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22 dic

Berlusconi Show a Matrix

Ed ecco l’ennesimo Berlusconi Show, in questo caso non al telefono, ma nella trasmissione del piallatissimo Alessio Vinci: Matrix.

berlusconiDomande piuttosto scontate, praticamente delle introduzioni alle filippiche del presidente su quello che ha fatto il governo, su quanto è stabile, su quanto sono incapaci gli altri e quelli che non sono d’accordo con lui.

Non un accenno di autocritica, Berlusconi parla sempre di un governo al massimo delle capacità e delle competenze, come fosse un prodotto da vendere o un’azienda da sponsorizzare. Non un accenno ai problemi del paese (immondizia, scuole, lavoro, alluvioni, ecc.), ma soltanto un continuo bullarsi di quello che si presume sia stato fatto. Una continua critica/difesa rispetto a chi la pensa diversamente. Uno spot senza interruzioni… Ormai da parecchi anni.

Non sono mancati abbondanti applausi alla fine dei discorsi e delle battute.

Ecco alcuni passaggi sulla solita storia che il Cavaliere ci racconta da un po’…

“Abbiamo ricevuto un’eredità pesante dal passato“. Ma dal ‘94 ad oggi ha giocato a briscola?

“Abbiamo una pubblica amministrazione con una burocrazia che opprime i cittadini“. E allora si rimbocchi le maniche invece di fare festini e sparare minchiate.

Per passare a degli esempi sul problema delle “fatture non pagate“. Una chiara percezione delle priorità del paese.

I corrispondenti esteri che sono in Italia si abbeverano da Repubblica e dai giornali di sinistra, i giornali stranieri fanno parte di un circuito mediatico di sinistra“. Già, i compagni del Financial Times e del Guardian, tutti amichetti di Bersani e D’Alema.

Vorrei ricordare l’anagramma del mio nome L’UNICO BOSS VIRILE“. E allora tiri fuori le palle con Fiat e tutte le aziende che stanno lasciando gente a casa per andare all’estero e spendere sempre meno.

Se avessi vita facile non dovrei lavorare 18 ore al giorno, rispondere a 50 telefonate al giorno, avere un’intensa attività internazionale“. Presidente, lavora in un call center?

Le rivelazioni di Assange hanno fatto male alla democrazia americana nel mondo, creando risentimenti tra diplomazie, il che non è una cosa positiva“. Meglio non fare incazzare gli americani piuttosto che svelare vergognose tresche internazionali.

Sul piano delle collaborazioni internazionali? Collaboriamo con la Libia, la Russia, i paesi del golfo…”. Si, tutta gente affidabile e rispettosa dei diritti umani. A proposito, Gheddafi ha fatto sistemare i pescherecci italiani che i suoi han crivellato di mitragliate?

Siamo stati impegnati troppo tempo a fare le cose e troppo poco a comunicarle“. Si vede che è abituato a dire il contrario di tutto, eh!

Riguardo alla riforma Gelmini: “una riforma venuta fuori facendo incontri con tutto il personale e con gli studenti stessi“. Si, ma in quale paese del mondo?

Non ho consentito che il nostro paese cadesse nelle mani di comunisti o ex comunisti“. Già, vero, si è messo con xenofobi ed ex fascisti (e si è fatto scaricare pure da loro).

Non credo ci sia una sola persona in questo paese che possa affermare che gli sia successo qualcosa di negativo a causa del mio governo“. Credo che nemmeno una divinità direbbe una cosa del genere.

La Corte Costituzionale ha abrogato delle leggi giustissime, la sovranità è in mano ai pm di sinistra“. Oltre all’imprenditore, l’operaio ed il politico ha fatto anche il giudice?

Io non sono capace di comandare, qualche volta riesco a convincere“. Disse il bullo prima di picchiar duro.

17 mar

L’Italia va a pezzi e Matrix parla di Garlasco

matrixIn Italia sta succedendo di tutto e di più e a Matrix si parla di Garlasco? D’altronde cosa ci dovevamo aspettare. Le notizie vere sono quelle che riguardano il Grande Fratello, il fatto che il vincitore Mauro Marin abbia avuto un malore in diretta, la parata di Lapo Elkann durante la partita NBA, l’ultima serie televisiva della Ferilli, tutto quello che pronuncia l’onnipresente Signorini, la sospensione di Brachino dall’ordine dei giornalisti, le cazzate che dice Mourinho, quelle che dice Silvio… (continua…)

16 dic

Matrix e la tv del Pdl

Mediaset Studios TG4 RegiaNessuna violenza è giustificata, su questo siamo d’accordo tutti, ma con la scusa dell’aggressione al premier questa notizia è ormai diventata uno spot elettorale gratuito ed amplificato al massimo.

La puntata di Matrix del 15 dicembre era zeppa di immagini di Berlusconi che stringe le mani della folla, mentre gli ospiti (primo fra tutti il medico Zangrillo) lodano il coraggio di Silvio: il presidente temerario che sfida ogni rischio e che addirittura è uscito dalla macchina ferito per accertarsi che non linciassero l’aggressore. Ci mancavano in studio le bandiere del Pdl e lo spot sarebbe stato completo.

Anche il Ministro Maroni ha fatto il suo bel monologo su quanto sono brave le forze di sicurezza, quando è palese che c’é stata una falla nella scorta. La scusa del presidente che va dove gli pare non tiene. Ad ogni modo Matrix (almeno la versione post Mentana, quella americanizzata di Vinci) non è nuova alla propaganda del governo: una delle scorse puntate il Ministro Zaia ha avuto notevole visibilità e “simpatia” in una versione domestica. Per gran parte della trasmissione il baldo leghista ha fatto la spesa con Vinci in un supermercato americano.

Riguardo ai contenuti, la maggior parte della puntata di ieri era incentrata sulle espressioni del volto di Massimo Tartaglia (fermo immagine da svariati secondi), il suo profilo psicologico, il peso della statuetta, l’intervista al padre mortificato, il ricovero allo psichiatrico, le interviste ai conoscenti, le testimonianze… Giornalismo gossipparo e patetico.

Fa piacere infine notare quanta ignoranza ci sia riguardo alle dinamiche dei social network. Sembra che queste indefinite aggregazioni online (gruppi Facebook) rappresentino dei nuovi, pericolosi ed incontrollabili movimenti senza partito. “Stiamo pensando ad un mezzo per la magistratura- ha detto Maroni – per perseguire chi commette un reato sul web…”. Lui dice di no, per me questa si chiama censura. Terribile. Terribile dare tutta questa importanza a qualche gruppo di cattivo gusto. Vogliamo nominare Ahmadinejad sottosegretario agli Interni? Lui sa bene come funziona.

Songpost: Soviet Propaganda, spot

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