Emma Marrone, Loredana Errore, Matteo Macchioni, Pierdavide Carone finalmente si conclude la finale di Amici 2010, la nona edizione.
Maria si riposa un po, la gente smette di frantumarsi le dita a forza di sparare sms, la gente può dedicarsi… Non so, all’Isola dei Famosi?
No, ok, visto che vi siete guardati una stagione di musica, danza, canto e giù di lì dedicatevi di più alle radio, magari ricercando i programmi più alternativi, i gruppi emergenti esclusi dalla televisione ma altrettanto bravi. Comunque tanti auguri al vincitore Emma Marrone!
Come mai ad ogni elezione si ripete il solito teatrino dei pronostici in cui sembra che vincano tutti e che tutti siano andati alla grande? Perché?
I dati dal Viminale, le previsioni dei giornali, quelle delle agenzie, le false partenze, i confronti con le elezioni precedenti… Una tempesta in cui l’elettore si perde, un totocalcio ma di più, la fiera delle dichiarazioni e delle frasi fatte.
A parte le patetiche sceneggiate della politica le principali regioni italiane sono in mano a Berlusconi, signore indiscusso della politica, della televisione, dell’economia e dell’informazione.
The billionaire prime minister, come lo definisce il Financial Times, piace e la gente continua a votarlo. La Lega guadagna punti e il PD non ha capito ancora nulla di come bisogna fare girare le cose. Si è arenato. (continua…)
Un presidente, due “magistrati effettivi” e tre “supplenti”. Si compone così il cosiddetto tribunale dei ministri, o come dicitura più corretta impone il “collegio per i reati ministeriali” della Capitale, l’autorità giudiziaria che dovrebbe presto essere investita dell’indagine fatta a Trani sulle presunte pressioni del premier Silvio Berlusconi ad un commissario dell’Agcom. (continua…)
In questi giorni se n’è andato uno dei più grandi pubblicitari italiani, Emanuele Pirella, uno dei fondatori della Lowe Pirella. Un mito. Classe 1940, nato a Reggio Emilia, è stato protagonista con il suo talento creativo di mezzo secolo di pubblicità italiana, realizzando campagne straordinarie e ideando slogan indimenticabili come quelli per la passata Pomì (‘O così o Pomì’), per i jeans Jesus (‘Chi mi ama mi segua’, ‘Non avrai altro jeans all’infuori di me’), per il quotidiano La Repubblica (‘Repubblica sveglia l’italia’) e per i tortellini di Giovanni Rana.
In seguito ad una prima esperienza alla CPV di Milano, Pirella vive una lunga e fondamentale esperienza in Young & Rubicam, dove lavora con Gianni Muccini, Michele Göttsche, Matteo La Macchia e Renato Granata. Nel 1969, assieme a Göttsche, segue Gianni Muccini che va a dirigere la Ogilvy & Mather. I tre, ancora insieme, creano la Italia, che successivamente si legherà al network americano BBDO. Nel 1981, la grande svolta: Pirella, insieme a Göttsche e a Nicoletta Verga, fonda la Pirella & Göttsche, che sarebbe diventata poi l’attuale Lowe Pirella Fronzoni. Nel 2000, pur rimanendo al timone della Lowe Pirella, insieme a Lele Panzeri e Nicoletta Verga fonda La Scuola di Emanuele Pirella.
Continuano le selezioni regionali di “Italia Wave Band 2010”, il concorso promosso dalla fondazione Arezzo Wave Italia dedicato a tutte le band emergenti d’Italia. Fino ad Aprile saranno più di 130 le date in tutta la penisola e circa 500 le band che avranno la possibilità di esibirsi. Un gruppo per ogni regione verrà scelto per poter suonare sui palchi di Italia Wave Love Festival 2010, dal 21 al 25 Luglio a Livorno.
In bocca al lupo a tutti da Littlemarystreet! Venite a raccontarci come sono andate, ciao!
Ecco le date delle selezioni regionali: (continua…)
In Italia sta succedendo di tutto e di più e a Matrix si parla di Garlasco? D’altronde cosa ci dovevamo aspettare. Le notizie vere sono quelle che riguardano il Grande Fratello, il fatto che il vincitore Mauro Marin abbia avuto un malore in diretta, la parata di Lapo Elkann durante la partita NBA, l’ultima serie televisiva della Ferilli, tutto quello che pronuncia l’onnipresente Signorini, la sospensione di Brachino dall’ordine dei giornalisti, le cazzate che dice Mourinho, quelle che dice Silvio… (continua…)
E’ un format televisivo che non sopporto, il reality in generale, ma davanti a certe scene di nullità televisiva non posso fare a meno di guardare. La semifinale del Grande Fratello, le nomination, le prove, gli incontri emozionanti e strappalacrime. La fiera del sentimento al servizio dell’audience, discorsi preparati e letti, pronti per commuovere e ingannare. (continua…)