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06 set

Maggioranza e crisi della crisi

Fabrizio C.: “Eh, mò che sei il SEGRETARIO… Che ie diciamo a questi? E’ un casino, sta annando tutto a rotoli”.

Alfy: “Dobbiamo fare quadra, trovare un accordo con gli amici del Nord e…”.

FC: “Alfà, ma che cazzo stai a dì? Ma che quadra? T’ho detto che qua è ‘n disastro!”.

A: “Ho capito, non ti scaldare, che ne so io! Fino alla scorsa settimana stavo firmando quelle minchiate ad personam”.

FC: “Ascolta, dobbiamo dì alla gente che fare sciopero nun va bène, che crea n’altra crisi, capito?”.

A: “La crisi con chi? La nostra? Con la Lega?”.

FC: “Alfà, ma che cazzo c’hai ‘n testa? I germogli de soia??”.

A: “Senti sei tu quello che parla sempre in tv, la situazione è complicata e noi stentiamo a dare soluzioni”.

FC: “Ma che me stai a ddì, che te devo parà er culo?”.

A: “No, solo che non so che minchia dire”.

FC: “Allora, devi dì che se questi vanno ‘n piazza a fà sciopero, mettono ‘n crisi gli accordi, mettono ‘ncrisi i partiti e peggiorano la situazione economica, che se nun fanno ‘n cazzo se blocca tutto e allora l’industra se ‘ncazza (già ie stamo sui coioni), i sindacati so già ‘nviperiti, l’opposizione c’è magna sopra e il mercato ce ‘ncula…

…Vabbè Alfà, nun ce capisco ‘n cazzo pure io, mò te c’hanno infilato sopra ‘a biscicletta (senza sella) e so cazzi tua!”.

A: “Minchia”.

25 ago

Il Rais e il Cavaliere

S: ‘Gheddy, su, non fare storie, leva le tende’.

Gh: ‘No, è tutto calcolato Silvio, tutto calcolato, tutto, tutto calcolato’.

S: (Cribbio, è fuori come un cammello). ’Senti Gheddy, la Nato sta girando quei disgraziati dei tuoi (quelli che ancora ti dan retta) come un calzino. Pigliati sta vacanza in Venezuela che poi vengo a trovare te e il Chavy’.

Gh: ‘Nooo, io ho tutto sotto controllo, ho un sacco di oro in giro per l’Africa, tiro su qualche disperato a fare il mercenario e lo mando a far piazza pulita’.

S: ‘Gheddy, ma che dici! Ieri ho visto un pirla che indossava un tuo cappello! (orribile)’.

Gh: ‘be, allora posso venire da te?’.

S: ‘Azz… Ehm… Amico mio, non si può fare. Qui mi han già rotto le balle solo perché ho pagato 500 patatine per ascoltarti’.

Gh: ‘Silvio, hai presente le mie amazzoni…’.

S: (Ecco, ora punta sul pompetta che c’è in me… E fa bene!). ‘Si, si, ho capito dove vuoi arrivare… Anche tu leggi i giornali comunisti, eh?’.

Gh: ‘Ho un piano di fuga per la Sardegna, mi han detto che lì hai un bunker’.

S: ‘Un bunker? (Porca troia) …Ma noo, noo, non è ancora finito, non si può’.

Gh: ‘Tu non vuoi aiutarmi, sei un traditore, traditore, traditore’.

S: ‘Ma come traditore?? Hai visto che abbiam fatto in questa guerra?? Nulla! Hai presente i mestieri dove uno guarda e due lavorano? Ecco!’.

Gh: ‘Cane! Mi hai tradito!’.

S: ‘Tu tu tu tu tu…’.

14 lug

La manovra dei corrotti

‘Chi più ne ha più ne metta’… E invece no, quando si tratta di fare tagli o aumentare le tasse, chi ci rimette è sempre chi ha i soldi già contati.

I ticket negli ospedali, di nuovo. Ma si, giusto, facciamo pagare chi sta male e chi non può permettersi una clinica privata. E se non ce la fanno, pazienza, ci penseranno le regioni (molte già sul lastrico).

Prendiamocela con i dipendenti pubblici, blocchiamo gli stipendi, ovvio!

Are you feeling lucky, punk?Benzina sempre più cara!! Evviva le accise!

Per non parlare della cosiddetta ‘Italia peggiore’, i precari, massacriamo pure loro che ormai non se ne accorgono nemmeno.

