Strani effetti del Nobel
Se il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, premio Nobel per la pace 2009, invia 12 mila soldati in Afghanistan oltre ai 64 mila già dispiegati, quello per l’economia, in questo caso la professoressa Elinor Ostrom, cosa potrebbe fare?
Ecco le ipotesi di Littlemarystreet:
- Proporre una tassa retroattiva sull’ossigeno respirato
- Aumentare il tasso d’interesse sul debito del Terzo Mondo
- Far tatuare il codice fiscale alla nascita
- Garantire i diritti civili solo a imprenditori con oltre 100 dipendenti
- Introdurre una tassa sulle email
- Assegnare un valore economico alla persona a seconda di origini e cultura
- Fare pressione sulle corti più autorevoli per farsi approvare furbescamente un lodo che garantisca l’immunità fiscale alle più alte cariche dello stato
- Altri suggerimenti?
Songpost: Cat Stevens – Peace Train

E’ chiaro, ovvio, scontato e indubbio. Se Rasmussen è il nuovo segretario della Nato è merito di Silvio. Merito suo se la situazione si è sbloccata e la nomina è andata liscia come l’olio. D’altronde chi lo potrebbe contraddire? Nessuno. E’ stato Obama in persona a… Come chi? OBAMAAA,OBAMAAAA! Insomma, il nuovo boss degli States e quello turco gli hanno affidato questo delicato incarico. Con che diplomazia… Fa questi patetici proclami. System of a Down –
Il primo presidente nero, nonché il 44°, degli Stati Uniti d’America, Barak Obama, avrà il suo ingresso trionfale alla Casa Bianca. Questa sera erano tutti al Lincoln Memorial per celebrare l’insediamento che avverrà ufficialmente questo martedì. Tra i grandi nomi on stage: Bruce Springsteen, U2, Mary J. Blige, Sheryl Crow, Herbie Hancock, Pete Seeger, Shakira, James Taylor, Stevie Wonder e Aretha Franklin. Anch’io voglio fare il presidente! Deciso. Per il mio compleanno voglio i Metallica e per l’onomastico i Rolling Stones. Vote for me. Per questa occasione “
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