Morire per la pace
Quei sei ragazzi sono morti facendo il loro mestiere. Facendo i soldati, erano dei parà della Folgore. Loro sono morti per portare la pace e questo sembra davvero assurdo, ma è la stessa storia che si ripete da quando esistono gli eserciti. Andare in battaglia significa rischiare la vita.
Ed ora dureranno giorni i soliti rituali più o meno solenni: il minuto di silenzio, i messaggi di solidarietà, i funerali di stato, le lacrime dei familiari, le testimonianze e la ricostruzione dei fatti, le medaglie, l’opposizione che chiede il ritiro delle truppe, le reazioni del governo, i commenti della comunità internazionale.
Si fermarà mai la grande macchina del lutto di stato?
In quella terra, in Afghanistan, purtroppo è stato innescato qualcosa che ci è sfuggito di mano.
Ad ogni modo esistono altre guerre con migliaia di morti ogni anno, persone che hanno la stessa dignità di chi cade in guerra:
- 1120 morti sul lavoro nel 2008
- 5131 incidenti stradali mortali nel 2007
- 8000 morti ogni anno per incidenti domestici
Songpost: The day that never comes – Metallica
RSS Feed