Libia: Italia esclusa, paese farlocco
A quanto pare Francia, Inghilterra, Stati Uniti e Germania si sono messe intorno ad un tavolo per discutere della situazione in Libia, di come applicare la risoluzione 1973, di come trasferire il comando dagli Stati Uniti alla Nato, ma anche di transizione in Egitto e del processo israelo palestinese.
L’Italia non è stata invitata, perché? Semplice, perché il nostro paese non conta più nulla. Inutili i giri di parole del ministro Frattini “L’Italia non sente affatto la sindrome dell’esclusione”, figuriamoci, sarebbe uno smacco per qualsiasi governo.
Tra l’altro Frattini, grazie alle domande della mitica Gruber, ha chiuso un discorso relativo alle risorse petrolifere dicendo qualcosa del genere: “tranquilli, appena la situazione si stabilizza riapriremo i rubinetti”. Quel sorrisetto era davvero triste.
Siamo ridicoli e non si può negare. D’altronde mettetevi nei panni di un paese europeo che, fino a poco tempo fa, ha assistito alle parate militari con Berlusconi e Gheddafi al suo fianco. Per non parlare dei baciamano o delle ragazze pagate per assistere ai deliranti convegni del Colonnello.
Da mesi il governo annuncia migliaia e migliaia di clandestini in arrivo, l’esodo spaventoso, l’invasione… E adesso non la sa gestire, ministri che litigano con gli amministratori locali, i politici che piangono l’aiuto dell’Europa (quando fa comodo), migliaia di persone trattate (non solo verbalmente) come fosse bestiame, proposte assurde come quella dei soldi per il rimpatrio, le pazzesche dichiarazioni di Berlusconi in cui dichiara di essere ‘addolorato per Gheddafi’ e le tante sottolineature sul fatto che i caccia italiani ‘non hanno usato missili’…
Che vergogna. Intanto l’immondizia a Napoli non è ancora sparita, anzi ce n’è sempre di più. Ma non ci doveva pensare lui in pochi giorni? Si, lui, quello che fa i discorsi dai predellini delle macchine in stile sudamericano. Quello che si porta i fan mentre va in tribunale, nelle aule di giustizia. Quello che si porta in casa le minorenni ‘ma sono affari privati’. Quello che ha riempito i ruoli chiave di un’intera legislatura con personaggi senza curriculum, uomini e donne al suo servizio, grati e leali per la posizione ricevuta. Quello che ha lasciato, dopo tante chiacchiere e proclami, una città terremotata come L’Aquila allo sbando.
Anche nel resto dell’Italia, in un certo senso, c’è sempre più immondizia. Chi la raccoglierà?
Ho comprato il Mars al supermercato. Lo volevo, mi piace, specie quando crea l’effetto malta tra i denti.
Una dritta su un bel convegno che si terrà Giovedì 31 marzo “
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