Elezioni regionali. L’Italia in mano al centrodestra
Come mai ad ogni elezione si ripete il solito teatrino dei pronostici in cui sembra che vincano tutti e che tutti siano andati alla grande? Perché?
I dati dal Viminale, le previsioni dei giornali, quelle delle agenzie, le false partenze, i confronti con le elezioni precedenti… Una tempesta in cui l’elettore si perde, un totocalcio ma di più, la fiera delle dichiarazioni e delle frasi fatte.
A parte le patetiche sceneggiate della politica le principali regioni italiane sono in mano a Berlusconi, signore indiscusso della politica, della televisione, dell’economia e dell’informazione.
The billionaire prime minister, come lo definisce il Financial Times, piace e la gente continua a votarlo. La Lega guadagna punti e il PD non ha capito ancora nulla di come bisogna fare girare le cose. Si è arenato.
In Lazio c’è stata una grande sfida e come ha detto la Bindi “comunque vada hanno vinto entrambe”, sia la Bonino che la Polverini (quest’ultima pure formalmente).
Il Piemonte è andato alla Lega Nord con quel personaggio di Cota e la sfidante Bressa, in difficoltà soprattutto nelle province.
Mister Formigoni ha confermato il dominio assoluto della Lombardia, ma d’altronde con uno sfidante come Penati c’era poco da combattere.
Il Veneto è stato letteralmente massacrato dalla Lega Nord e dall’imperatore Zaia, che con grandi manovre di comunicazione è riuscito a convincere la gente che il suo partito è vicino al popolo. Lo sfidante credo si chiami Bortolussi.
In Puglia è successo il previsto con Vendola che batte Palese, soprattutto per problemi del centrodestra.
Liguria e Cinque Terre hanno scelto la sinistra: Burlando batte Biasotti per qualche punto.
L’Emilia Romagna rimane rossa con la riconferma di Errani sulla bella e sponsorizzata Bernini.
In Toscana Rossi stacca Faenzi di parecchio, tutti a sinistra.
Situazione simile in Umbra, sfida tra donne con Marini che batte Modena.
Nelle Marche Spacca spacca a sinistra e vince su Marinelli.
Anche in Basilicata De Filippo stacca Pagliuca di decine di punti verso sinistra.
La difficile Calabria passa al centrodestra: Scopelliti batte Loiero.
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Elezioni regionali. L’Italia in mano al centrodestra | Little Mary Street…
Tanti auguri, cari elettori… Tanti auguri, cari sudditi….
Le principali regioni italiane sono in mano a Berlusconi, signore indiscusso della politica, della televisione, dell’economia e dell’informazione.
Ma dove andremmo a finire? E lei lo chiama signore indiscusso della politica, della televisione, dell’economia e dell’informazione.
Complimenti per l’ottima informazione. Vergogna.
Marco, era ironico ovviamente! Hai letto il resto del blog? Ci manca solo che mi diano del berlusconiano…