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05 apr

Il tour delle poltrone in regione Veneto

regione-venetoCome al solito, come per tutte le legislature o i cambi di presidenza è scattato il toto assessori in Veneto come per le altre regioni fresche di elezioni. In quest’ultimo caso non era prevista la valanga di voti alla Lega Nord e quindi gli accordi per la “spartizione” delle poltrone da assessore sono da rivedere.

La procedura delle fette di torta è la solita italianata. Invece di scegliere degli assessori più competenti sul 100% della platea, si va a spartire assessorati e dirigenze in proporzione alla vittoria politica. Un danno sia al cittadino che all’elettore.

A prescindere dal fatto che incarichi di rilievo andrebbero assegnati a persone qualificate, se la sanità dovesse andare alla Lega Nord, ma tra i candidati PDL ci fosse un candidato più qualificato? Un perfetto esempio di pessima politica.

La vogliamo definire una prassi istituzionale? Un modo per equilibrare le forze in campo? No, una vergogna (destra o sinistra non importa).

29 mar

Elezioni regionali. L’Italia in mano al centrodestra

polverini_renata3Come mai ad ogni elezione si ripete il solito teatrino dei pronostici in cui sembra che vincano tutti e che tutti siano andati alla grande? Perché?

I dati dal Viminale, le previsioni dei giornali, quelle delle agenzie, le false partenze, i confronti con le elezioni precedenti… Una tempesta in cui l’elettore si perde, un totocalcio ma di più, la fiera delle dichiarazioni e delle frasi fatte.

A parte le patetiche sceneggiate della politica le principali regioni italiane sono in mano a Berlusconi, signore indiscusso della politica, della televisione, dell’economia e dell’informazione.

The billionaire prime minister, come lo definisce il Financial Times, piace e la gente continua a votarlo. La Lega guadagna punti e il PD non ha capito ancora nulla di come bisogna fare girare le cose. Si è arenato. (continua…)

10 giu

Elezioni o MotoGP?

Sex & run & petrolPare che in Italia le elezioni politiche vengano considerate alla stregua di un MotoGP. Sulla griglia di partenza della campagna elettorale tutti intrigati a scannarsi, un testa a testa di dichiarazioni ed insulti, una sfida alla par condicio con sosta ai box per rifornirsi di gossip. In coda, la safety car con al volante Napolitano. Qualcuno non raggiunge il quorum ed esce di strada, estrema sinistra e radicali. Sul podio champagne per Lega Nord, Pdl e Idv. Medaglia di legno per il Pd. E poi? Finito lo strascico della conferenza stampa del piloti politici? Nulla. Argomentazioni (già scarse prima) concluse. La politica torna a parlare di se stessa, dei nuovi riassetti di governo ed opposizione, relegando al punto ”varie ed eventuali” i problemi del Paese.

 E allora… Gimme fuel gimme fire gimme that which I desire… (Metallica).

 

08 giu

Elezioni Europee: vince il PDA

Con il 66,5% dei non voti ha vinto il Partito Dell’Astensionismo. Programmi e proposte incomprese oppure troppi messaggi e troppa confusione? Cosa ha portato la gente a non votare? Questa guerra all’ultimo consenso, la violenza di certe affermazioni, il ridicolizzare cariche e poteri dello stato sta spingendo gli italiani verso un disinteresse totale per la politica. Chi si astiene per convinzione è comprensibile, ma chi lo fa perchè lo ritiene il male minore da una certa preoccupazione. La politica è il motore sociale di un paese e la classe politica sta ai comandi. Oggi la gente non sa più quante mani ci sono al volante, non si fida più e non ne vuole più sapere. Un pessimo segnale.

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