Little Mary Street
Il fico secco @ Little Mary Street
The Satellite Show @ Little Mary Street
Little TV @ Little Mary Street
25 ott

Mai sentiti gli Alberta Cross?

Hanno supportato band come gli Oasis e i The Dave Matthews Band, provengono da Londra ed ora si sono piazzati a New York.

Gli Alberta Cross sono un gran bel gruppo con schitarrate grezze al punto giusto a partire dal singolo ATX dall’album Broken side of Time.

Genere? Rock, ritmiche semplici, chitarre aggressive, voce melodica e sul palco fanno la loro bella figura. Queste le date del tour.

Eccoli…

05 feb

Heavy cover degli U2

Ok, bando a frutta, verdura e polli strani. Torno a proporvi qualche pezzo. I Sepultura sono una storica band heavy metal brasiliana e molte delle loro canzoni sono davvero troppo anche per me. In questo caso i simpatici ed inquietanti metallari hanno deciso di interpretare “Bullet the blue sky” degli U2. Notare la differenza di… Tonalità. “Bullet the blue sky“.

29 dic

Dublin I am

I´m out of the office. Ok, ok, sono in pausa di riflessione a Dublino. A presto con grandi cose. Intanto pigliatevi questo “radio-link” fichissimo: lastfm.

16 nov

Kings of Leon: promossi.

Si, direi di si, promuovo il rock da cavalcata selvaggia di “Sex on fire” dei Kings of Leon. Sapevate che questo gruppetto del Tennessee è tipo un’azienda famigliare? Infatti sono tre fratelli ed un cugino: Anthony Caleb Followill (voce e chitarra), Cameron Matthew Followill (chitarra), Michael Jared Followill (basso) e Ivan Nathaniel Followill (batteria). Che storia, eh?

02 nov

Planet Bhima on stage

Il Frenetica Rock Cafè si trova in una piccola frazione di Brendola, nel vicentino. Il gestore è uno che di musica se ne intende, la sua passione si vede dalle pareti zeppe di autografi e dalla quantità di reperti sparsi per il locale. I Planet Bhima comunque sul palco se la sono spassata, speriamo anche il pubblico… See you next time.

30 ott

Mi regalo un post

Oggi ne faccio 29 e quindi vi sparo un post tutto mio, anzi dei Planet Bhima. Vi aspetto al Frenetica Rock Cafe di Brendola (31/10) per fare un po’ di casino.
Ecco quello che canto, quello che suoniamo: PLANET BHIMA
Buon ascolto e… Fatemi sapere che ne pensate!

14 ott

Planet Bhima: the Drummer

In attesa di raccontarvi quanto ho visto sabato scorso a Bolzano (Sonic Youth), vi racconto il batterista dei miei cari Planet Bhima. Stefano Conti. L’unico a cui non posso chiedere di abbassare il volume durante le prove, nonchè l’autore del nostro bel Planet-sito! (Ottimo creativo per chi fosse interessato…).
La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima? Tutto quello che comunica sentimento e stati d’animo, che ha una sua logica e costruzione, che fa rizzare la peluria sulle braccia e sulla schiena.

Ti ricordi il primo giorno in cui hai messo piede in una sala prove? Certo.. e ovviamente non suonavo ancora, o meglio avevo passato qualche anno sul piano da giovincello, andai a prove di un amico batterista, sarà stato il caso, ma sti 5 personaggi facevano tributo ai Pink Floyd, ed erano pure bravi.. sono rimasto abbagliato dal mondo della musica suonata e vissuta.. in gruppo. E ancora lo sono!

Il tuo primo palco? Beh, il mio primo palco vero e proprio è arrivato piuttosto tardi, dopo qualche anno tra locali, localini, e sale prove… ma in compenso è stato GRANDIOSO. Al tempo avevo un service audio e insieme alla mia band abbiamo potuto sfruttare, durante una classica “festa della birra”, un PA da 7000watt su una struttura da 10×8 m con 8 monitor, luci e tutto quel che serve.. per sentirsi divi. Direi che abbiamo suonato alla grande!

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine? Non credo… troppo complicato, mai sentito il detto: “il calzolaio va sempre con le scarpe rotte”… ecco, io lavoro tutti i giorni con immagini di tutti i tipi. E aggiungerei che sono un ottimo calzolaio.

Un musicista, il musicista, dammi un nome… Sono più x le band, non per i singoli musicisti, tra tutte direi Counting Crows.

