Little Mary Street
Il fico secco @ Little Mary Street
The Satellite Show @ Little Mary Street
Little TV @ Little Mary Street
31 lug

Io come spremuta

E’ proprio ciò che rimane del mio cervello, dopo questi ultimi mesi di passione: un’ottima spremuta. Anche ieri sera ero in ufficio in compagnia della signora delle pulizie. Io che esco dopo il capo, mannaggia a quel giorno che ho scelto di occuparmi di ufficio stampa, comunicazione e fuffa in generale. Che stress. Vorrei fare l’artigiano, tipo l’idraulico. A chi posso mandare il curriculum?
Intanto un po’ di Relax con questi pazzi dei Powerman 5000. (PS per chi ascolterà: ovviamente è meglio l’originale).

24 lug

Spiaggia cercasi, ferie urgono


Sempreinspiaggia ha bisogno di vacanze e vuole una spiaggia. Qualche suggerimento? Un consiglio? Deve fare molto caldo e non deve essere un posto da tamarri. Ed ora uno splendido live dei Beach Boys con la mitica “Surfin’ USA“.

15 lug

Passeggiando per Torino

Tra le mie trasferte mi capita di cogliere certi scorci. Questo viene da Torino, una notte. Restiamo in città con i padroni di casa Subsonica e “L’ultima risposta” dall’album Eclissi.

12 lug

Planet Bhima, sorella chitarra

Secondo round. Questa volta tocca al bhimiano Alberto Gandini, una delle due mitiche chitarre della band. Una cosa che lo caratterizza (e che tra l’altro coincide con l’altro chitarrista) è sicuramente la voglia di viaggiare. Ma sentiam che ci racconta:La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima?
Tutta la musica del mondo, appunto, a parte l’”unz unz unz…”, che decisamente è un po’ monotona. Ma soprattutto il rock, in tutte le sue forme, purchè ci sia energia e melodia non scontata.

Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove?
Si, era una stanza a casa mia, io avevo 16 anni, una vester da 100 mila lire e un ampli squier 15W usato come pre…che nostalgia….non degli strumenti, ma dei 16 anni!

Il tuo primo palco?
Quando simulavo la febbre alle elementari mettendo il termometro sul termosifone…No dai! Il mitico carretto/palco del polisportivo a Creazzo…con i Kamikaze!….paura!

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine?
No.

Un musicista, il musicista, dammi un nome.
Tanti…ma Jeff…!

L’ultima canzone che avevi in cuffia.
Prison song dei SOAD.

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.
Fallo, se poi ti dà emozioni hai scoperto un buon modo per evadere…senza controindicazioni…!

09 lug

La luce nell’armadio

Anch’io voglio la lucetta nell’armadio di casa mia. Anch’io voglio le cinque stelle all’ingresso, cacchio. Visto che in questo momento provo tanta invidia – anche per il bagno mosaicato e lo specchio da svariati metri quadrati – non posso far altro che spararmi questa canzone degli Ash: Envy.

04 lug

We rock!

Bene, benissimo. Il timido sondaggio che vi avevo proposto (Che genere ascolti?) si è concluso. Risultato: siete dei rockettari. Quindi a voi dedico questa chicca: un video amatoriale che vede bighellonare Jimi Hendrix assieme ai Rolling Stones. Quanto erano belli.

28 giu

Planet Bhima: Gran finale a Marostica plus La Manu

Pochi minuti fa i Planet Bhima hanno superato le semifinali di Marosticka e domani parteciperanno alle finalissime. Suoneremo su un gran bel palco nella piazza della scacchiera, al cospetto del bel castello. Otto band (credo) suoneranno soltanto un pezzo (putroppo) e verranno scrutati, smontati e rimontati da una giuria. A parte il concorso, devo ammettere che ci stiamo divertendo una cifra. Visto che ci sono, un grazie a tutti quelli che ci hanno dato una mano con le votazioni di Vicenzanet, dove siamo arrivati quarti su venti gruppi. Va bene così.Ora scatta l’intervista. I Planet Bhima, uno alla volta, passeranno a trovarci per Little Mary Street. Prima della lista a parlarci un po’ di se è La Manu, la nostra splendida e brava bassista.

La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima?

Su Planet bhima si ascolta tutta la musica che trasmette qualcosa: un’emozione, un colore…
un ricordo, che rispecchia uno stato d’animo.

Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove?
Si, avevo 19 anni e mi ci ha accompagnato un mio amico. Un gruppo cercava un bassista… non sapevo suonare (o quasi) ma mi sono buttata. Cover dei Cult, Doors, Ugly Kid Joe, Mr. big….

Il tuo primo palco?
Il rimorchio di un camion in una sagra locale. Suonavo con un gruppo che faceva quasi esclusivamente Deep Purple, qualcosa dei Led Zeppelin e degli AC/DC.

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine?
Me ne scorrono mille diverse davanti agli occhi quando riascolto ognuna delle nostre canzoni… troppe da descrivere.

Un musicista, il musicista, dammi un nome… Jeff Buckley, senza dubbio.

L’ultima canzone che avevi in cuffia… Nothing degli Aeon Spoke.

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.
Dove sei stato/a fino ad ora? Benvenuto/a su Planet Bhima!
I Planet Bhima (io almeno) suonano per chi ha voglia di condividere emozioni e di viverle attraverso la musica. Non cerchiamo di piacere, ma di comunicare e di esternare ciò che ognuno di noi ha dentro.

21 giu

Alter Bridge, il concerto

Dopo quell’oretta e mezza di Vicenza-Piacenza con il navigatore di mio fratello che voleva farci fare i paesielli siamo arrivati a destinazione: Fillmore. Bel locale, credo un’ex teatro o simili. La serata è iniziata con il gruppo spalla italiano, i Mellowtoy, tanta energia… E basta. La solita band sputata a quelle americane nu-metal, niente di originale e tanto rumore (e lo dice uno a cui il genere piace). Dopo lunghe attese e qualche problema con il check alla chitarra arrivano sul palco gli Alter Bridge, troppo contento (foto mie!). Subito con dei bei pezzi saltabili e la cosa era fattibile visto che il locale non era stracolmo. La voce del cantante ha lasciato di stucco, perfetta e con tonalità irraggiungibili (che non sempre apprezzo). Il buon signor Myles, oltre a saperci fare con la voce, suona pure la chitarra da professionista, niente di paragonabile a Mark Tremonti, però… Insomma, il tempo è volato, loro sul palco si divertivano e quindi si divertiva anche chi gli stava sotto. Cinque minuti di assurdità sono trascorsi quando a un certo punto (o a un punto certo come direbbe Albanese) il pubblico si è messo a cantare “pooopopopopo poooo pooo”… Quella sera c’era la partita dell’Italia e qualche folgorato si era portato radio e auricolare, quindi al momento del goal, da bravi italiani ce ne siamo sbattuti del concerto e ci siam fatti i cazzi nostri. La faccia del cantante, allibito, la diceva tutta: “che cacchio fanno sti cazzoni di italiani?”. Comunque pure il gruppo ha seguito la scia ed ha accompagnato la tifoseria. Anyway, ne è valsa la pena, gran bel concerto, mi son piaciuti. (Suoneranno per il tour invernale il 29 novembre all’Alcatraz di Milano). Rise Today.

15 giu

Finalmente!

Mancano poche ore al grande evento, almeno per me, ovvero l’unica data italiana degli americani Alter Bridge, a Piacenza. Li aspetto da tempo, praticamente da quando si sono formati e cioè dal 2004. In precedenza, come vi avevo già scritto tempo fa, si chiamavano Creed la cui voce era di Scott Stapp. Ora il nuovo cantante è Myles Kennedy, il resto della band è composta dal leader Mark Tremonti, il batterista Scott Phillips e il bassista Brian Marshall, tutti ex-Creed. Che musica e che voce. Anche se loro fanno un bel rock non troppo leggero, si concedono queste pillole di relax: “Hallelujah“. E comunque, onore a Jeff.

14 giu

Folk di casa nostra

Il dialetto è una ricchezza immensa del nostro Belpaese e quando si fonde con la musica riesce a descrivere i dettagli della realtà in modo unico. Chi è Davide Bernasconi? E’ Van De Sfroos! Che in comasco significa “vanno di contrabbando”. Partito negli anni ‘80 con il punk è oggi un simbolo della musica folk-rock italiana, anzi dialettale. Partito con i De Sfroos, scioltisi nel 1996, ha fatto la sua gran carriera cantando in lombardo sui palchi di tutta Italia e partecipando a diverse trasmissioni radio e tv. Insomma, c’è tanto folk in casa nostra e lui ne è un gran esempio. Beccatevi “Nona Lucia” in versione live. (Thanks to Patrik).

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