Little Mary Street
Il fico secco @ Little Mary Street
The Satellite Show @ Little Mary Street
Little TV @ Little Mary Street
10 lug

Ne-yo, il concerto di Dublino

Con questo post vi annuncio che abbiamo una corrispondente da Dublino! E’ la mia cara amica Belen Delgado di Cordoba, che ora ci racconterà (in spagnolo!) il concerto irlandese di Ne-yo.

p1010042Ayer a eso de las 20.30 de la noche tuve el placer de disfrutar de un concierto de uno de los mejores cantantes afro-americanos de r&b del momento: Shaffer Chimere Smith alias ” Ne-yo“. Ante los ojos de el público principalmente femenino y juvenil y entre gritos de admiración, Ne-yo comenzó mencionando a Michael Jackson ,llevando a su vez una vestimenta muy parecida a la del rey del pop: un sombrero negro, una chaqueta blanca con brillantes en los hombros, unos pantalones negros y zapatos negros. Nos deleitó comenzando con “because of you”, “sexy girl” “do you”, hizo también un pupurrí de diferentes éxitos, incluso cantó un trocito de una canción de beyoncé “Irreplaceable” que él escribió para ella. 

Ne-yo iba acompañado de 6 fantásticos músicos ,unas 4 bailarinas y dos bailarines con los que compartiría escenario. p1010058

A lo largo del concierto se podia ver la influencia de Michael Jackson en su música , incluso emuló el video de “you make me feel” con una de sus bailarinas de color.

Bailamos ,disfrutamos y nos olvidamos del estrés y la rutina con Ne-yo, una velada que culminó con una de mis canciones favoritas “closer”.

Por tan solo 50 € nos dejamos llevar durante un poco más de dos horas de buena música y ritmo.

Postsong: Closer – Ne yo

04 gen

Non solo U2

L’Irlanda ha sfornato negli anni decine e decine di artisti, tra attori e musicisti se n’é perso il conto. Gli U2 sono solo uno degli esempi della creatività musicale irish. La chitarra appesa al muro che ho fotografato a Temple Bar, nel cuore di Dublino, rappresenta il forte legame tra la città ed il grande Rory Gallagher, colonna portante del rock/blues degli anni ‘70. Il giorno della sua morte – aveva solo 47 anni – si fermarono tutte le tv irlandesi e la BBC, il suo funerale fu trasmesso in diretta nazionale. Ora un assaggio della sua musica con Cradle Rock.

29 dic

Dublin I am

I´m out of the office. Ok, ok, sono in pausa di riflessione a Dublino. A presto con grandi cose. Intanto pigliatevi questo “radio-link” fichissimo: lastfm.

16 gen

Nine

Damien Rice, irlandese romantico e con un acustica che lascia senza fiato. Un cd “9″ che esprime tanta malinconia, ma conforto allo stesso tempo. La forza di una voce che grida quello che sente, a prescindere da quello che dice. Questo post è dedicato all’unica persona che mi conosce veramente, l’unica che sa chi sono e che mi capisce. 9 crimes.

