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19 set

Morire per la pace

Afghan National Army Kandak Receives First M-16s for Field TrainingQuei sei ragazzi sono morti facendo il loro mestiere. Facendo i soldati, erano dei parà della Folgore. Loro sono morti per portare la pace e questo sembra davvero assurdo, ma è la stessa storia che si ripete da quando esistono gli eserciti. Andare in battaglia significa rischiare la vita.

Ed ora dureranno giorni i soliti rituali più o meno solenni: il minuto di silenzio, i messaggi di solidarietà, i funerali di stato, le lacrime dei familiari, le testimonianze e la ricostruzione dei fatti, le medaglie, l’opposizione che chiede il ritiro delle truppe, le reazioni del governo, i commenti della comunità internazionale.

Si fermarà mai la grande macchina del lutto di stato?

In quella terra, in Afghanistan, purtroppo è stato innescato qualcosa che ci è sfuggito di mano.

Ad ogni modo esistono altre guerre con migliaia di morti ogni anno, persone che hanno la stessa dignità di chi cade in guerra:

- 1120 morti sul lavoro nel 2008

- 5131 incidenti stradali mortali nel 2007

- 8000 morti ogni anno per incidenti domestici

Songpost: The day that never comes – Metallica

06 lug

Senza benza, arriva lo sciopero

stopI sindacati lo hanno confermato: 8 e 9 luglio è sciopero dei benzinai. Le pompe resteranno chiuse da domani sera alle 19 fino alle 22 di giovedì. A quanto pare sono tutti molto incazzati con governo e compagnie petrolifere per un protocollo d’intesa che riguardava bonus fiscali e controllo dei prezzi. Nessuno gli da retta e noi restiamo a piedi, ma li capisco. E’ davvero triste il fatto che per farsi ascoltare si è costretti ad incrociare le braccia e a creare disagi. Avanti popolo.

Questa postsong l’ho già pubblicata, ma in questo caso ci sta perfettamente! Quindi ancora Metallica con Fuel:

 

14 giu

Megapalco, Megaluci, Metallica.

10 giu

Elezioni o MotoGP?

Sex & run & petrolPare che in Italia le elezioni politiche vengano considerate alla stregua di un MotoGP. Sulla griglia di partenza della campagna elettorale tutti intrigati a scannarsi, un testa a testa di dichiarazioni ed insulti, una sfida alla par condicio con sosta ai box per rifornirsi di gossip. In coda, la safety car con al volante Napolitano. Qualcuno non raggiunge il quorum ed esce di strada, estrema sinistra e radicali. Sul podio champagne per Lega Nord, Pdl e Idv. Medaglia di legno per il Pd. E poi? Finito lo strascico della conferenza stampa del piloti politici? Nulla. Argomentazioni (già scarse prima) concluse. La politica torna a parlare di se stessa, dei nuovi riassetti di governo ed opposizione, relegando al punto ”varie ed eventuali” i problemi del Paese.

 E allora… Gimme fuel gimme fire gimme that which I desire… (Metallica).

 

30 nov

I Fratelli Calafuria

Venerdì sera, on stage allo Smallville di Vicenza, mi sono sparato il concerto dei milanesi Fratelli Calafuria, un rock italiano bello tosto e in stile Queens of The Stone Age. Loro bravi e divertenti, ma li han fatti suonare poco, il pubblico scarseggiava ed era accecato dalle orrende luci proiettate dal palco! Almeno me la sono spassata con chi mi ha accompagnato, che fino ad allora ingnorava come metallari e metallare ballassero quel genere (squotendo la testa un po’ di qua un po’ di là). Io e lei abbiam pure pogato. Fratelli Calafuria: “La nobile arte“.

25 ott

Post in tour: Metallica, ultima fermata

Last post for Metallica with The Memory Remains. Quasi trent’anni di carriera non si possono riassumere in poche righe, ma io ci ho provato. Una nota triste nella storia di questo gruppo è la drammatica scomparsa del bassista Cliff Burton. Il 27 settembre del 1986, in un tour europeo, il bus della band si ribaltò lungo una strada ghiacciata. Accadde a Ljungby in Svezia. Sbalzato fuori da un finestrino, il povero Burton venne schiacciato dallo stesso autobus, sotto gli occhi increduli dei suoi compagni. Fu un evento che segno l’inizio di una lunga crisi del gruppo. Decisi a ricominciare, anche in memoria di Cliff, iniziarono la ricerca di un bassista. Tra gli scartati troviamo il nome del formidabile Les Claypool… Colui che un giorno sarà il frontman dei Primus! Fu la volta di Jason Newsted che nel 2001 fondo gli Echobrain e lasciò il posto a Trujillo. Qualche anno fa ho visto i Metallica a Padova, di spalla c’erano gli Slipknot ed i Lost Prophets. Gran bel concerto.

