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01 giu

Berlusconi interviene a Ballarò e sbatte la cornetta

| FIL CONTACT |Immancabile l’intervento telefonico in diretta televisiva del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che ormai in modo ossessivo non accetta nessun tipo di critica nei confronti del suo operato.

Questa volta a scaturire l’ira del presidente è stato il giornalista Massimo Giannini di Repubblica, “colpevole” di aver ripreso la cronaca e in particolare i passaggi dove Berlusconi in qualche modo giustificava l’evasione fiscale. Il presidente, dopo aver dato del falso a Giannini, se l’è presa con Nando Pagnoncelli indicando come falsi i dati forniti dall’autorevole istituto di statistica, Ipsos. Allibito il povero statistico.

Dopo averne dette per tutti, Berlusconi ha sbattuto giù il telefono senza dare possibilità di replica. Quindi, oltre all’atteggiamento da populista in stile Chavez, il temerario che cambiò il fuso orario, il presidente si è dimostrato in tutta la sua maleducazione.

Complimenti, ascolto, chiamo, insulto e metto giù. Come ha detto Floris, “queste cose le facevo da bambino”.

Inespressivo ma irascibile il ministro Tremonti, incazzato con d’Arcais.

23 apr

Fini a capo dell’opposizione?

berlusconi-finiForse la “vera” destra si è svegliata e l’insofferenza verso un leader autoritario è esplosa del tutto. Oggi il rush finale oppure è soltanto l’inizio. Be, visto che nel centrosinistra non succede mai nulla d’interessante, godiamoci questo spettacolo.

I berlusconiani insistono a dire che la posizione di Fini non è chiara e che non si capisce cosa voglia fare. Cosa invece chiarissima: ha messo in discussione la gestione autoritaria del partito di maggioranza, ha condannato il ruffianismo nei confronti della Lega, ha replicato pubblicamente agli attacchi personali da parte di giornali di proprietà della famiglia Berlusconi e si è lamentato delle tante mancate riforme sbandierate negli svariati proclami politici. (continua…)

29 mar

Elezioni regionali. L’Italia in mano al centrodestra

polverini_renata3Come mai ad ogni elezione si ripete il solito teatrino dei pronostici in cui sembra che vincano tutti e che tutti siano andati alla grande? Perché?

I dati dal Viminale, le previsioni dei giornali, quelle delle agenzie, le false partenze, i confronti con le elezioni precedenti… Una tempesta in cui l’elettore si perde, un totocalcio ma di più, la fiera delle dichiarazioni e delle frasi fatte.

A parte le patetiche sceneggiate della politica le principali regioni italiane sono in mano a Berlusconi, signore indiscusso della politica, della televisione, dell’economia e dell’informazione.

The billionaire prime minister, come lo definisce il Financial Times, piace e la gente continua a votarlo. La Lega guadagna punti e il PD non ha capito ancora nulla di come bisogna fare girare le cose. Si è arenato. (continua…)

25 mar

Berlusconi indagato dalla Procura di Roma. Che succede ora?

topics_berlusconi_190Vi riporto qui sotto un interessante pezzo di APCOM che spiega nel dettaglio il procedimento giudiziario in corso riferito all’attuale e notabilissimo Presidente del Consiglio, Cavaliere Silvio Berlusconi… Così definito dal New York Times: “the idiosyncratic billionaire who has dominated much of Italy’s public life since 1994“.

Un presidente, due “magistrati effettivi” e tre “supplenti”. Si compone così il cosiddetto tribunale dei ministri, o come dicitura più corretta impone il “collegio per i reati ministeriali” della Capitale, l’autorità giudiziaria che dovrebbe presto essere investita dell’indagine fatta a Trani sulle presunte pressioni del premier Silvio Berlusconi ad un commissario dell’Agcom. (continua…)

25 dic

Susanna Maiolo comunista?

The PopeSto aspettando che qualcuno lo dica. Dai, su, clima di terrore, sinistre comuniste contro il governo… In fondo l’aggressione al papa era un attacco a Berlusconi. Lo sappiamo che è così, no? Inutile negarlo.

E’ in atto un tentativo di destabilizzazione manovrato dalla lobby delle toghe rosse. Anzi, pure il Papa non la racconta giusta. Bisogna controllare di più questi movimenti, bisogna controllare internet, controllare, controllare… Tipo gli Stati Uniti negli anni della guerra fredda, ma una cosa più alla carbonara.

