Alter Bridge al Gran Teatro di Padova
Bravi davvero gli Alter Bridge (Scott Phillips, Mark Tremonti, Myles Kennedy e Brian Marshall) che ieri sera hanno suonato in un affollato Gran Teatro di Padova, in tour con il terzo album. I quattro hanno proposto parecchi pezzi degli album precedenti (One Day Remains, Blackbird), forse migliori dell’ultimo (AB-III), ma la grande pecca – non per colpa loro – è stata l’acustica.
Mentre il gruppo l’ho già visto suonare a Piacenza (eccellenti!), era la prima volta che ascoltavo un concerto al Gran Teatro Geox e quindi non so se la colpa è stata del fonico o della struttura. Ad ogni modo, anche se vicini al palco o di fronte, la musica arriva confusa e si distinguevano solo voce e soli di chitarra. Un peccato considerati i bei riff e le sonorità rock/metal che gli Alter Bridge riescono ad esprimere. Al gruppo, se proprio dovessi fargli un appunto… La batteria dietro al plexiglass era un po’ di cattivo gusto, sapeva di sagra, ecco.
Peccato anche per i 5 euro che tutti han dovuto pagare per parcheggiare la macchina! La solita italianata di far pagare il “coperto”…
Mancano poche ore al grande evento, almeno per me, ovvero l’unica data italiana degli americani
Oltre ai sofisticati e misteriosi Tool, i cugini A Perfect Circle e i Deftones, uno dei gruppi che non smetto mai di ascoltare sono gli Alter Bridge. Con il loro leader Mark Tremonti (il chitarrista) sono nati nel 2004 dalle ceneri dei Creed, separandosi dal cantante Scott Stapp e arruolando la gran voce di Myles Kennedy. Ora godetevi la versione acustica di “
Veniamo a un’altra chicca, almeno secondo me, del rock di questi tempi. Lui si chiama Scott Stapp ed è l’ex cantante dei Creed (ora
RSS Feed