Fini a capo dell’opposizione?
Forse la “vera” destra si è svegliata e l’insofferenza verso un leader autoritario è esplosa del tutto. Oggi il rush finale oppure è soltanto l’inizio. Be, visto che nel centrosinistra non succede mai nulla d’interessante, godiamoci questo spettacolo.
I berlusconiani insistono a dire che la posizione di Fini non è chiara e che non si capisce cosa voglia fare. Cosa invece chiarissima: ha messo in discussione la gestione autoritaria del partito di maggioranza, ha condannato il ruffianismo nei confronti della Lega, ha replicato pubblicamente agli attacchi personali da parte di giornali di proprietà della famiglia Berlusconi e si è lamentato delle tante mancate riforme sbandierate negli svariati proclami politici.
Allo stesso tempo, considerate le reazioni ai vertici del PDL, è chiaro che il dissenso nell’attuale centrodestra non è consentito e la richiesta di una discussione interna è concepita come ostile, soprattutto da una personalità (one man band) come Berlusconi. Bondi, il perfetto luogotenente, ripete la solita arringa con difesa a spada tratta del prorio sovrano assoluto. Gasparri e La Russa hanno girato le spalle a colui che li ha piazzati dove sono.
La gente di sinistra è forse ancora più spiazzata. A fare opposizione ad un governo di centrodestra c’è un ex MSI. Qualcosa non torna. Qualcosa comunque è cambiato.
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La fine di un era… Si spera….
Probabilmente Fini, per esporsi così, deve avere informazioni che noi comuni cittadini non abbiamo sul futuro dell’attuale primo ministro e dell’italietta. Non si spiega altrimenti. Ovviamente non può diventare il leader del centrosinistra (certo tutto è possibile, ma sarebbe grossa), e non può aspirare alla successione di Berlusconi ora. Sa di una crisi tipo Grecia che spazzerà via l’attuale classe digerente e richiederà un cosiddetto governo tecnico-ammucchiata?