Songpost: The Ramones – Merry Christmas

16 dic

Matrix e la tv del Pdl

Mediaset Studios TG4 RegiaNessuna violenza è giustificata, su questo siamo d’accordo tutti, ma con la scusa dell’aggressione al premier questa notizia è ormai diventata uno spot elettorale gratuito ed amplificato al massimo.

La puntata di Matrix del 15 dicembre era zeppa di immagini di Berlusconi che stringe le mani della folla, mentre gli ospiti (primo fra tutti il medico Zangrillo) lodano il coraggio di Silvio: il presidente temerario che sfida ogni rischio e che addirittura è uscito dalla macchina ferito per accertarsi che non linciassero l’aggressore. Ci mancavano in studio le bandiere del Pdl e lo spot sarebbe stato completo.

Anche il Ministro Maroni ha fatto il suo bel monologo su quanto sono brave le forze di sicurezza, quando è palese che c’é stata una falla nella scorta. La scusa del presidente che va dove gli pare non tiene. Ad ogni modo Matrix (almeno la versione post Mentana, quella americanizzata di Vinci) non è nuova alla propaganda del governo: una delle scorse puntate il Ministro Zaia ha avuto notevole visibilità e “simpatia” in una versione domestica. Per gran parte della trasmissione il baldo leghista ha fatto la spesa con Vinci in un supermercato americano.

Riguardo ai contenuti, la maggior parte della puntata di ieri era incentrata sulle espressioni del volto di Massimo Tartaglia (fermo immagine da svariati secondi), il suo profilo psicologico, il peso della statuetta, l’intervista al padre mortificato, il ricovero allo psichiatrico, le interviste ai conoscenti, le testimonianze… Giornalismo gossipparo e patetico.

Fa piacere infine notare quanta ignoranza ci sia riguardo alle dinamiche dei social network. Sembra che queste indefinite aggregazioni online (gruppi Facebook) rappresentino dei nuovi, pericolosi ed incontrollabili movimenti senza partito. “Stiamo pensando ad un mezzo per la magistratura- ha detto Maroni – per perseguire chi commette un reato sul web…”. Lui dice di no, per me questa si chiama censura. Terribile. Terribile dare tutta questa importanza a qualche gruppo di cattivo gusto. Vogliamo nominare Ahmadinejad sottosegretario agli Interni? Lui sa bene come funziona.

Songpost: Soviet Propaganda, spot

06 nov

Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi…

stopBasta, sono davvero stufo di leggere Berlusconi ovunque! Non ne può più lui (così pare) e non ne possiamo più noi poveri lettori. Titoloni a caratteri cubitali, interi speciali, programmi televisivi, inchieste, “scoop” sul libro di Vespa, il suo nome è dappertutto. La situazione sfiora il ridicolo.

Qualcuno dice “la peggior offesa è l’indifferenza” e quindi, cari colleghi giornalisti, redattori e compagnia bella, perché non la smettiamo con questa solfa sul presidente? Per quanto vere o utili possano essere certe notizie, oggi  questo tipo di informazione ha l’effetto contrario, infatti  il presidente è “diventato” una notizia. Nei libri di storia scriveranno che in questo periodo c’era Berlusconi e c’erano i comunisti, il resto saranno dettagli.

Ormai il tema principale della politica italiana è il suo stile di vita, sono le sue dichiarazioni, le sue abitudini. Addirittura il caso Marrazzo è stato paragonato in tutti i modi alle vicende di Silvio. Addirittura questo tema ha fatto bisticciare i direttori dei giornali e a volte con conseguenze disastrose (vedi il caso Avvenire). Addirittura l’obbiettivo dell’opposizione politica, con gravi difficoltà interne, è di sconfiggere Berlusconi. Oggi tutto ruota attorno alla sua immagine che più viene alimentata e più cresce di visibilità, più si sedimenta, non importa se con notizie buone o cattive.

Ci abbiamo provato con lo sciopero dell’audience, con le mail collettive

Cosa dobbiamo fare noi lettori per sentir parlare d’altro? Comprare i giornali e guardare i telegiornali che non citano la parola Berlusconi?

Lo facciamo? Facciamolo.

12 ott

Task force sul made in Italy, cribbio.

Roman ColiseumLeggo sul Corriere <<…Dobbiamo supportare il ma­de in Italy con ogni mezzo. I loro venditori al­l’estero sono preoccupati perché arrivano soltan­to notizie di vergognosi attacchi a Berlusconi. L’appeal nazionale ne risente. Non possiamo consentirlo. Ci vorrebbe più senso di responsabi­lità anche da parte dell’opposizione. E invece an­che dall’ultimo congresso del Pd arrivano soltan­to odio e insulti per Berlusconi>>. Queste le dichiarazioni del ministro del turismo, Michela Brambilla. Insulti tipo quelli di Berlusconi alla Bindi? Odio tipo quello della Lega nei confronti degli extracomunitari?