22 ott

Post in tour: the ballad

Seconda puntata dedicata ai Metallica. Mi raccomando, non vi fate condizionare da quante volte scrivo “metal” in questo post, i prossimi toccheranno altri generi. Non poteva mancare la più storica delle loro ballad – “Nothing else matter” – che vi propongo in questa versione del pianista Scott D. Davis. Un capolavoro suonato e riadattato in qualsiasi versione e tratto dal cosiddetto “Black Album” (1991), che sfornò ben 38 milioni di dischi. Mentre vi ascoltate questa melodia, vi racconto un particolare che i più metallosi daranno per scontato, ma che in molti forse non sanno. Poco prima di registrare a New York “Kill ‘Em All” nel 1983, il chitarrista di allora litigò con la band e lasciò il progetto Metallica, ma di certo non rimase con le mani in mano. Chi era costui? Era Dave Mustaine, il fondatore dei Megadeth.

20 ott

Post in tour: Metallica, quasi un film

Da circa un anno e mezzo Little Mary Street è il luogo in cui si incrociano musica, storie e vita quotidiana. Oggi ho deciso di partire in tour. Cioè? Una serie di approfondimenti dedicati ad una singola band, per conoscerla meglio, per capirne insieme la storia ed i pezzi migliori. Vista la mia indole, direi di partire con i Metallica, che hanno alle spalle una storia molto interessante. Los Angeles, 1981. Da allora continuano a fare dell’ottimo metal, tanto da aver venduto qualcosa come 100 milioni di dischi in tutto il mondo, una vera e propria istituzione. Dopo svariati e tristi cambi, che vi racconterò in altri post, la formazione dei Metallica è oggi composta da James Hetfield, Lars Ulrich (i fondatori), Kirk Hammett e l’ultimo arrivato Robert Trujillo. Veniamo alla canzone. Non partirò dai classici (troppo banale), anzi vi consiglio questo video, che è praticamente un cortometraggio. Ok, sempre americani sono, in più metallari d’eccellenza, ma il pezzo ha un significato importante, legato al male che ci affligge e ci perseguita da secoli: la guerra. Tutta vostra: The day that never comes, Metallica.

31 gen

Stoner music: cominciamo dalle origini

Uno dei primi e dei più famosi gruppi del genere “stoner” (stoned = fuori come un cammello per l’assunzione di sostanze stupefacenti) sono certamente i “Kyuss” (che si legge càius, non chìus come putroppo ho sentito dire spesso). Il gruppo si forma nel ‘90 e i componenti sono: John Garcia (voce) che ora canta con gli “Hermano”, dopo aver pubblicato un gran cd con gli “Unida”; Josh Homme (chitarra) ora frontman dei “Queens of The Stone Age”; Nick Oliveri (basso) che dopo essere stato cacciato dai QTSA, perchè ai concerti suonava nudo e sfasciava tutto, si è dedicato ai “Mondo Generator”; Brant Bjork (batteria) ora solista e leader dei “Che”. Questi bravi ragazzi iniziarono la loro carriera con i desert party. Cioè? Dunque, nei primi anni novanta loro e qualche decina di disperati avevano l’abitudine di trovarsi con generatori, ampli, strumenti, droghe e alcol alla mano, nel mezzo del deserto californiano per delle lunghe sessioni di musica. Delle jam session in cui i gruppi si mescolavano e suonavano per ore, fino alla devastazione. Ma da queste avventure psichedeliche ne uscirono ottimi risultati con molti dischi e date ovunque. A quanto pare, ai loro esordi, i Kyuss vennero contattati dai Metallica per un tour come gruppo spalla, ma loro inizialmente rifiutarono. Non c’avevano cazzi di andare in tour, troppa gente, troppe foto… Dei personaggi. One Inch Man dall’album “And the Circus Leaves Town”.

10 lug

Metal detector

Il frontman di una arcinota band americana sabato scorso era atterrato a Londra per suonare non in un pub, non alla sagra della salsiccia, ma al Live Earth. Che è successo? La polizia aereoportuale inglese (certo, ancora allertata dai recenti attentati) non si è fidata del suo aspetto metallone, della sua barba, dei suoi tatuaggi e l’ha trattenuto. C’è voluta una mezz’ora agli agenti per capire che il personaggio che avevano davanti era James Hetfield dei Metallica.La scenetta secondo me:Agentechenonascoltametal: “Scusi lei, ci potrebbe seguire?”James: “Ok amico, ma c’è qualche problema?”A: “…”J: “Ehi bello, sto parlando con te”A: “Ci segua, le domande ora le facciamo noi”J: “Guarda che sono Hetfield, quello dei Metallica, mica un terrorista di merda”A: “E io sono Jimi Hendrix, quello che se non la smetti di dire cazzate ti frigge il culo”L’agente a questo punto mette la mano su quell’affare che lancia le scosse.J: “Ciccio, appena chiarita sta cosa, sai dove te lo infilo quel aggeggio”A: “Yankee, non scherzare con il fuoco e fai silenzio”…Mezz’ora più tardi…Arriva il manager dei Metallica incazzato come una iena, che inveisce contro tutta la direzione dell’aereoporto, piuttosto imbarazzata.Prima di andarsene James però va dal poliziotto…”Tu, aspetta che torni da sto cazzo di Live Earth che ti vengo a cercare con l’autobus del gruppo, così Lars avrà qualche pelle in più da usare per la batteria”.

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