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15 feb

Che Maroni sti sbarchi

In Tunisia c’è appena stata una rivoluzione storica, hanno cacciato il dittatore, rischiano il caos, le derive nazionaliste, quelle estremiste islamiche, rischiano la fame e la povertà, nonostante la forza ed il coraggio che hanno avuto nello spodestare Ben Alì ed oltre 20 anni di dittatura.

Mentre in Italia, oltre alla totale confusione della politica interna, ci si mette a fare polemica con l’Unione Europe sulla gestione degli sbarchi. “Rischiamo 80 mila arrivi” dice il ministro Maroni. Certo, questi partono dalle spiagge disperati e qui in Italia, dove tra l’altro la gente ancora si spara per mafia o vendetta, ci si preoccupa del RISCHIO di ospitare dei fuggiaschi che si buttano in mare in cerca di speranza.

Esodo che, secondo Maroni, nasconde il forte rischio di infiltrazioni terroristiche: “Tra i clandestini sbarcati a Lampedusa abbiamo la certezza della presenza di evasi dalle carceri tunisine”. E già, questo è probabile, no? C’è stato un colpo di stato, sai com’è. Si sa, la Lega non ha un buon rapporto con gli stranieri, non li accetta, non li vuole e la prima reazione è stata comunque quella di capire se poteva respingerli.

Il ministro ha, infatti, sottolinato che il problema dei respingimenti non sussiste, non c’è racket…

Niente speronate o mitragliate ai barconi in stile Gheddafi, il vostro amichetto, eh?

Complimenti per l’umanità.

20 gen

Il razzismo sfacciato ed ipocrita

Abbiamo fermato l'invasioneOggi mi è capitato di ascoltare su Radio 24 alcune affermazioni del più sfrontato dei leghisti, l’eurodeputato Mario Borghezio.

Alla domanda “ma lei cosa ne pensa del KKK?”, Borghezio ha risposto che durante il periodo di Carnevale non sarebbe male vedere per le strade persone incappucciate da Ku Klux Klan, tanto per spaventare chi non rispetta le nostre leggi (gli immigrati clandestini)…

Purtroppo in questo periodo si parla tanto (solo) di Berlusconi, di questo 75enne iperattivo che si diverte e sfrutta le debolezze di minorenni e ragazzine, ma si trascura il fatto che gran parte della maggioranza è in mano a dei personaggi che mettono i brividi e conquistano voti lavorandosi per bene le paure della gente.

La deriva razzista della Lega Nord, cammuffata dalla solita solfa della difesa di una storia tutta inventata da loro, dalla lotta alla criminalità e dall’ansia di essere invasi ed altre idiozie, da voce a persone come Borghezio (vi consiglio di dare una letta alla sua biografia) che con affermazioni come questa o le tante altre che spara regolarmente, disprezzano la vita, disprezzano la civiltà che vorrebbero difendere, disprezzano la cultura dell’accoglienza e della diversità che da sempre caratterizza l’Italia, anche quella del Nord.

Speriamo le cose cambino davvero, intanto a questo link una sintesi interessante di ciò che rappresenta la Lega Nord.

PS: sempre molto coerenti e significativi gli slogan dei manifesti, in questo caso “Abbiamo fermato l’invasione”, si l’invasione di gente disperata che ha lasciato la propria terra, la propria famiglia, magari ha attraversato il deserto, soltanto con una cosa nella mente e nel cuore… La speranza.

13 giu

Lega Nord e Va pensiero

GiuseppeVerdiSe è vero che Zaia ha fatto suonare il Va Pensiero invece dell’Inno di Mameli durante l’inaugurazione di una scuola, allora la piccola scuola di Vedelago nel trevigiano appenderà la foto di (continua…)

05 apr

Il tour delle poltrone in regione Veneto

regione-venetoCome al solito, come per tutte le legislature o i cambi di presidenza è scattato il toto assessori in Veneto come per le altre regioni fresche di elezioni. In quest’ultimo caso non era prevista la valanga di voti alla Lega Nord e quindi gli accordi per la “spartizione” delle poltrone da assessore sono da rivedere.

La procedura delle fette di torta è la solita italianata. Invece di scegliere degli assessori più competenti sul 100% della platea, si va a spartire assessorati e dirigenze in proporzione alla vittoria politica. Un danno sia al cittadino che all’elettore.

A prescindere dal fatto che incarichi di rilievo andrebbero assegnati a persone qualificate, se la sanità dovesse andare alla Lega Nord, ma tra i candidati PDL ci fosse un candidato più qualificato? Un perfetto esempio di pessima politica.

