Il silenzio italiano sulla Libia
In Libia sono morte oltre 285 persone, finora. Stanno lottando per avere libertà di parola, per avere rispetto, futuro o forse soltanto per poter dare da mangiare ai propri figli.
Dal governo italiano, da Berlusconi, notoriamente amico e sostenitore del dittatore Gheddafi, nessun commento, solo una timida preoccupazione (quella di non interferire). Impacciati, come in tutto quello che stanno facendo, non sono nemmeno in grado di CONDANNARE duramente la REPRESSIONE OMICIDA che il colonnello sta operando sulla sua gente. Assoldando mercenari, sparando sulla folla con dei cecchini, uccidendo chiunque capiti sotto tiro, la rivolta è già nel sangue.
Qui in Italia, il ministro Frattini è preoccupato per il possibile aumento degli sbarchi.
Complimenti ancora per il silenzio codardo e l’umanità di convenienza.

RSS Feed