo in Italia. Paese che sta crollando inesorabilmente sotto la montagna del ridicolo. Per tutto questo dobbiamo ringraziare una persona sola. Si, lui, proprio lui: papi. Come negarlo?
Allora chi ci sta? Date da proporre?
Songpost: AntiAnti feat. Caparezza – Picciotti della Benavita
E perchè no? Secondo me facciamo in tempo! La festa dei tori finisce il 14 luglio. Silvio fa un giro di sms e chiede a tutti di andare in Spagna dal collega Zapatero. Già me lo vedo il boss vestito da torero e circondato da ballerine di flamenco. Almeno con questa soluzione i signori della Terra lascierebbero in pace gli abruzzesi che tutto volevano, tranne i disordini che il G8 (purtroppo) porta sempre con se. Tra l’altro i cari black block, già armati di scudi e caschi, avrebbero un bel da fare oltre a trovarsi di fronte la temutissima Guardia Civil.
Ecco il programma della mitica corsa dei tori di San Fermìn a Pamplona, un buco per il G8 lo troviamo.
San Fermín, primer encierro y primera corrida
06.45 – 07.30 Dianas. Plaza Consistorial y Plaza de Toros.
Chapitela, Plaza del Castillo, Pozo Blanco, Zapatería, Calceteros.
07.00 – Feria de ganado equino. Polígono Agustinos, hasta las 15.00 horas.
08.00 – Encierro de Toros. Primero de las Fiestas. Ganadería Alcurrucén.
09.30 – Gigantes y Cabezudos. Salida de la Comparsa desde la Plaza Consistorial.
Salida de Plaza Consistorial. Acompañará a la Corporación Municipal por las calles de Mercaderes y Curia, para recoger al Cabildo de la Santa Iglesia Catedral. Regreso por las calles Curia, Mercaderes, Plaza Consistorial, San Saturnino y Mayor hasta la Iglesia de San Lorenzo, de la que partirá la procesión de San Fermín, por las calles Taconera, San Antón, Zapatería, Calceteros, Plaza Consistorial, San Saturnino y Mayor.
10.00 – Procesión de San Fermín. La Corporación recoge al Cabildo y se dirigen a la Capilla de San Fermín, Misa solemne.
La Comparsa descansará en la calle Mayor durante la celebración de la Eucaristía. Al finalizar la ceremonia religiosa, se acompañará al Cabildo y Corporación Municipal por las calles Mayor, San Saturnino, Plaza Consistorial, Mercaderes y Curia hasta la Catedral, en cuyo atrio bailará la Comparsa para despedir a las autoridades eclesiásticas. (”El momentico”).
El regreso de la Corporación Municipal a la Casa Consistorial se realizará por las calles Curia, Mercaderes. A continuación, la Comparsa se dirigirá a sus locales por las calles de Mercaderes, Chapitela, Plaza del Castillo, Avenida de San Ignacio, Estella, Tudela, Conde Oliveto, Plaza de la Paz y Estación Autobuses.
11.30 – ¡Menudas Fiestas! Plaza Conde de Rodezno. Actuaciones y atracciones infantiles hasta las 14.00 horas.
12.00 – Salida de Bandas de Música. Frontón Labrit y Descalzos.
Tarde
17.30 – Desfile de Caballeros en Plaza, mulillas y banda de música desde la Plaza Consistorial hasta la Plaza de Toros.
18.00 – ¡Menudas Fiestas! Plaza Conde de Rodezno. Actuaciones y atracciones infantiles hasta las 21.00 horas.
18.30 – Primera corrida de la Feria del Toro. Plaza de Toros. Alcurrucén para El Fundi, Luis Bolívar y Salvador Cortés.
20.00 – Verbena. Plaza de la Cruz. Orquesta Camaleón, hasta las 22.00 horas.
20.30 – Verbena Joven. Paseo de Sarasate. Orquesta Atracción Varadero, hasta las 23.00 horas.
20.30 – Música Regional. El Bosquecillo. Extremadura: actuación del Grupo Folclórico del Hogar Extremeño en Navarra.
21.00 – Música de Aquí. Plaza del Castillo. Bailables de txistu y gaita.
