Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Unite mica tanto.
Il colonnello Muammar Gheddafi è incazzato perché è ora di fare l’Assemblea anche dalle sue parti, che dei paesi africani in fondo non glie ne importa a nessuno. Un discorso fiume (tipo Nilo) di un’ora e mezza in cui se l’è presa con il Consiglio di Sicurezza, che è ora di finirla con sta storia del veto e che la seconda guerra mondiale è passata da un pezzo. Allo stesso tempo ribadisce che gli africani dovrebbero ripigliarsi quello che le colonie tolsero secoli or sono. Insomma, molto incazzato.
Il presidente Barak Obama, made in USA, ha deciso che il clima fa schifo (come dargli torto) e che bisogna piantarla con ste divisioni tra le politiche ambientali internazionali, in questo modo non si combina una cippa. E secondo lui il G20 spacca.
Anche Mahmud Ahmadinejad, mister Iran, ci ha dato dentro attaccando Israele (che novità) e causando la fuga dall’aula di Stati Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Canada ed altri che pensavano fosse il momento del buffet. Tanto per ribadire il concetto, secondo Ahmadinejad le elezioni in Iran sono state “gloriose e pienamente democratiche” ed hanno aperto un nuovo capitolo per il suo Paese. Poi alla fine se la piglia con tutti, affermando che le forze straniere spargono “guerra, sangue, aggressione, terrore e intimidazione in Iraq e Afghanistan”. Suscitando la seguente reazione “embè?”. No comment sul nucleare, perchè sono fatti miei… Avrà pensato.
Quanto unite queste nazioni… E quanto diversi sono i popoli. Palazzo di Vetro in fondo sembra un grande Montecitorio.

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