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10 ott

Guardando per terra

Ad alcuni sfortunati non farà per niente ridere, ma io la trovo una cosa piuttosto ironica. Quel piccolo adesivo arancione posto sul marciapiede significa: “Caro cittadino, siccome la tua macchina era in grave contravvenzione, te l’abbiamo portata via. Per venire a riprenderla dovrai spendere un sacco di soldi, così impari“. Passeggiando per Vicenza, la cosa non poteva lasciarmi indifferente, visto il mio pessimo rapporto con qualsiasi polizia municipale. Con l’occasione ringrazio l’amministrazione patavina per l’euro e settanta di parcheggio …All’ora. Non venite a raccontarmi che sono incentivi per non usar la macchina. Concludo, come sempre, con la musica e vi consiglio questo video di Wyclef Jean: “Fast Car“.

17 set

Il ritorno di Everlast

Tutti quanti conoscerete senza dubbio “Jump around“, giusto? Questo singolo lanciò nello star system gli House of Pain nei primi anni novanta. Membri di questa formidabile band erano il grande Everlast, Danny Boy e DJ Lethal (ora colonna portante dei Limp Bizkit). Everlast, più americano che irlandese, ora torna sulla scena con il singolo “Folsom prison blues“… Diciamo “assieme” a Jonny Cash. L’album uscirà tra pochi giorni e si intitola “Love, war and the ghost of Whitey Ford”. La mia preferita in assoluto resterà per sempre la vecchia “What is like“, fantastica. Listen please!

19 apr

Le apparenze ingannano?


Lasciamo stare la sua reputazione, sarà pure un esponente violento, trash e mezzo satanista, sarà criticabile per mille ragioni, però la musica c’è. Al suo fianco ha ottimi musicisti e i pezzi hanno un loro perchè. Di certo non è tra i miei artisti preferiti, proprio per questo suo modo di esprimersi non curante dei tanti adolescenti che potrebbero emularlo. Ad ogni modo “This is the new shit” dell’oscuro Marilyn Manson è in un certo senso la parodia in versione metal del mondo dell’hip-hop. A voi l’ascolto.

12 apr

Il gioco è fatto

Laciamo le chitarre da parte per un angolino di musica che ogni tanto frequento, quello dell’hip-hop. Anzi, in questo caso si tratta del cosiddetto gangsta rap. Esatto, quel mondo pieno di bulli con trenta chili d’oro al collo, le macchine che saltano e le tipe che sculettano. Non apprezzo questo ambiente e a dire il vero credo sia pieno di ipocrisia. I fratelli neri che escono dal ghetto, fanno successo e poi si danno allo sperpero totale, alla faccia di quelli che nel ghetto ci sono rimasti. Comunque, lasciamo stare, vorrei evitare di pigliarmi qualche pistolettatta. Vi presento The Game ovvero Jayceon Taylor, che deve il soprannome alla mamma che lo pescava sempre in strada a giocare a basket e bighellonare. E’ un gangsta? Bè, ha perso il fratello in una sparatoria, quindi non è di sicuro dell’alta borghesia. Anyway, put your hands up with “One blood“.

05 ago

Più stile, che ridere

J-Axe non mi ha mai fatto impazzire, specie da quando ha mollato gli Articolo 31. Pezzi tipo “Ti amo o ti ammazzo”, a partire dal titolo, li ho sempre trovati terribilmente trucidi. Comunque devo dire che la trovata di realizzare un brano (Più stile) con i The Styles mi è piaciuta. La canzone fila, il testo fa ridere un sacco e il ritmo non ti lascia indifferente. In più ci sono delle buone chitarre che trascinano le note (cosa per me fondamentale). Infine loro, i comaschi The Styles, devono essere simpatici, anche perché si fanno chiamare in questo modo: Guido Style (cantante, chitarrista e compositore), Steve Style (chitarrista) e Luke Style (batterista). Insomma, un gruppo da seguire.

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