La politica però non si tocca, non si tocca l’ordine degli avvocati e dintorni, non si toccano i parlamentari ed i ministri con il forte e pendente sospetto di essere dei corrotti.

E’ proprio vero, non si dimette nessuno, la scusa del complotto istituzionale non è ancora passata di moda ed è molto comoda. Peccato che faccia a pezzi la fiducia verso qualunque istituzione o fonte d’informazione: tutto è di parte, tutti sono faziosi.

Da quale pulpito poi, si racconta che la magistratura attacca il governo, quando le camere pullulano di avvocati che fanno le leggi, che decidono le sorti del paese e blindano le scelte del più potente uomo d’Italia.

Nessuno però, può difenderlo dal suo delirio e dalle sue ossessioni.

27 mag

Ipotetica conversazione tra Silvio ed Obama, poi Medvedev

S: “Uè Oba, sempre bello abbronzato tu, eh! Senti, non farti convincere da quei quattro giornalisti di sinistra, in Italia ce l’han tutti con me, oh, na dittatura di giudici comunisti. Un disastro. Non mi lascian lavorare. Pazzesco”.

O: “…..” (What the fuck…).

S: “Ok my friend, alla prossima. Oh, ti aspetto sempre nel mio villone, eh… Di quelle fighe, vedrai”.

O: “….” (Wha?).

— (1 giorno dopo) —

S: “Pssst, pssst, uè sono io! Oh, come butta su per di là. Sempre col pellicciotto?”

M: “….” (…..).

S: “L’ho detto ieri ad Obi e volevo dirlo anche a te che sei leader di un altro stato con la grana. Oh, qui in Italia mica mi consenton di lavorare, eh. Decine e decine di processi tra le balle e appena mi concedo una figa, un caaasiiiino. Ah, salutamil il Puti”.

M: “.”

21 feb

Il silenzio italiano sulla Libia

Granero de Nalut Libia 09 ليبيا نالوت الشونة  Libya Nalut BarnIn Libia sono morte oltre 285 persone, finora. Stanno lottando per avere libertà di parola, per avere rispetto, futuro o forse soltanto per poter dare da mangiare ai propri figli.

Dal governo italiano, da Berlusconi, notoriamente amico e sostenitore del dittatore Gheddafi, nessun commento, solo una timida preoccupazione (quella di non interferire). Impacciati, come in tutto quello che stanno facendo, non sono nemmeno in grado di CONDANNARE duramente la REPRESSIONE OMICIDA che il colonnello sta operando sulla sua gente. Assoldando mercenari, sparando sulla folla con dei cecchini, uccidendo chiunque capiti sotto tiro, la rivolta è già nel sangue.

Qui in Italia, il ministro Frattini è preoccupato per il possibile aumento degli sbarchi.

Complimenti ancora per il silenzio codardo e l’umanità di convenienza.

12 feb

Silvio, il ministro e l’avvocato

Applausi in controluceEppure quando sento nei telegiornali notizie tipo “Berlusconi si è riunito ad Arcore con Alfano, Ministro della Giustizia, e l’onorevole Ghedini, il suo avvocato, per discutere del processo breve…” mi viene da ridere.

Lui, il Ministro ed il suo avvocato per discutere su come fare le leggi. Non è una barzelletta, ma una pazzesca realtà.

Ammettiamo che il premier stia agendo in buona fede, che non sia un imprenditore miliardario in preda a crisi di onnipotenza e manie di persecuzione, ma che sia un miliardario che crede nel cambiamento e nella riforma del paese. Facciamo questo sforzo. Ecco, non resta comunque inaccettabile un tale conflitto d’interessi? Il capo del governo che decide le sorti della giustizia con un suo ministro ed il proprio avvocato. Stessa situazione per diverse cariche pubbliche che riguardano suoi ex dirigenti o consulenti.

Non è questa una situazione almeno politicamente scorretta? Un’istituzione pubblica in cui vengono coinvolti certamente degli esperti, ma che avevano una relazione ben precisa con il suo passato imprenditoriale. Questi intrecci non fanno bene al paese e legittimano una commistione tra mondi che per buon senso dovrebbero stare separati.

