La manovra dei corrotti
‘Chi più ne ha più ne metta’… E invece no, quando si tratta di fare tagli o aumentare le tasse, chi ci rimette è sempre chi ha i soldi già contati.
I ticket negli ospedali, di nuovo. Ma si, giusto, facciamo pagare chi sta male e chi non può permettersi una clinica privata. E se non ce la fanno, pazienza, ci penseranno le regioni (molte già sul lastrico).
Prendiamocela con i dipendenti pubblici, blocchiamo gli stipendi, ovvio!
Benzina sempre più cara!! Evviva le accise!
Per non parlare della cosiddetta ‘Italia peggiore’, i precari, massacriamo pure loro che ormai non se ne accorgono nemmeno.
La politica però non si tocca, non si tocca l’ordine degli avvocati e dintorni, non si toccano i parlamentari ed i ministri con il forte e pendente sospetto di essere dei corrotti.
E’ proprio vero, non si dimette nessuno, la scusa del complotto istituzionale non è ancora passata di moda ed è molto comoda. Peccato che faccia a pezzi la fiducia verso qualunque istituzione o fonte d’informazione: tutto è di parte, tutti sono faziosi.
Da quale pulpito poi, si racconta che la magistratura attacca il governo, quando le camere pullulano di avvocati che fanno le leggi, che decidono le sorti del paese e blindano le scelte del più potente uomo d’Italia.
Nessuno però, può difenderlo dal suo delirio e dalle sue ossessioni.

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