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30 ott

Mi regalo un post

Oggi ne faccio 29 e quindi vi sparo un post tutto mio, anzi dei Planet Bhima. Vi aspetto al Frenetica Rock Cafe di Brendola (31/10) per fare un po’ di casino.
Ecco quello che canto, quello che suoniamo: PLANET BHIMA
Buon ascolto e… Fatemi sapere che ne pensate!

16 ott

Sonic Youth a Bolzano

Nel creativo contesto di Transart (una vera fabbrica), si sono presentati sul palco bolzanino suonando le chitarre con delle bacchette, come soltanto loro possono fare. I newyorkesi Sonic Youth sabato hanno dato spettacolo. una band unita, compatta e con un’identità ben precisa, quella del noise. Sullo sfondo, proiettate alle loro spalle, immagini di repertorio di Woodstock durante tutto il concerto. Kim Gordon, Thurston Moore, Lee Ranaldo e Steve Shelley (più un altro bassista di cui mi sfugge il nome, credo Jim O’Rourke) hanno incantato il proprio pubblico per circa un’ora e mezza. Non sono un appassionato della loro musica e del loro genere, ma ci tenevo a vederli, perchè sono un’icona dell’alternative, perchè sono un gruppo esemplare e che ha ispirato molte delle band che ascolto. Tra le loro note ho sentito Smashing Pumpkins, Nirvana, Muse, ma anche Tool e tutti quei gruppi che hanno fatto del noise una parte integrante della propria musica, qualunque sia il genere di provenienza. Starpower.

14 ott

Planet Bhima: the Drummer

In attesa di raccontarvi quanto ho visto sabato scorso a Bolzano (Sonic Youth), vi racconto il batterista dei miei cari Planet Bhima. Stefano Conti. L’unico a cui non posso chiedere di abbassare il volume durante le prove, nonchè l’autore del nostro bel Planet-sito! (Ottimo creativo per chi fosse interessato…).
La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima? Tutto quello che comunica sentimento e stati d’animo, che ha una sua logica e costruzione, che fa rizzare la peluria sulle braccia e sulla schiena.

Ti ricordi il primo giorno in cui hai messo piede in una sala prove? Certo.. e ovviamente non suonavo ancora, o meglio avevo passato qualche anno sul piano da giovincello, andai a prove di un amico batterista, sarà stato il caso, ma sti 5 personaggi facevano tributo ai Pink Floyd, ed erano pure bravi.. sono rimasto abbagliato dal mondo della musica suonata e vissuta.. in gruppo. E ancora lo sono!

Il tuo primo palco? Beh, il mio primo palco vero e proprio è arrivato piuttosto tardi, dopo qualche anno tra locali, localini, e sale prove… ma in compenso è stato GRANDIOSO. Al tempo avevo un service audio e insieme alla mia band abbiamo potuto sfruttare, durante una classica “festa della birra”, un PA da 7000watt su una struttura da 10×8 m con 8 monitor, luci e tutto quel che serve.. per sentirsi divi. Direi che abbiamo suonato alla grande!

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine? Non credo… troppo complicato, mai sentito il detto: “il calzolaio va sempre con le scarpe rotte”… ecco, io lavoro tutti i giorni con immagini di tutti i tipi. E aggiungerei che sono un ottimo calzolaio.

Un musicista, il musicista, dammi un nome… Sono più x le band, non per i singoli musicisti, tra tutte direi Counting Crows.

L’ultima canzone che avevi in cuffia… Non in cuffia.. ma nella mia random-list ora sta suonando “Do Me A Favour” di Arctic Monkeys. Gran bel pezzo!

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.Venghino venghino.. sìore e sìori… lo spettacolo sta per cominciare!

21 lug

Planet Bhima: barba rossa e capelli castani

Una delle colonne portanti dei Planet Bhima: Alberto Bedin e le sei corde. Se non ha uno strumento tra le mani (percussioni, chitarre di vario genere, il mollami – da lui inventato – o altro) non è contento, anzi, di solito è al telefono. Da sempre anche lui tra gruppi e palchi, ci fa strada e da rifugio ai bhimiani. Chissà che avrà da dirci:
La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima? Una mescola di sonorità in fermentazione nella tinozza Planet Bhima che presto regalerà un novello di qualità.
Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove? Siiiiiiiiiiiiii era casa mia. All’inizio si provava in camera mia… Poi i miei genitori hanno destinato la camera della nonna a sala prove e ci hanno difeso a spada tratta pure dai vicini rompi… GRANDI… GRANDISSIMI.Il tuo primo palco? Penso sia stata una sagra parrocchiale di Creazzo nell’ormai lontano 1990 in cui, con Alberto Gandini alla chitarra, Tammy al Basso, Fiore alla voce ed io, si suonava una nostra canzone : “IL MONDO E’ COME UN GIOCO”.Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine? La casa di una lumaca. Un musicista, il musicista, dammi un nome… Tommy Emmanuel.L’ultima canzone che avevi in cuffia… Romeo and Juliet (versione di Monte Mongomery).Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo. “Non è assolutamente necessario portare a termine i buoni propositi, devono solamente prendere il posto di quelli cattivi”.

02 giu

Strani canadesi

Questa post-puntata va ai canadesi “Broken Social Scene”. Band indie-rock, ma con tanto di elettronico, che suona sui palchi di mezzo mondo dal 1999. La musica che fanno è innovativa e non è difficile da ascoltare, devo ammettere che non è proprio il mio genere, però la consiglio volentieri. Scorre. All right, guys: Shoreline. PS: sono una cifra di musicisti, non ho ancora capito quanti…