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25 ago

Il Rais e il Cavaliere

S: ‘Gheddy, su, non fare storie, leva le tende’.

Gh: ‘No, è tutto calcolato Silvio, tutto calcolato, tutto, tutto calcolato’.

S: (Cribbio, è fuori come un cammello). ’Senti Gheddy, la Nato sta girando quei disgraziati dei tuoi (quelli che ancora ti dan retta) come un calzino. Pigliati sta vacanza in Venezuela che poi vengo a trovare te e il Chavy’.

Gh: ‘Nooo, io ho tutto sotto controllo, ho un sacco di oro in giro per l’Africa, tiro su qualche disperato a fare il mercenario e lo mando a far piazza pulita’.

S: ‘Gheddy, ma che dici! Ieri ho visto un pirla che indossava un tuo cappello! (orribile)’.

Gh: ‘be, allora posso venire da te?’.

S: ‘Azz… Ehm… Amico mio, non si può fare. Qui mi han già rotto le balle solo perché ho pagato 500 patatine per ascoltarti’.

Gh: ‘Silvio, hai presente le mie amazzoni…’.

S: (Ecco, ora punta sul pompetta che c’è in me… E fa bene!). ‘Si, si, ho capito dove vuoi arrivare… Anche tu leggi i giornali comunisti, eh?’.

Gh: ‘Ho un piano di fuga per la Sardegna, mi han detto che lì hai un bunker’.

S: ‘Un bunker? (Porca troia) …Ma noo, noo, non è ancora finito, non si può’.

Gh: ‘Tu non vuoi aiutarmi, sei un traditore, traditore, traditore’.

S: ‘Ma come traditore?? Hai visto che abbiam fatto in questa guerra?? Nulla! Hai presente i mestieri dove uno guarda e due lavorano? Ecco!’.

Gh: ‘Cane! Mi hai tradito!’.

S: ‘Tu tu tu tu tu…’.

21 feb

Il silenzio italiano sulla Libia

Granero de Nalut Libia 09 ليبيا نالوت الشونة  Libya Nalut BarnIn Libia sono morte oltre 285 persone, finora. Stanno lottando per avere libertà di parola, per avere rispetto, futuro o forse soltanto per poter dare da mangiare ai propri figli.

Dal governo italiano, da Berlusconi, notoriamente amico e sostenitore del dittatore Gheddafi, nessun commento, solo una timida preoccupazione (quella di non interferire). Impacciati, come in tutto quello che stanno facendo, non sono nemmeno in grado di CONDANNARE duramente la REPRESSIONE OMICIDA che il colonnello sta operando sulla sua gente. Assoldando mercenari, sparando sulla folla con dei cecchini, uccidendo chiunque capiti sotto tiro, la rivolta è già nel sangue.

Qui in Italia, il ministro Frattini è preoccupato per il possibile aumento degli sbarchi.

Complimenti ancora per il silenzio codardo e l’umanità di convenienza.

24 set

Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Unite mica tanto.

UN GenevaIl colonnello Muammar Gheddafi è incazzato perché è ora di fare l’Assemblea anche dalle sue parti, che dei paesi africani in fondo non glie ne importa a nessuno. Un discorso fiume (tipo Nilo) di un’ora e mezza in cui se l’è presa con il Consiglio di Sicurezza, che è ora di finirla con sta storia del veto e che la seconda guerra mondiale è passata da un pezzo. Allo stesso tempo ribadisce che gli africani dovrebbero ripigliarsi quello che le colonie tolsero secoli or sono. Insomma, molto incazzato.

Il presidente Barak Obama, made in USA, ha deciso che il clima fa schifo (come dargli torto) e che bisogna piantarla con ste divisioni tra le politiche ambientali internazionali, in questo modo non si combina una cippa. E secondo lui il G20 spacca.

Anche Mahmud Ahmadinejad, mister Iran, ci ha dato dentro attaccando Israele (che novità) e causando la fuga dall’aula di Stati Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Canada ed altri che pensavano fosse il momento del buffet. Tanto per ribadire il concetto, secondo Ahmadinejad le elezioni in Iran sono state “gloriose e pienamente democratiche” ed hanno aperto un nuovo capitolo per il suo Paese. Poi alla fine se la piglia con tutti, affermando che le forze straniere spargono “guerra, sangue, aggressione, terrore e intimidazione in Iraq e Afghanistan”. Suscitando la seguente reazione “embè?”. No comment sul nucleare, perchè sono fatti miei… Avrà pensato.

Quanto unite queste nazioni… E quanto diversi sono i popoli. Palazzo di Vetro in fondo sembra un grande Montecitorio.

11 giu

Sartoria Gheddafi

jako-militaryberlusconi-gheddafi1Stabilito che Muammar Gheddafi e Michel Jackson hanno lo stesso stilista, lascio a voi commentare questo estratto (Ansa) dell’intervento del leader libico nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

Quale differenza c’é tra l’attacco degli americani nel 1986 contro le nostre case e le azioni terroristiche di Bin Laden? Se Bin Laden non ha uno Stato ed è un fuorilegge, l’America è uno Stato con regole internazionali” ha affermato il colonnello. ”Grazie agli Stati Uniti oggi l’Iraq é diventato ”un’arena aperta” per i terroristi di al Qaida. L’Iraq era una fortezza contro il terrorismo, con Saddam Hussein al Qaida non poteva entrare. Siamo contro il terrorismo e lo condanniamo, ma dobbiamo cercare di capire le ragioni vere di questo fenomeno pernicioso. Dobbiamo dialogare anche con il diavolo, se necessario, per capire il terrorismo“.

Ed ora Faith no More - War Pigs.

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