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29 apr

Precisazioni da Palazzo Chigi, un delirio

Governo Italiano

Precisazioni da Palazzo Chigi

28 Aprile 2011

In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche.

http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=63402

(Nessun commento, non ce la faccio. Il lutto della ragione e del senso dello stato)


10 apr

Guerra in Libia, la solita storia

Come per tutte le guerre, a prescindere dal fatto che siano giuste o sbagliate, è sempre la solita storia.

Prima si osserva il massacro, poi si tergiversa ’se intervenire o non intervenire’ (l’Italia è ancora in questa fase), poi si comincia a parlare di attacchi mirati e di bombe intelligenti. Partono gli aerei, cadono le bombe, muoiono persone, altre vengono salvate.

Curious lookPoi la politica, come in questi giorni, si “accorge” che questo non basta (mentre i militari da sempre sostengono che l’intervento aereo non è mai sufficiente) e si inizia a parlare di intervento umanitario via terra. Eh certo, questi poveretti sono senza viveri e munizioni, dobbiamo aiutarli, ma farlo dal cielo è un po’ dura.

Ovviamente il passo successivo sarà quello di accorgersi che chi porta gli aiuti a terra potrebbe essere attaccato, cosa che appena accadrà, farà scattare la richiesta di poter estendere il mandato all’uso delle armi (cannoni, mitra, fucili, pistole, bombe a mano, pugni…). Per difendersi, chiaro.

Ma una volta scesi con i mezzi leggeri, questi non basteranno, gli attentati saranno sempre più frequenti ed arriveranno i mezzi cingolati con tanto di truppe. I comandi militari Nato avranno sempre più informazioni e probabilmente riterranno necessario un intervento diretto e con un obiettivo preciso, quello di eliminare la dittatura, anche fisicamente.

A questo punto perché non fare tutto e subito fin dall’inizio? Perché questo patetico teatrino pseudodiplomatico?

Se la comunità internazionale era in cerca di un altro Vietnam, ma un po’ più polveroso e più vicino all’Occidente, poteva accomodarsi prima. Alcuni hanno paragonato la caduta dei regimi nordafricani alla caduta del muro di Berlino, ma la differenza è che qui non ci sono muri, niente mattoni o cemento, qui ci sono infinite e mobili dune di sabbia.

Per l’Italia il discorso è a parte, come al solito. Essendo il principale paese ad avere stretti rapporti commerciali con la Libia e con storiche responsabilità coloniali, il nostro governo avrebbe dovuto segnalare con mesi d’anticipo quello che stava accadendo in quella parte del Nord Africa.

L’Italia avrebbe dovuto guidare le trattative, mediare, dare indicazioni al resto dell’Europa, invece di ritrovarsi a piangere il morto con l’ossessione degli immigrati. Siamo riusciti a farci smentire anche dal governo provvisorio tunisino (’Quali accordi di rimpatrio? Che dite?).

Invece no, invece il capo del governo italiano, fino a poche settimane prima della rivolta, baciava le mani del dittatore Gheddafi, un tiranno che oggi massacra la propria gente, che la insulta, un personaggio delirante ed onnipotente.

…Ed i nostri vari ministrucoli si stupiscono sul perché l’Italia venga esclusa da molti aspetti strategici della questione libica.


04 apr

Verdena al People di Vicenza, gestione dilettante

I Verdena sono un gran bel gruppo, hanno delle canzoni ed una sonorità caratteristica, ottimo l’ultimo album ‘Wow’. Davvero speciale il tocco del batterista. Uno spettacolo vederli suonare dal vivo… Uno spettacolo che avrei preferito vedere senza tutti quei disagi.

VerdenaLa gestione del concerto è stata vergognosa. Io, come molti, ne ho visti di concerti, ma ad una serata gestita in quel modo non avevo mai assistito. L’inizio dello spettacolo era previsto attorno alle 9:30, ma essendo un locale, anzi una discoteca, era plausibile il fatto di andare in orario e magari iniziare con qualche drink…

E invece no!

Sono ARRIVATO alle 9:30 e sono ENTRATO alle 11. Una situazione assurda e probabilmente controproducente per lo stesso locale, il People Club di Vicenza. Prima di vendere i biglietti (anzi un invito di carta) e di far aspettare fuori la gente quasi due ore, facendo entrare 4-5 persone alla volta sarebbe stato meglio pensarci due volte! Una volta dentro, in molti, vista la calca, non sono riusciti nemmeno a vedersi il concerto.

Ore fuori per il concerto di un gruppo di nicchia in un localetto di provincia! Mica i Metallica in qualche stadio! Pazzesco…

Lo capisce anche un bambino che la disposizione di quel locale non consente l’accoglienza di centinaia di persone per un concerto del genere e non è una questione di agibilità, ma di buon senso. Per non parlare delle condizioni in cui si trovava la gente ammassata nella sala del palco, piena di scalini e ringhiere.

Interessante vedere come il locale gestisce i commenti sulla pagina facebook, li cancella, ribattere in modo pretestuoso, mette pezze ovunque. Un altro segnale di grande professionalità, competenza ed un incredibile dote da comunicatori!

L’umiltà non ha mai fatto male a nessuno, la serata per molti è stata pessima e si fa sempre più bella figura chiedendo semplicemente scusa.


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