
E’ stata una bella giornata di Ferragosto, con mangiata all’aperto, qualche ora di sole e per concludere bene: tutti a cena fuori (con la family). Siccome ci stava benissimo la pizza, allora ne ho ordinata una con formaggio brie e funghi porcini, che adoro e consumo appena posso. Benissimo. Si aspetta un po’ e arrivano i piatti, ma sul mio piatto, nella mia pizza… NON C’ERANO I FUNGHI PORCINI.
Guardo i miei e dico: “ehi, ma questi non sono porcini!”.
Tutta la famiglia si concentra sulla mia portata e giunge alla mia stessa e gravissima conclusione. Secondo noi inquirenti si trattava di ombrelloni o forse di altri funghi da coltivazione, il maggior sospetto era dato dalle lamelle, che notoriamente non sono presenti nei simpatici porcini.
Io per questa volta avrei lasciato perdere (di solito m’incazzo), però mi madre mi ha istigato alla protesta. “Dovresti dirglielo, se c’è scritta una cosa, perchè dobbiamo farci prendere in giro?”. “Ok Mà, vada per la segnalazione cortese”.
Aspetto il momento del dolce, un bel tartufo nero (che avevo voglia di cacao), e parto con l’offensiva:”scusi, posso far notare una cosa?” dico alla cameriera con gentilezza.
“Mi dica” risponde con un sorriso a più denti.
“Ho mangiato proprio volentieri la pizza, però i porcini non erano porcini”.
“Prego?”.
“Si, nella PIZZA CON BRIE E PORCINI” c’erano dei funghi diversi”.
“Ah, no, no, erano porcini, li raccoglie mio padre!” replica con stupore.
La mater familia interviene: “no, no, non erano porcini, anche noi li raccogliamo i funghi”.
Io rincaro la dose: “c’erano sotto le lamelle, quindi sicuramente non lo erano, ma non c’è problema, eh! Era solo per farvelo sapere…”.
“Bè, si, si, ma adesso vado a chiedere in cucina” conclude sempre con il sorriso e se ne va.
In tutta la serata è passata altre volte al nostro tavolo, ma non ha mai confermato o smentito la sua tesi. La nostra inchiesta di Ferragosto si era conclusa: con l’accusa di truffa ai danni dell’immagine dei funghi porcini, il cuoco sarà condannato a non vederci più (anche per i prezzi un po’ eccessivi).