L’ultima canzone che avevi in cuffia… Non in cuffia.. ma nella mia random-list ora sta suonando “Do Me A Favour” di Arctic Monkeys. Gran bel pezzo!

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.Venghino venghino.. sìore e sìori… lo spettacolo sta per cominciare!

28 set

Liberiamo la musica

A volte capita di trovarmi al fianco di personaggi che hanno tutti i requisiti per rientrare nella categoria VIP. Quello di ieri sera era tra questi. Ho fatto parte come giornalista della giuria di un concorso musicale: “Liberiamo la musica“. Cinque band emergenti si sono sfidate all’ultimo strumento allo Snooky di Caldonazzo: Resando (industral metal), KLL (metal), Rock Village (hard rock), Mamalbao (stoner) e Lucida Follia (pop-rock). Vincitori meritati i Resando, molto NIN, tanta elettronica professionale e buon gusto sul palco. Ottimi anche i KLL, ho un debole per il metal, lo ammetto. Bella presenza anche i Rock Village con il loro batterista alla Tommy Lee, i Mamalbao con il chitarrista che sembrava Nick Olivieri e i Lucida Follia, più tranquilli e più pop. Tornando al personaggio, sto parlando di Mario Riso, fondatore dei Rezophonic e direttore di Rock TV. E’ stato un piacere conoscerlo, una persona che adora stare a contatto con la gente, con i gruppi e che vive letteralmente di musica. Ovviamente non potevo far altro che infilargli il demo dei miei Planet Bhima in tasca… Fatto;)

29 ago

Rolling Ring

Come si fa a perdere un anello da 200 mila euro? La simpatica Bianca Jagger, ex wife di Mick dei Rolling Stones, stava passeggiando in quel di Salisburgo quando all’improvviso le si è sfilato sto benedetto gioiello. Infilato in un tombino o tra qualche fessura delle limpide strade della cittadina austriaca, si nasconde ora il gran prezioso. Oggi con quella somma ti puoi pigliare un piccolo appartamento e credo che mi potrei accontentare, quindi cari miei… Aufwiedersehen. Star me up, una delle canzoni che preferisco.

06 ago

Sotto i nostri occhi

Non mi piace parlare di politica, non in Little Mary Street. Preferisco scrivere di musica. Questa volta però, farò un’eccezzione. Premetto che non tollero, come è ovvio, chi sfrutta e picchia i bambini, chi ruba nelle case, chi delinque in generale, chi entra in Italia senza una regola e in qualche modo mi sta bene utilizzare le forze militari a supporto di quelle dell’ordine. Passiamo ora a quello che mi sembra stia succedendo a questa bizzarra Italia di folclore. Oggi finalmente i sindaci sono diventati degli sceriffi, mamma mia, non vedevo l’ora… Anzi il buon Maroni ha addirittura suggerito ai primi cittadini di essere creativi nei loro provvedimenti. Una cosa da brividi e paura. Allora perchè non eleggiamo Gentilini a Presidente del Consiglio? Così ci toglie tutte le panchine d’Italia e fa costruire una bella muraglia lungo i 7 500 km di coste che abbiamo. Poi pensavo con tristezza ciò che non mi appartiene… Adesso un prode sindaco potrà sfogarsi e cacciare chi gli sta scomodo e così di comune in comune, ma poi ci accorgeremo che non sarà la soluzione giusta. No, meglio metterli tutti in un posto sicuro, dove sappiamo quello che fanno e dove potranno vivere tranquilli; potremmo persino dargli qualche lavoretto da fare. Si, un’ottima soluzione. Cominciamo a identificarli uno ad uno, anzi, per non dare nell’occhio schediamo tutti quanti, che non si sa mai. Con i tempi che corrono anche i gay sono una lobby, meglio tenerli d’occhio e segnalarli, che tutto sommato hanno un atteggiamento poco decoroso. Per non parlare degli ebrei, che da tempo, si sa fanno i furbi… Perciò occhi aperti. Siamo in un periodo instabile e in cui manca sicurezza, meglio non fidarsi di nessuno ed avere tutto sotto controllo. In fondo anche il mio vicino di casa è un tipo sospetto… Tutti questi proclami, tutta questa propaganda, tutta questa leggerezza con cui si affrontano certe situazioni mi spaventa. Mi chiedo se è l’esasperazione che porta a dimenticare gli errori del passato o semplicemente l’ignoranza. Questa canzone – Seven Seconds (Youssou N’Dour & Neneh Cherry) – dice che ascoltare è importante. Facciamolo.

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