Momenti drammatici
Era un venerdì d’autunno e stavo conversando con uno dei miei migliori amici, quando all’improvviso…Sempreinspiaggia: “allora, novità?”.Mister T: “mah, sto cercando qualcuno con cui andare a sparare al poligono e ho pensato a te”.S: “ah, fico. Pim! Pum! Pim! (Prendo mira)… Allora si va”.T: “…Anzi, pensavo pure di fare un corso di giugggggizzzzu”.S: “Uuuuataaaaaaa….yyyaaaaàà (faccio gesto alla Bruce)”.T: “ok, ho trovà la persona giusta”.S: “chiaro, fatta”.T: “senti, ma ti sei mai chiesto che minchia di corso faccio tutte le sere fino alle dieci?”.S: “boh? Volontario per l’assistenza ai drogai?”.T: “ahah… No”.S: “e che minchia fai?”.T: “te ghè presente che a Trento i zerca ‘na scarica de guardiotte (vigili urbani)?”.S: “…(non respiro)”.T: “si, insomma, è un corso per agenti di polizia municipale”.A quel punto vado verso la cuncina, piglio un qualsiasi oggetto contundente, uccido lui e poi uccido me. All’ultimo momento, però, cambio idea.S: “non ci credo, non dire cazzate”.T: “ma si, ma è solo un corso, dai”.S: “scusa, tu andresti a fare un lavoro che rappresenta tutto il contrario di quello che sei?”.T: “eh?”.S: “mmm… Saresti la parodia di te stesso… Insomma, io in divisa non ti voglio vedere”.T: “ma valà mona, che magari i me da anca la moto!”.S: “che figo, la moto! Se questa cosa va in porto non ti aspettare che paghi più multe, ovviamente”.Morale della favola: ogni aspetto della vita, anche il più drammatico, ha sempre un risvolto positivo. Però, che cazzo..
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