Little Mary Street
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30 ott

Mi regalo un post

Oggi ne faccio 29 e quindi vi sparo un post tutto mio, anzi dei Planet Bhima. Vi aspetto al Frenetica Rock Cafe di Brendola (31/10) per fare un po’ di casino.
Ecco quello che canto, quello che suoniamo: PLANET BHIMA
Buon ascolto e… Fatemi sapere che ne pensate!

21 lug

Planet Bhima: barba rossa e capelli castani

Una delle colonne portanti dei Planet Bhima: Alberto Bedin e le sei corde. Se non ha uno strumento tra le mani (percussioni, chitarre di vario genere, il mollami – da lui inventato – o altro) non è contento, anzi, di solito è al telefono. Da sempre anche lui tra gruppi e palchi, ci fa strada e da rifugio ai bhimiani. Chissà che avrà da dirci:
La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima? Una mescola di sonorità in fermentazione nella tinozza Planet Bhima che presto regalerà un novello di qualità.
Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove? Siiiiiiiiiiiiii era casa mia. All’inizio si provava in camera mia… Poi i miei genitori hanno destinato la camera della nonna a sala prove e ci hanno difeso a spada tratta pure dai vicini rompi… GRANDI… GRANDISSIMI.Il tuo primo palco? Penso sia stata una sagra parrocchiale di Creazzo nell’ormai lontano 1990 in cui, con Alberto Gandini alla chitarra, Tammy al Basso, Fiore alla voce ed io, si suonava una nostra canzone : “IL MONDO E’ COME UN GIOCO”.Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine? La casa di una lumaca. Un musicista, il musicista, dammi un nome… Tommy Emmanuel.L’ultima canzone che avevi in cuffia… Romeo and Juliet (versione di Monte Mongomery).Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo. “Non è assolutamente necessario portare a termine i buoni propositi, devono solamente prendere il posto di quelli cattivi”.

12 lug

Planet Bhima, sorella chitarra

Secondo round. Questa volta tocca al bhimiano Alberto Gandini, una delle due mitiche chitarre della band. Una cosa che lo caratterizza (e che tra l’altro coincide con l’altro chitarrista) è sicuramente la voglia di viaggiare. Ma sentiam che ci racconta:La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima?
Tutta la musica del mondo, appunto, a parte l’”unz unz unz…”, che decisamente è un po’ monotona. Ma soprattutto il rock, in tutte le sue forme, purchè ci sia energia e melodia non scontata.

Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove?
Si, era una stanza a casa mia, io avevo 16 anni, una vester da 100 mila lire e un ampli squier 15W usato come pre…che nostalgia….non degli strumenti, ma dei 16 anni!

Il tuo primo palco?
Quando simulavo la febbre alle elementari mettendo il termometro sul termosifone…No dai! Il mitico carretto/palco del polisportivo a Creazzo…con i Kamikaze!….paura!

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine?
No.

Un musicista, il musicista, dammi un nome.
Tanti…ma Jeff…!

L’ultima canzone che avevi in cuffia.
Prison song dei SOAD.

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.
Fallo, se poi ti dà emozioni hai scoperto un buon modo per evadere…senza controindicazioni…!

28 giu

Planet Bhima: Gran finale a Marostica plus La Manu

Pochi minuti fa i Planet Bhima hanno superato le semifinali di Marosticka e domani parteciperanno alle finalissime. Suoneremo su un gran bel palco nella piazza della scacchiera, al cospetto del bel castello. Otto band (credo) suoneranno soltanto un pezzo (putroppo) e verranno scrutati, smontati e rimontati da una giuria. A parte il concorso, devo ammettere che ci stiamo divertendo una cifra. Visto che ci sono, un grazie a tutti quelli che ci hanno dato una mano con le votazioni di Vicenzanet, dove siamo arrivati quarti su venti gruppi. Va bene così.Ora scatta l’intervista. I Planet Bhima, uno alla volta, passeranno a trovarci per Little Mary Street. Prima della lista a parlarci un po’ di se è La Manu, la nostra splendida e brava bassista.

La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima?

Su Planet bhima si ascolta tutta la musica che trasmette qualcosa: un’emozione, un colore…
un ricordo, che rispecchia uno stato d’animo.

Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove?
Si, avevo 19 anni e mi ci ha accompagnato un mio amico. Un gruppo cercava un bassista… non sapevo suonare (o quasi) ma mi sono buttata. Cover dei Cult, Doors, Ugly Kid Joe, Mr. big….

Il tuo primo palco?
Il rimorchio di un camion in una sagra locale. Suonavo con un gruppo che faceva quasi esclusivamente Deep Purple, qualcosa dei Led Zeppelin e degli AC/DC.

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine?
Me ne scorrono mille diverse davanti agli occhi quando riascolto ognuna delle nostre canzoni… troppe da descrivere.

Un musicista, il musicista, dammi un nome… Jeff Buckley, senza dubbio.

L’ultima canzone che avevi in cuffia… Nothing degli Aeon Spoke.

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.
Dove sei stato/a fino ad ora? Benvenuto/a su Planet Bhima!
I Planet Bhima (io almeno) suonano per chi ha voglia di condividere emozioni e di viverle attraverso la musica. Non cerchiamo di piacere, ma di comunicare e di esternare ciò che ognuno di noi ha dentro.

29 mag

Little Mary Street è su Rock Sound


Care tutte e cari tutti, la mitica rivista Rock Sound (edizione italiana) mi ha recensito sul numero di aprile/maggio. Se siete curiosi fate un salto in edicola (cacchio, c’è pure la foto). Prima di tutto un grazie alla redazione e a Evita Salvadego, giornalista musicale che, tra l’altro, si occupa di scovare quei pazzi che, come me, tentano di scrivere cose non troppo noiose o forse interessanti. Altro bel grazie va a chi mi segue, a chi ogni tanto mi legge e facciamo pure a chi passa per caso. Visto che sta volta, diciamo in via eccezionale, parlo di me, non dimenticate i Planet Bhima. Un progetto a cui tengo molto e che aspettavo da tempo. Adesso torniamo all’ascolto, visto che nella copertina di aprile/maggio di Rock Sound c’è Matthew Bellamy dei Muse, vi propongo una canzone superba e che suonavo con il mio vecchio gruppo: “Hysteria“. Si spiega da sola, meglio se con il video. Ciao!