02 ott

Ci do di meme

Premettendo che ormai tutto il blogworld ha scritto questo meme, non passerò la palla a nessuno (volontari esclusi). Come assegnato dalle mitiche derelitte mi son dedicato alle otto cose strane della mia vita… Finora, come direbbe il buon Homer.-Per non dormire. Dopo abbondanti abbuffate pugliesi in occasione del Natale, dopo le festose fucilate a salve di mio zio fuori dal poggiolo del condominio (e non era l’ultimo piano), cominciavo a non sentirmi bene, specie dopo aver mangiato il baccalà. L’appendicite aveva deciso di andarsene. In ospedale, in sala operatoria, ricordo che non ne volevo sapere di addormentarmi, a tal punto di aver guardato l’anestesista munito di siringa e avergli detto “toglietemi questo aggeggio infernale” (avrò avuto 12 anni). Poi il chirurgo intervenne con la maschera e..zz..zz..z.-Orientamento professionale. Ero al mare con tutta la family, in zona preadolescenza, ed ero incuriosito da una presa elettrica fuori posto. Una vecchia presa elettrica. Molto vecchia. Nel tentativo di sistemarla nel muro ci sono rimasto attaccattohohohohohoho. Più lo spavento che altro, perchè gridai piùttosto forte tanto da far scattare il panico in casa. Calmate le acque presi una decisione: da grande non avrei fatto l’elettricista.-La ricchezza dei dialetti. Ancora in vacanza, sempre in Puglia, avrò avuto quattordici anni e stavo passeggiando per il paese con un amico del posto. Stanchi di camminare ci sedemmo su una gradinata lungo il corso principale. Tra una battuta e l’altra mi arrivò sui piedi un pacchetto di sigarette accartocciato. Qualcuno aveva voglia di scherzare. Io ripigliai il pacchetto e lo rilanciai al destinatario, che immediatamente si avvicinò. Un ragazzo della mia età, che guardandomi mi disse: “vu fà a sciandra?”. Io: “eh?”. Lui: “vu fà a sciandra?”. Io: “ok”. In quel momento intervenne il mio amico che, dopo avermi dato una gomitata, disse due parole al simpaticone e mi trascinò rapidamente in strada. Il tipo era un piccolo gangstar e mi aveva chiesto se avevo voglia di una bella rissa. Adoro il dialetto.-Onore alla famiglia. Frequentavo la seconda media e stavo uscendo da un corso pomeridiano con la mia bmx bianca. In quel momento incontrai un ragazzo di terza, tale Paolo, che cominciò a farmi battute e a prendermi per il culo. Io prima feci finta di niente, poi gli risposi, ma lui alzò il tiro e offese a mammà. Credo abbia detto qualcosa tipo “to mare troia”. Io da bravo italiano, mollai la bici per terra, andai verso di lui, lo presi per la cartella, lo scaraventai a terra, gli tirai due schiaffoni e gli chiesi di ripetere quello che aveva detto. La mamma non si tocca, non mi fate arrabbiare. -Donnoni suburbani. In un tardo pomeriggio irlandese sento delle urla di donna provenire dalla strada. Quindi mi affaccio dalla mia finestra di Little Mary Street (già, il nome del blog) e noto due grosse knackers made in Dublin che si menano di santa ragione. Da quello che riesco a capire, si tratta del furto di uomo e qualcosa tra le due era andata storta. Non so cosa fare, sto per scendere, perchè una delle due (over 90 kg) sta soffocando l’altra (almeno un over 80 kg). Esito un attimo e nel frattemo chiamo i Garda (polizia locale) che arrivano immediatamente. Non so come sia andata a finire, ma il pensiero di ritrovarmi sotto il culone di una delle due mi aveva scombussolato la giornata.-Pisellone sin verguenza. Questa è semplice. Arrivo a Barcellona in Plaza Catalonia, mi guardo attorno mentre aspettavo la mia amica e a un certo punto… Tra le migliaia di persone che scorazzano per la piazza…. Vedo un bel personaggio. Indossava un cappellino, occhiali da sole, calzini e scarponi, mi pare un orologio e a tracolla aveva una macchina fotografica. Di strano c’era che non indossava altro. Quest’uomo (era così evidente) gironzolava per Barcellona con i gioielli all’aria e senza il minimo imbarazzo. Attorno a lui si creava un varco e intanto si godeva la città indisturbato. Pensai: “minchia che benvenuto”.-Musicomania. Non posso vivere senza musica, non ci riesco e se non l’ascolto mi spengo. Per ogni mio stato d’animo esiste una canzone. Ogni canzone ha o avrà il suo ricordo. Già, la vita in un cd.-T9 che paura. Fino a poco tempo fa non usavo il t9 perchè mi faceva paura. Una volta lo provai, ma senza venirne a capo e allora lasciai perdere. Con il nuovo telefono però, la cosa era diventata una sfida: il cosiddetto “text on 9 keys” doveva essere mio. Così fu. Ora è tutto mio e praticamente con il t9 ci parlo pure! Si, mi saltano fuore le parole con la righetta sotto…

Home    Little...che?    Contatti    RSS FeedRSS Feed    Contatto Facile    design by hello!