Un’altra considerazione riguardo alle interminabili vicende giudiziarie di Berlusconi. Improbabili golpe della magistratura a parte, un uomo che ha 50 anni di impresa alle spalle (e che imprese), uno degli italiani più ricchi e tra le persone più potenti d’Europa, quanti affari avrà concluso nella propria vita? Di quante cose è formalmente responsabile? Quanti affari saranno stati sbrigati per conto suo senza che lui lo sapesse? Immagino tanti, tantissimi. E allora non è normale che possa finire con una certa frequenza sotto la lente della magistratura?

Diciamo che se gioco dieci partite rischio di perderne 4 o 5, ma se ne gioco 1000 quante rischio di perderne?

…Poi però ci penso e la voglia di ridere mi passa completamente.

25 gen

Berlusconi insulta Lerner in diretta

Ignobile, ripugnante, disgustosa, spregevole e non ricordo quanti altri insulti si è preso ANCHE Gad Lerner durante la sua più che moderata conduzione della trasmissione “L’infedele”.

Chi è stato? Chi ha chiamato? Il solito Silvio Berlusconi.

“Ho visto una rappresentazione della realtà al contrario del vero…” ha gridato Berlusconi, fuori di sé, e poi ancora garbatamente si è rivolto alle “cosiddette signore presenti…”. “Lei è un cafone”, così gli ha risposto Gad, davvero arrabbiato.

Il Cavaliere è intervenuto al telefono durante la nota trasmissione de La7 “L’infedele” in modo volgare, arrogante e pazzesco, offendendo da prepotente Lerner, gli ospiti della trasmissione, gli spettatori, i suoi elettori e chi più ne ha più ne metta.

Sconvolgente l’ordine giunto dall’alto verso l’europarlamentare del PDL Iva Zanicchi: “invito cordialmente l’onorevole Zanicchi a venire via da questo incredibile postribolo televisivo…”. Per fortuna la Zanicchi, un po’ spiazzata dal tono della telefonata, non ha mollato la poltrona.

A questo punto mi chiedo… Cari elettore di centrodestra, di destra, di estrema destra, della Lega, come è possibile difendere una persona, nemmeno un presidente, ma una persona così violenta, così sfacciata da chiamare, insultare, non ascoltare nemmeno le domande e mettere giù il telefono (per l’ennesima volta). Come fate a difendere una persona che tratta le donne come fossero delle bambole da mostrare? Non lo capisco.

Queste non sono telefonate di un politico arrabbiato che cerca di difendersi o di un capo del governo che difende il suo operato, sono invece telefonate di un padrone che non accetta di essere contraddetto, un padrone che non tollera di essere criticato, un padrone che non consente il dissenso.

Non è strano che dopo quello che è successo (un ricco 75enne che fa festini con delle minorenni) nessun parlamentare del PDL abbia non dico dissentito, commentato o preso le distanze, ma che almeno abbia avuto qualche dubbio sull’eccentrica vita ‘privata’ del presidente Berlusconi? La storia della vittima sull’uomo più ricco d’Italia non funziona.

Questa cattiveria va oltre la politica, si avvicina di più all’ossessione di un uomo che deve assolutamente avere tutto sotto controllo, come gli psicotici che devono fare almeno 5 volte lo stesso gesto, come i malati di manie di persecuzione.

22 dic

Berlusconi Show a Matrix

Ed ecco l’ennesimo Berlusconi Show, in questo caso non al telefono, ma nella trasmissione del piallatissimo Alessio Vinci: Matrix.

berlusconiDomande piuttosto scontate, praticamente delle introduzioni alle filippiche del presidente su quello che ha fatto il governo, su quanto è stabile, su quanto sono incapaci gli altri e quelli che non sono d’accordo con lui.

Non un accenno di autocritica, Berlusconi parla sempre di un governo al massimo delle capacità e delle competenze, come fosse un prodotto da vendere o un’azienda da sponsorizzare. Non un accenno ai problemi del paese (immondizia, scuole, lavoro, alluvioni, ecc.), ma soltanto un continuo bullarsi di quello che si presume sia stato fatto. Una continua critica/difesa rispetto a chi la pensa diversamente. Uno spot senza interruzioni… Ormai da parecchi anni.

Non sono mancati abbondanti applausi alla fine dei discorsi e delle battute.

Ecco alcuni passaggi sulla solita storia che il Cavaliere ci racconta da un po’…

“Abbiamo ricevuto un’eredità pesante dal passato“. Ma dal ‘94 ad oggi ha giocato a briscola?

“Abbiamo una pubblica amministrazione con una burocrazia che opprime i cittadini“. E allora si rimbocchi le maniche invece di fare festini e sparare minchiate.

