Little Mary Street
Il fico secco @ Little Mary Street
The Satellite Show @ Little Mary Street
Little TV @ Little Mary Street
17 set

Sito del ministero o blog personale?

W.D. Haywood leads Lowell strike parade (LOC)Scusate, non vorrei insistere (o forse si), ma avete dato un’occhiata al sito ufficiale del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione? http://www.innovazione.gov.it/home.htm (…in fondo al bluff, cliccate su ”Vai alla home del sito”)

A mio modesto parere questo portale ha tutto l’aspetto di un blog personale, anzi sembra proprio il blog personale del titolare di questo dicastero.

- Nella colonna di sinistra, sotto la voce “Audiovisivi”, c’è il video del Ministro Brunetta alla puntata di Uno Mattina del 30 giungno.

- Sempre lì sotto troviamo “Vignette” e a seguire “Vignette contro Brunetta“.

- In fondo alla colonna di sinistra la foto di un muro imbrattato con scritto “via i fannulloni”, manco fosse un gran vanto.

- Nella colonna centrale troviamo “L’azione del Ministro“. No comment.

- Scorrendo la colonna di destra faccio notare una delle notizie pubblicate nella sessione “In evidenza” e intitolata “Licenziare il dipendente pubblico? Si può!“. Cos’è una liberazione? Uno sfogo?

- Per concludere l’imbarazzante foto pubblicata in fondo a sinistra. Un contorno di protagonismo.

Altri “dettagli” che mi sono sfuggiti?

Rimane aperta la proposta di richiedere spiegazioni via email a Brunetta su questo singolare utilizzo di un sito di pubblica utilità (o almeno così dovrebbe essere) e mi sto riferendo al cosiddetto “Grande Bluff de L’Espresso”.

Direi di cominciare alla grande la prossima settimana. Lunedì 21 settembre. Ore 09:00.

L’indirizzo email lo trovate qui. Per i contenuti ne parliamo domani.

16 set

Smentite giornalistiche ministeriali. Vogliamo spiegazioni.

Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione_1253095002115Non c’è paese al mondo, se non in situazione di regime o in piena foga populista, che utilizzerebbe un sito istituzionale come questo http://www.innovazione.gov.it/ per contestare ufficialmente un’inchiesta giornalistica (in questo caso del prestigioso settimanale l’Espresso).

Allibito da questa homepage, a cui addirittura è stato dato l’aspetto di una testata online, mi chiedo come e perchè questa strumentalizzazione possa andare avanti. Il portale del Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione che fa le bizze come un bambino infastidito. Non faccio commenti sulla qualità grafica…

Perchè non scriviamo tutti insieme al dottor professor Brunetta e gli chiediamo spiegazioni su codesto utilizzo “privato” del pubblico?

Qualche data, ora, minuto da proporre per l’invio delle email?

23 lug

Obama riforma la sanità. Gli mandiamo Brunetta?

It IS boring...Barak Obama annuncia la riforma del sistema sanitario degli Stati Uniti entro il 2009: “la riforma della sanità è essenziale per il salvataggio della economia: senza questa riforma si rischia di sbancare il bilancio federale” (Ansa).

Caro Obama,

ho saputo che hai intenzione di proporre una grande riforma del sistema sanitario del tuo Paese. Ho capito anche che hai fretta di farlo entro il 2009, visto che 47 milioni di americano sono privi di assicurazione sanitaria. A questo proposito ho pensato che potremmo mandarti il nostro ministro Brunetta che ti gira come un calzino mezza amministrazione? D’accordo? Ti fa vedere lui la sua versione di “yes we can”.

Fammi sapere

Matteo

Postsong: The Editors – Smokers outside the hospital doors

19 lug

Stipendio in piazza

Immagini che il tempo non cancellaIl Ministro Brunetta mette tutto in piazza. Curricula, stipendi, numeri di telefono e indirizzi e-mail dei 190 mila dirigenti della Pubblica amministrazione saranno online nei mesi prossimi per consentire ai cittadini di sapere esattamente chi sono, se sono bravi e quanto guadagnano.

E’ scattato infatti l’obbligo per legge (69 del 2009) di rendere pubblici i dati relativi alla dirigenza e i tassi di assenza e di presenza del personale. L’operazione interesserà:

  • 190 mila dirigenti
  • di cui circa 3.800 del comparto Ministeri
  • 15 mila a regioni ed enti locali
  • 137 mila alla Sanità
  • 10 mila al comparto Scuola

I dati raccolti dovranno essere pubblicati online entro il mese di luglio e a settembre il Ministero pubblicherà quelli che hanno rispettato la legge e quelli che non l’hanno fatto. Non sono convinto che sia la strada giusta, come non credo che le cose si risolvano a bacchettate. La pubblicazione dei risultati è un deterrente di dubbia efficacia, sarà probabilmente percepita come una minaccia.

Certo, visti i provvedimenti da braccio di ferro del governo, questo mi sembra davvero il minimo.

01 giu

Stanco di scovare fannulloni

brunettadorme3Stremato dall’incessante ricerca di fancazzisti pubblici il povero Brunetta si concede un pisolino… Durante l’Assemblea di Confindustria. Renato, per te questa canzone…

 

 

28 mag

Il Governo degli scherzi

Carnevale Venezia 2009 28Berlusconi ha detto che ci sono “grumi eversivi tra i pm“, Brunetta ha affermato che “in polizia ci sono troppi panzoni“, esponenti della Lega Nord sostengono che i posti in metro andrebbero riservati agli italiani… Ma alla fine tutti scherzavano e la difesa dei loro colonnelli è “era una battuta, va contestualizzata”. Vogliamo piantarla con questo atteggiamento da bulli? A tutti voi governanti spiritosoni dedico “I started a joke” dei Bee Gees.

 

25 feb

Fannulloni italiani dove siete?

Approvato oggi il decreto “antifannulloni“: “la prima riforma istituzionale del governo Berlusconi” ha detto l’inarrestabile ministro Brunetta (Ansa). Ecco come confermare al mondo lo stereotipo dell’italiano fancazzista, ecco come umiliare i dipendenti pubblici, ecco come fare un po’ di propaganda antispreco. Mosse degne di una piccola versione italiana della Lady di ferro, ma la cosa più interessante è che siamo ancora convinti che i problemi si risolvano a suon di decreti. A questo punto dedico al nostro rappresentante della Funzione Pubblica una splendida versione live di Lazy dei Deep Purple.

14 dic

L’uomo delle cure

Sono d’accordo sul fatto che all’Italia serva una bella dose di realismo e stabilità, ma senza proclami, spot, dichiarazioni pesanti, offese velate e appropriazioni indebite dell’opinione della gente. Caro Renato, lascia decidere alle donne a che età andare in pensione e prendi l’Italia per quella che è, senza volerla trasformare per forza in un efficiente paese scandinavo. A questo punto ti meriti un pezzo di quelli che furono i CCCP, poi diventati CSI ed infine i PGR dell’ormai eremita Giovanni Lindo Ferretti. Curami , Fedeli alla linea. PS: perchè non vi leggete questo simpatico articolo di Alberto Statera?

Home    Little...che?    Contatti    RSS FeedRSS Feed    Contatto Facile    design by hello!