Anche i sette nani erano comunisti?
“Cara Bindi, lei è più bella che intelligente”, così il nostro rappresentante al governo, il più longevo della storia, votato dalla maggioranza degli italiani, che ha un consenso superiore al 60%, durante il suo intervento telefonico a Porta a Porta con un Vespa attonito ed immobile.
Cari italiani, cara maggioranza, avete votato anche questa cattiveria gratuita? (Castelli invece le ha dato della zitellona).
Questa uscita infelice ed offensiva segue l’intervento fiume di Berlusconi a Matrix, pochi minuti prima. In questo contesto televisivo delirante il presidente del consiglio ha sostenuto che Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica, avrebbe dovuto fare pressioni sui giudici della Corte Costituzionale per far passare la legge, visto che entrambi sono della stessa area politica. Una follia.
Interminabile poi la lista di istituzioni ed organizzazioni in cui questa presunta minoranza sovversiva di comunisti sta tentando di farlo fuori. Repubblica e quasi tutta la stampa italiana, la Rai tranne Vespa, parte della magistratura, la maggioranza della Corte Costituzionale, Napolitano, la procura di Milano, eccetera eccetera…
In quale situazione politica qualsiasi contestazione viene considerata come un attacco al governo?
Quali sono le conseguenze, in uno stato democratico, se il capo del governo delegittima apertamente i massimi organi dello stato?
Che profilo ha una persona che induce il proprio elettorato a vedere ovunque complotti?
Qualcuno lo fermi dicono in giro, qualcuno parli al suo elettorato dico io.
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