La vogliamo definire una prassi istituzionale? Un modo per equilibrare le forze in campo? No, una vergogna (destra o sinistra non importa).

29 mar

Elezioni regionali. L’Italia in mano al centrodestra

polverini_renata3Come mai ad ogni elezione si ripete il solito teatrino dei pronostici in cui sembra che vincano tutti e che tutti siano andati alla grande? Perché?

I dati dal Viminale, le previsioni dei giornali, quelle delle agenzie, le false partenze, i confronti con le elezioni precedenti… Una tempesta in cui l’elettore si perde, un totocalcio ma di più, la fiera delle dichiarazioni e delle frasi fatte.

A parte le patetiche sceneggiate della politica le principali regioni italiane sono in mano a Berlusconi, signore indiscusso della politica, della televisione, dell’economia e dell’informazione.

The billionaire prime minister, come lo definisce il Financial Times, piace e la gente continua a votarlo. La Lega guadagna punti e il PD non ha capito ancora nulla di come bisogna fare girare le cose. Si è arenato. (continua…)

17 ago

Bossi lega Mameli

MameliTorno dalle vacanze convinto di ritrovare tutti un po’ più rilassati e cosa mi aspetta? Una proposta di legge per l’introduzione del dialetto nelle scuole e un attacco all’inno nazionale. I tg come al solito indicano la notizia come una provocazione. Io la trovo un’idiozia. Addirittura Gentilini, estremista della lega, propagandista della razza padana, difende l’inno di Mameli rispolverando il suo cappello d’Alpino. Il fatto che nessuno o in pochi sappiano l’inno significa che siamo ignorantelli e non che non ci piace! Mentre il dialetto va imparato tra la gente, ascoltando i più anziani, e non conservato tra le righe dei libri. La caratteristica di qualsiasi dialetto è infatti quella di saper descrivere cose e situazioni in modo sregolato, evocando sensazioni e suoni impossibili alla lingua italiana. Una ricchezza nazionale sradicata dagli stessi autonomisti. Ridicoli.

PostVideo4Fun: Enrico Brignano – L’inno di Mameli

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28 lug

Lega Nord via dall’Afghanistan

bossiCalderoli ed il suo capo Umberto non hanno ancora imparato che qualsiasi dichiarazione riferita a missioni militari estere potrebbe causare dei morti? I soldati italiani in terra straniera, come i loro colleghi, sono spesso insediati in aree ad alto rischio. A prescindere dal fatto di essere d’accordo o meno sulla missione stessa, loro sono lì, in mezzo a fanatici pronti a far saltare in aria anche la propria gente.

Il buon Calderoli non si ricorda il disastro che ha combinato indossando questa maglietta?

Preferite mandare le vostre ronde? Ah no, dimenticavo, queste bizzarre brigate verdi badano solo al popolo del Nord (che tra l’altro non è mai esistito).

E poi piantiamola con queste italianate: “erano dichiarazioni a titolo personale, non una valutazione politica“. Questa differenza esiste solo in Italia ed è una scusa palese per evitare grandi responsabilità: un abuso dell’insindacabilità dell’opinione parlamentare.

Postsong: Offspring – Why don’t you get a job? (Il messaggio è chiaro)

05 lug

La TV dei Ministri

Corte CecinaAnche questa mattina, guardando un programma Rai sull’agricoltura italiana, mi sono dovuto pippare un altro Ministro. Sta volta è toccata al leghista Luca Zaia ovviamente. Esclusi interventi d’informazione pubblica, casi di emergenza, questioni politiche particolari, ogni volta che un rappresentante del governo finisce in TV è propaganda bella e buona. Da un po’ di tempo a questa parte la cosa succede sempre più spesso. Situazione irritante.

10 giu

Elezioni o MotoGP?

Sex & run & petrolPare che in Italia le elezioni politiche vengano considerate alla stregua di un MotoGP. Sulla griglia di partenza della campagna elettorale tutti intrigati a scannarsi, un testa a testa di dichiarazioni ed insulti, una sfida alla par condicio con sosta ai box per rifornirsi di gossip. In coda, la safety car con al volante Napolitano. Qualcuno non raggiunge il quorum ed esce di strada, estrema sinistra e radicali. Sul podio champagne per Lega Nord, Pdl e Idv. Medaglia di legno per il Pd. E poi? Finito lo strascico della conferenza stampa del piloti politici? Nulla. Argomentazioni (già scarse prima) concluse. La politica torna a parlare di se stessa, dei nuovi riassetti di governo ed opposizione, relegando al punto ”varie ed eventuali” i problemi del Paese.

 E allora… Gimme fuel gimme fire gimme that which I desire… (Metallica).

 

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