Stipendio in piazza
Il Ministro Brunetta mette tutto in piazza. Curricula, stipendi, numeri di telefono e indirizzi e-mail dei 190 mila dirigenti della Pubblica amministrazione saranno online nei mesi prossimi per consentire ai cittadini di sapere esattamente chi sono, se sono bravi e quanto guadagnano.
E’ scattato infatti l’obbligo per legge (69 del 2009) di rendere pubblici i dati relativi alla dirigenza e i tassi di assenza e di presenza del personale. L’operazione interesserà:
- 190 mila dirigenti
- di cui circa 3.800 del comparto Ministeri
- 15 mila a regioni ed enti locali
- 137 mila alla Sanità
- 10 mila al comparto Scuola
I dati raccolti dovranno essere pubblicati online entro il mese di luglio e a settembre il Ministero pubblicherà quelli che hanno rispettato la legge e quelli che non l’hanno fatto. Non sono convinto che sia la strada giusta, come non credo che le cose si risolvano a bacchettate. La pubblicazione dei risultati è un deterrente di dubbia efficacia, sarà probabilmente percepita come una minaccia.
Certo, visti i provvedimenti da braccio di ferro del governo, questo mi sembra davvero il minimo.

Stremato dall’incessante ricerca di fancazzisti pubblici il povero Brunetta si concede un pisolino… Durante l’Assemblea di Confindustria. Renato, per te questa canzone…
Approvato oggi il decreto “antifannulloni“: “la prima riforma istituzionale del governo Berlusconi” ha detto l’inarrestabile ministro Brunetta (Ansa). Ecco come confermare al mondo lo stereotipo dell’italiano fancazzista, ecco come umiliare i dipendenti pubblici, ecco come fare un po’ di propaganda antispreco. Mosse degne di una piccola versione italiana della Lady di ferro, ma la cosa più interessante è che siamo ancora convinti che i problemi si risolvano a suon di decreti. A questo punto dedico al nostro rappresentante della Funzione Pubblica una splendida versione live di “
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