Per passare a degli esempi sul problema delle “fatture non pagate“. Una chiara percezione delle priorità del paese.

I corrispondenti esteri che sono in Italia si abbeverano da Repubblica e dai giornali di sinistra, i giornali stranieri fanno parte di un circuito mediatico di sinistra“. Già, i compagni del Financial Times e del Guardian, tutti amichetti di Bersani e D’Alema.

Vorrei ricordare l’anagramma del mio nome L’UNICO BOSS VIRILE“. E allora tiri fuori le palle con Fiat e tutte le aziende che stanno lasciando gente a casa per andare all’estero e spendere sempre meno.

Se avessi vita facile non dovrei lavorare 18 ore al giorno, rispondere a 50 telefonate al giorno, avere un’intensa attività internazionale“. Presidente, lavora in un call center?

Le rivelazioni di Assange hanno fatto male alla democrazia americana nel mondo, creando risentimenti tra diplomazie, il che non è una cosa positiva“. Meglio non fare incazzare gli americani piuttosto che svelare vergognose tresche internazionali.

Sul piano delle collaborazioni internazionali? Collaboriamo con la Libia, la Russia, i paesi del golfo…”. Si, tutta gente affidabile e rispettosa dei diritti umani. A proposito, Gheddafi ha fatto sistemare i pescherecci italiani che i suoi han crivellato di mitragliate?

Siamo stati impegnati troppo tempo a fare le cose e troppo poco a comunicarle“. Si vede che è abituato a dire il contrario di tutto, eh!

Riguardo alla riforma Gelmini: “una riforma venuta fuori facendo incontri con tutto il personale e con gli studenti stessi“. Si, ma in quale paese del mondo?

Non ho consentito che il nostro paese cadesse nelle mani di comunisti o ex comunisti“. Già, vero, si è messo con xenofobi ed ex fascisti (e si è fatto scaricare pure da loro).

Non credo ci sia una sola persona in questo paese che possa affermare che gli sia successo qualcosa di negativo a causa del mio governo“. Credo che nemmeno una divinità direbbe una cosa del genere.

La Corte Costituzionale ha abrogato delle leggi giustissime, la sovranità è in mano ai pm di sinistra“. Oltre all’imprenditore, l’operaio ed il politico ha fatto anche il giudice?

Io non sono capace di comandare, qualche volta riesco a convincere“. Disse il bullo prima di picchiar duro.

01 giu

Berlusconi interviene a Ballarò e sbatte la cornetta

| FIL CONTACT |Immancabile l’intervento telefonico in diretta televisiva del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che ormai in modo ossessivo non accetta nessun tipo di critica nei confronti del suo operato.

Questa volta a scaturire l’ira del presidente è stato il giornalista Massimo Giannini di Repubblica, “colpevole” di aver ripreso la cronaca e in particolare i passaggi dove Berlusconi in qualche modo giustificava l’evasione fiscale. Il presidente, dopo aver dato del falso a Giannini, se l’è presa con Nando Pagnoncelli indicando come falsi i dati forniti dall’autorevole istituto di statistica, Ipsos. Allibito il povero statistico.

Dopo averne dette per tutti, Berlusconi ha sbattuto giù il telefono senza dare possibilità di replica. Quindi, oltre all’atteggiamento da populista in stile Chavez, il temerario che cambiò il fuso orario, il presidente si è dimostrato in tutta la sua maleducazione.

Complimenti, ascolto, chiamo, insulto e metto giù. Come ha detto Floris, “queste cose le facevo da bambino”.

Inespressivo ma irascibile il ministro Tremonti, incazzato con d’Arcais.

23 apr

Fini a capo dell’opposizione?

berlusconi-finiForse la “vera” destra si è svegliata e l’insofferenza verso un leader autoritario è esplosa del tutto. Oggi il rush finale oppure è soltanto l’inizio. Be, visto che nel centrosinistra non succede mai nulla d’interessante, godiamoci questo spettacolo.

I berlusconiani insistono a dire che la posizione di Fini non è chiara e che non si capisce cosa voglia fare. Cosa invece chiarissima: ha messo in discussione la gestione autoritaria del partito di maggioranza, ha condannato il ruffianismo nei confronti della Lega, ha replicato pubblicamente agli attacchi personali da parte di giornali di proprietà della famiglia Berlusconi e si è lamentato delle tante mancate riforme sbandierate negli svariati proclami politici. (continua…)

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