Comunque siamo alla frutta, invece di strutturare una politica di comunicazione seria, ora si pensa a salvare l’immagine del premier all’estero con la scusa che ne parlano male e quindi parlano male del paese. Non è possibile, ormai è stato superato qualsiasi limite di decenza istituzionale. La solita bufala autoritaria del politico attaccato che diventa martire.

Ma vogliamo parlare di Magic Italy? Un brand assolutamente inefficace, vecchio, orribile, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirlo al capo. Dal punto di vista della comunicazione è come darsi la zappa sui piedi.

Ora ci mancava solo una task force che monitora e controlla l’immagine dell’Italia, come fosse un’azienda, come fosse un prodotto, come fosse una banca in cui investire, come se le persone non esistessero, come se dovessero esistere ma tutte dello stesso colore, tutte per forza contente, silenziose e chine al miracoloso lavoro che sta facendo il governo.

Oggi esiste la libertà di informazione, oggi si può ancora dire quello che si pensa, ma qualsiasi contestazione viene formalmente delegittimata a qualsiasi livello. Speriamo che almeno questo limite non venga superato.

Songpost: VNV Nation – Illusion

08 ott

Anche i sette nani erano comunisti?

decreto abracadabra“Cara Bindi, lei è più bella che intelligente”, così il nostro rappresentante al governo, il più longevo della storia, votato dalla maggioranza degli italiani, che ha un consenso superiore al 60%, durante il suo intervento telefonico a Porta a Porta con un Vespa attonito ed immobile.

Cari italiani, cara maggioranza, avete votato anche questa cattiveria gratuita? (Castelli invece le ha dato della zitellona).

Questa uscita infelice ed offensiva segue l’intervento fiume di Berlusconi a Matrix, pochi minuti prima. In questo contesto televisivo delirante il presidente del consiglio ha sostenuto che Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica, avrebbe dovuto fare pressioni sui giudici della Corte Costituzionale per far passare la legge, visto che entrambi sono della stessa area politica. Una follia.

Interminabile poi la lista di istituzioni ed organizzazioni in cui questa presunta minoranza sovversiva di comunisti sta tentando di farlo fuori. Repubblica e quasi tutta la stampa italiana, la Rai tranne Vespa, parte della magistratura, la maggioranza della Corte Costituzionale, Napolitano, la procura di Milano, eccetera eccetera…

In quale situazione politica qualsiasi contestazione viene considerata come un attacco al governo?

Quali sono le conseguenze, in uno stato democratico, se il capo del governo delegittima apertamente i massimi organi dello stato?

Che profilo ha una persona che induce il proprio elettorato a vedere ovunque complotti?

Qualcuno lo fermi dicono in giro, qualcuno parli al suo elettorato dico io.

07 ott

A.A.A. Cercasi capo dell’opposizione

PACCHETTO SICUREZZA: CRITICHE DA RINVIOConsiderata la singolare* situazione politica italiana, Littlemarystreet pubblica il suo annuncio per reclutare un capo dell’opposizione.

Qualcuno che sappia distogliere l’attenzione dal fiume di spettegolame che quotidianamente inonda la stampa italiana, dalla più seria a quella più gossippara.

Qualcuno che comprenda ed anticipi la più semplice delle regole della comunicazione, ben sfruttata invece dall’attuale presidente del consiglio ovvero “nel bene o nel male l’importante è parlarne”.

Per questa candidatura però sono necessari dei requisiti mica da ridere: bella presenza, forte carisma, dubbia integrità morale, eccessiva simpatia, ottime conoscenze in ambito legale e finanziario, pessime conoscenze in ambito legale e finanziario, avere a carico almeno una decina di processi in corso e cinque reati prescritti, essere ossessionati dai comunisti dall’avversario politico, possedere un jet privato e quindi essere molto ricchi, conoscere personaggi loschi che organizzano festini da sballo, avere una schiera di avvocati armati fino ai denti e con immunità parlamentare, avere la confidenza di chiamare James Murdoch soltanto “James”, avere la sfacciataggine di dire ad un nero che è bello abbronzato anche se è il presidente degli Stati Uniti.

Una preselezione parte ora, in questo post. Il candidato descriva il presidente ideale nello spazio di un commento.

I risultati della selezione verranno forniti in data da stabilirsi.

Un cordiale saluto

Littlemarystreet

*Concentrata su UNA persona.
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