21.00 – Paseando. Animación de calle con “Lenda” de Ale Hop (Madrid), en el Paseo peatonal de Carlos III.
Noche
22.00 – Toro de fuego. Plaza de Santiago.23.00 – Fuegos Artificiales. Parque de la Ciudadela. Segunda colección del Concurso Internacional Sanfermines 2009. Pirotecnia Parente Fireworks (Italia).
23.30 – Verbena. Plaza de la Cruz. Orquesta Camaleón, hasta la 1.30 de la madrugada.
00.00 – Verbena. Parque de Antoniutti. Orquesta Universal, hasta las 3.00 de la madrugada.
00.00 – Salida de Bandas de Música. Plaza Consistorial.
00.00 – Plaza Abierta. Plaza del Castillo. Noche de ritmos cubanos con Cubanísimo (Cuba).
00.00 – Euskal Musika. Parque de la Taconera. Actuación de Patxi Pérez y compañía.
00.30 – Fueros Directo. Plaza de los Fueros. Actuaciones de El Columpio Asesino y Mea Culpa.
Postsong da saltare: Bulls on Parade – Rage Against The Machine
Qualche tempo fa il Telegraph raccontò lo strano caso di una signora inglese che, in seguito ad un ictus, si ritrovò a parlare inglese con un forte accento giamaicano. Uno stravolgimento che non trovò soluzione nemmeno dopo mesi di terapia. La “sindrome dell’accento straniero” conta una cinquantina di casi conosciuti, primo fra tutti quello di una norvegese che, traumatizzata da un bombardamento aereo (1941), iniziò a parlare con un terribile accento tedesco. Pensavo da maligno… Se dovesse succedere a Silvio (e non glielo auguro), probabilmente inizierebbe a parlare con un forte accento comunista.
Ve lo confesso, anch’io sono stato ad una festa a Villa Certosa. E’ stato bello cuccare tipe con Silvio. Tolte le vesti da presidente, il ghepardo di Arcore ci ha dato giù di brutto. Nottata da ricordare. PS: Tarantini non si è visto.
Il nostro onoratissimo presidente Silvio ha detto che il Parlamento è inutile, dannoso e pletorico. Il presidente della Camera Fini si è incazzato ed ha preso le difese dell’istituzione che rappresenta. Mentre Schifani ha commentato come fa il suo capo per le violente affermazioni razziste di Bossi e colleghi ovvero “una battuta senza alcun giudizio di valore”. Questa situazione è incredibile, ogni giorno un teatrino con un diverso copione. L’Italia è stanca dei buffoni e gli effetti si vedono tutti. E’ chiaro che le istituzioni italiane sono farraginose e da riformare, ma il capo di un governo non può permettersi certe espressioni “solo” perchè infastidito da questa magistratura , così comunista, così autonoma, troppo indipendente… E così via.
Tutti i giorni sulla carta stampata, nei tg, nei talkshow, alla radio c’è Silvio… “E’ sceso in campo per noi” disse Cornacchione, ma ora che succede? La sinistra (o ciò che ne rimane) lo critica, Di Pietro lo attacca, Napolitano spara frecciatine sempre più accuminate, la destra fa muro e critica chi lo critica, la Lega Nord con la scusa che Bossi è un simpatico burlone può permettersi di fare qualsiasi dichiarazione (es. Gentilini) e gli italiani stanno a guardare assopiti le battutine fuori luogo del Presidente. Ma all’estero che si dice di noi e del nostro Premier? Nei giorni scorsi il prestigioso quotidiano francese Le Monde, vista la vacanza parigina di Silvio, ha pubblicato l’articolo – “L’insolente popularité de Silvio Berlusconi” – in cui in sostanza è scritto che soltanto una peggiore situazione economica potrebbe farlo scendere dal suo piedistallo. Sull’altrettanto importante quotidiano spagnolo El Pais il titolo di un editoriale era – Patrullas ciudadanas - dove si ribadisce il populismo di iniziative come quella delle ronde cittadine, azioni che fanno leva sull’insicurezza reale o percepita della gente. Insomma, questa situazione ha del grottesco e se dovessi tradurrla in musica lo farei con Megalomaniac degli Incubus.