Il Rais e il Cavaliere
S: ‘Gheddy, su, non fare storie, leva le tende’.
Gh: ‘No, è tutto calcolato Silvio, tutto calcolato, tutto, tutto calcolato’.
S: (Cribbio, è fuori come un cammello). ’Senti Gheddy, la Nato sta girando quei disgraziati dei tuoi (quelli che ancora ti dan retta) come un calzino. Pigliati sta vacanza in Venezuela che poi vengo a trovare te e il Chavy’.
Gh: ‘Nooo, io ho tutto sotto controllo, ho un sacco di oro in giro per l’Africa, tiro su qualche disperato a fare il mercenario e lo mando a far piazza pulita’.
S: ‘Gheddy, ma che dici! Ieri ho visto un pirla che indossava un tuo cappello! (orribile)’.
Gh: ‘be, allora posso venire da te?’.
S: ‘Azz… Ehm… Amico mio, non si può fare. Qui mi han già rotto le balle solo perché ho pagato 500 patatine per ascoltarti’.
Gh: ‘Silvio, hai presente le mie amazzoni…’.
S: (Ecco, ora punta sul pompetta che c’è in me… E fa bene!). ‘Si, si, ho capito dove vuoi arrivare… Anche tu leggi i giornali comunisti, eh?’.
Gh: ‘Ho un piano di fuga per la Sardegna, mi han detto che lì hai un bunker’.
S: ‘Un bunker? (Porca troia) …Ma noo, noo, non è ancora finito, non si può’.
Gh: ‘Tu non vuoi aiutarmi, sei un traditore, traditore, traditore’.
S: ‘Ma come traditore?? Hai visto che abbiam fatto in questa guerra?? Nulla! Hai presente i mestieri dove uno guarda e due lavorano? Ecco!’.
Gh: ‘Cane! Mi hai tradito!’.
S: ‘Tu tu tu tu tu…’.
In Libia sono morte oltre 285 persone, finora. Stanno lottando per avere libertà di parola, per avere rispetto, futuro o forse soltanto per poter dare da mangiare ai propri figli.

Stabilito che Muammar Gheddafi e Michel Jackson hanno lo stesso stilista, lascio a voi commentare questo estratto (Ansa) dell’intervento del leader libico nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
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