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05 dic

Alter Bridge al Gran Teatro di Padova

granteatropadovaBravi davvero gli Alter Bridge (Scott Phillips, Mark Tremonti, Myles Kennedy e Brian Marshall) che ieri sera hanno suonato in un affollato Gran Teatro di Padova, in tour con il terzo album. I quattro hanno proposto parecchi pezzi degli album precedenti (One Day Remains, Blackbird), forse migliori dell’ultimo (AB-III), ma la grande pecca – non per colpa loro – è stata l’acustica.

Mentre il gruppo l’ho già visto suonare a Piacenza (eccellenti!), era la prima volta che ascoltavo un concerto al Gran Teatro Geox e quindi non so se la colpa è stata del fonico o della struttura. Ad ogni modo, anche se vicini al palco o di fronte, la musica arriva confusa e si distinguevano solo voce e soli di chitarra. Un peccato considerati i bei riff e le sonorità rock/metal che gli Alter Bridge riescono ad esprimere. Al gruppo, se proprio dovessi fargli un appunto… La batteria dietro al plexiglass era un po’ di cattivo gusto, sapeva di sagra, ecco.

Peccato anche per i 5 euro che tutti han dovuto pagare per parcheggiare la macchina! La solita italianata di far pagare il “coperto”…

21 giu

Alter Bridge, il concerto

Dopo quell’oretta e mezza di Vicenza-Piacenza con il navigatore di mio fratello che voleva farci fare i paesielli siamo arrivati a destinazione: Fillmore. Bel locale, credo un’ex teatro o simili. La serata è iniziata con il gruppo spalla italiano, i Mellowtoy, tanta energia… E basta. La solita band sputata a quelle americane nu-metal, niente di originale e tanto rumore (e lo dice uno a cui il genere piace). Dopo lunghe attese e qualche problema con il check alla chitarra arrivano sul palco gli Alter Bridge, troppo contento (foto mie!). Subito con dei bei pezzi saltabili e la cosa era fattibile visto che il locale non era stracolmo. La voce del cantante ha lasciato di stucco, perfetta e con tonalità irraggiungibili (che non sempre apprezzo). Il buon signor Myles, oltre a saperci fare con la voce, suona pure la chitarra da professionista, niente di paragonabile a Mark Tremonti, però… Insomma, il tempo è volato, loro sul palco si divertivano e quindi si divertiva anche chi gli stava sotto. Cinque minuti di assurdità sono trascorsi quando a un certo punto (o a un punto certo come direbbe Albanese) il pubblico si è messo a cantare “pooopopopopo poooo pooo”… Quella sera c’era la partita dell’Italia e qualche folgorato si era portato radio e auricolare, quindi al momento del goal, da bravi italiani ce ne siamo sbattuti del concerto e ci siam fatti i cazzi nostri. La faccia del cantante, allibito, la diceva tutta: “che cacchio fanno sti cazzoni di italiani?”. Comunque pure il gruppo ha seguito la scia ed ha accompagnato la tifoseria. Anyway, ne è valsa la pena, gran bel concerto, mi son piaciuti. (Suoneranno per il tour invernale il 29 novembre all’Alcatraz di Milano). Rise Today.

15 giu

Finalmente!

Mancano poche ore al grande evento, almeno per me, ovvero l’unica data italiana degli americani Alter Bridge, a Piacenza. Li aspetto da tempo, praticamente da quando si sono formati e cioè dal 2004. In precedenza, come vi avevo già scritto tempo fa, si chiamavano Creed la cui voce era di Scott Stapp. Ora il nuovo cantante è Myles Kennedy, il resto della band è composta dal leader Mark Tremonti, il batterista Scott Phillips e il bassista Brian Marshall, tutti ex-Creed. Che musica e che voce. Anche se loro fanno un bel rock non troppo leggero, si concedono queste pillole di relax: “Hallelujah“. E comunque, onore a Jeff.

04 mar

Prima che arrivi domani

Oltre ai sofisticati e misteriosi Tool, i cugini A Perfect Circle e i Deftones, uno dei gruppi che non smetto mai di ascoltare sono gli Alter Bridge. Con il loro leader Mark Tremonti (il chitarrista) sono nati nel 2004 dalle ceneri dei Creed, separandosi dal cantante Scott Stapp e arruolando la gran voce di Myles Kennedy. Ora godetevi la versione acustica di “Before tomorrow comes” dall’ultimo album “Blackbird”. Bye.

01 dic

Ex Creed, gran voce

Veniamo a un’altra chicca, almeno secondo me, del rock di questi tempi. Lui si chiama Scott Stapp ed è l’ex cantante dei Creed (ora Alter Bridge), dai quali, si dice in giro, sia stato più o meno cacciato per alcune figuracce da palco. Un tipo bizzarro. Anche loro venivano inseriti nella solita corrente rock cristiana, questo soprattutto per i testi e i riferimenti religiosi. No, non sono religioso né sono vicino a quegli ambienti. La musica non ha religione, per fortuna. Ecco la canzone: The Great Divide, dall’omonimo album.