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18 ago

Palma di Maiorca come in Baviera

Aerial view - MaiorcaE per fortuna che abbiamo noleggiato una macchina…

Una settimana a Palma di Maiorca, per l’esattezza a Platja de Palma, tra locali tedeschi, scritte in tedesco, musiche tedesche, cibo tedesco, ambulanti e negozianti che ci parlavano in tedesco… Anche Mtv in hotel era quella tedesca! Sapevo che Palma fosse meta di tedeschi ed inglesi, ma non che fosse diventata un Land in tutti i sensi.

Siamo finiti all’Hotel Oleander, un triste tre stelle con il personale più simpatico del mondo (assolutamente antipatici, specie al bar), una cucina incredibilmente deliziosa (pur avendo pensione completa abbiamo mangiato in hotel solo il primo giorno), un servizio di pulizia cortese ed efficiente (entravano in stanza pure con la scritta “non disturbare” e comunque… Solo per dare un’occhiata, mica per altro), una hall zeppa di informazioni e brochure (sti morti di fame mi hanno fatto pagare una cartina dell’isola 2 euro, quando erano migliori quelle sulle tovagliette dei bar), la connessione internet gratuita (col cacchio, 2 euro per 15 minuti!!) e una bella piscina (ok, almeno questa c’era davvero).

Come dicevo, per fortuna abbiamo preso una macchina e girato l’isola. Platja des Trenc, Cala Santanyì, Porto Cristo e Platja de Alcudìa sono posti stupendi e non hanno niente a che vedere con i terribili palazzi lungo Platja de Palma S’Arenal.

Un altro singolare posto dove purtroppo abbiamo sprecato 20 euro a testa sono le Grotte di Porto Cristo. Un percorso guidato, anche in questo caso da personale scorbutico, attraverso una serie di anfratti, gallerie e laghi sotterranei pieni di stalattiti e stalagmiti… Peccato che la grotta sia illuminata con luci molto basse e colorate, cosa che impediva di ammirarne i dettagli.

Ma la cosa peggiore è stata lo spettacolo finale: “Magical Mozart en el lago“. Uno degli spettacoli più trash che abbia mai visto. Mentre la comitiva era affacciata sul lago più importante, le luci si sono abbassate ancora di più ed è partita la musica (ad un volume preoccupante visto il contesto sotterraneo), accompagnata da una serie di proiezioni sulle pareti con immagini di mozart e parti di spettacoli di lirica. Ad un certo punto, dal fondo della grotta, si avvicina una barca con due manichini arrabattati in stile settecentesco. Ai remi uno spagnolo con due basettoni anni settanta, anche lui in calzamaglia, che si atteggia in modo piuttosto goffo. Si abbassa la musica, la barchetta torna indietro e tutto finisce qui.

Che tristezza. Peccato che l’Italia sia così cara per farci le ferie.

Colonna sonora indiscussa del viaggio, la canzone che ci ha accompagnato su Mtv.de


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7 commenti

  1. 18 agosto 2010 @ 06:15

    Buongiorno! COmplimenti per l’articolo molto ben scritto ma sopprattutto molto utile! In effetti ho no9tato anch’io durante l amia ultima vacanza in spagna che vi sono posti dove le diverse nazionalità diciamo.. vengono rappresentate. Non lo trovo molto giusto per gli altri stranieri che effettuano le vacanze, ma non posso fargli dei torti se si specializzano su una nazionalità sola. Peccato davvero che per gli italiani è un po scomodo trovarsi in un posto dove quasi tutti è tedesco, ma il fatto è che i tedeschi, cosi come gli inglesi e gli olandesi sono nazioni che viaggiano e spendono. Molti sono clienti fissi che tornano ogni anno e per altri è la comodità in caso di necessità di aver gente sul posto per farsi capire. Lavorando nel turismo con clienti tedeschi che vengono in italia, non posso fare a meno che dire, tirando le somme, che la spagna in questo modo ha un incremento del turismo incredibile. Ma non solo l aspagna, anche per es. la turchia o tutti i posti dove vengono offerte informazioni, mangiare e altro nella propria lingua. è un peccato, ma se uno desidera conoscere la vera spagna, ha sempre la possibilità di uscire e per es. andare a mangiar in un altro posto.
    Quello che voglio dire è che noi italiani non ci muoviamo. Se i nostri ragazzi del turismo, viaggiassero quanto gli inglesi o i tedeschi.. troveremmo anche noi posti “come a casa”.. ma a dire la vertià, … meglio cosi..

  2. matteo
    18 agosto 2010 @ 11:31

    Grazie Antonio! Sono d’accordo con te… Meglio così. Non vorrei mai rischiare di sentire un pezzo di Drupi mentre son su qualche spiaggia esotica :)

  3. 18 agosto 2010 @ 21:22

    jajaja lamento tu mala experiencia en la isla invadida por cutre alemanes que no tienen dinero para irse a otro sitio.., cuando vivía en Alemania,sólo los chungos iban a allí jaja la próxima vez que os queráis ir de vacaciones a España preguntame que os habría mandado a Lanzarote que es una sila bastante menos turística y aunque hay lgún turista inglés o alemán ,no es tanta la invasión! vaya timo lo del hotel y lo de las cuevas,no? jajja en fin, de Andalucía espero que siempre te quede un buen recuerdo!

  4. 18 agosto 2010 @ 21:23

    cazzo que escribí deprisa con “sila” queria decir “isla”

  5. matteo
    19 agosto 2010 @ 01:35

    Claro que me queda un recuerdo bueno de Andalucìa (Cordoba ueee)! De Sivilla, Malaga y Barcelona tambien… Es que como estaba en España me esperaba por lo menos la comida parecìda y un tratamiento normal :) …Les encontrè en unas esquinas de la isla, te contarè.

  6. 19 agosto 2010 @ 06:17

    [...] Continua a leggere su Littlemarystreet [...]

  7. dublin1231
    21 agosto 2010 @ 16:27

    Esperienza simile… Anno: 2009. Isola incriminata: Inghilterra. Ah no! Ero ad Ibiza!
    Ero nella parte occidentale di questa meravigliosa e verdissima isola delle Baleari, che purtroppo è nota ai più per la movida trasgressiva che l’ha sempre caratterizzata, ma in realtà è un posto splendido per le vacanze. Movida trasgressiva, dicevo, imposta anche dagli inglesi – deduco – visto che, per lo meno la zona di San Antonio, è letteralmente colonizzata da pallidi turisti giunti in massa dalla perfida Albione. E tutto lì è esclusivamente per loro: ristorantini che offrivano la (deliziosa) English breakfast, fish and chips, karaoke in inglese, pub con collegamento alla Premier League, birre britanniche, ecc. Un orrore.
    Mi sono data della stupida quando la prima sera ho ordinato due birre in spagnolo: la cameriera mi ha guardata con una faccia interrogativa. Non sapeva una parola di spagnolo. WTF!

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