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26 set

Tutto pronto per il Ministero della Rai

Il Centro Rai di Saxa RubraGiovedì 24 settembre, Annozero 5 milioni e 592 mila spettatori, share del 22,87 %. 

Al Ministro Scajola il programma non è piaciuto, e come un padrone che s’incazza nella propria azienda, minaccia una convocazione dei vertici Rai.

Il governo non ha alcun potere di intervento o di istruttoria su singoli programmi della Rai. In quindici anni di vigenza dei contratti di servizio non si è mai visto un intervento del genere. Si tratta di un abuso di potere e di un’invasione delle competenze di Agcom e commissione di Vigilanza ribadite proprio dall’articolo 39 del contratto di servizio, che esclude quelle competenze dall’ambito di verifica attribuito al governo“. Paolo Gentiloni, ex Ministro della Comunicazione.

Non ho commesso nessuna intromissione. E’ compito del Ministro dello Sviluppo Economico, il quale sovrintende in rappresentanza delloStato al settore delle Comunicazioni, verificare che l’offerta televisiva sia conforme al contratto di servizio, al fine di tutelare i cittadini che versano il canone e ai quali va assicurato un adeguato livello culturale“. Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico.

Ma si, a questo punto perché non mettiamo in piedi un Ministero della Rai? Una squadra ministeriale dedicata a selezionare o censurare con cura programmi e palinsesti. Un team di esperti che decida cosa gli italiani possano ascoltare o vedere. Un ministro che possa mettere le mani sull’informazione, sulla cultura (la tv fa la sua parte… nel bene e nel male) e che tenga sotto controllo quello che gli elettori pensano e decidono. Oppure è stato già fatto tutto e io non ne sapevo nulla?

Songpost: The Raconteurs – Hands

24 set

Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Unite mica tanto.

UN GenevaIl colonnello Muammar Gheddafi è incazzato perché è ora di fare l’Assemblea anche dalle sue parti, che dei paesi africani in fondo non glie ne importa a nessuno. Un discorso fiume (tipo Nilo) di un’ora e mezza in cui se l’è presa con il Consiglio di Sicurezza, che è ora di finirla con sta storia del veto e che la seconda guerra mondiale è passata da un pezzo. Allo stesso tempo ribadisce che gli africani dovrebbero ripigliarsi quello che le colonie tolsero secoli or sono. Insomma, molto incazzato.

Il presidente Barak Obama, made in USA, ha deciso che il clima fa schifo (come dargli torto) e che bisogna piantarla con ste divisioni tra le politiche ambientali internazionali, in questo modo non si combina una cippa. E secondo lui il G20 spacca.

Anche Mahmud Ahmadinejad, mister Iran, ci ha dato dentro attaccando Israele (che novità) e causando la fuga dall’aula di Stati Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Canada ed altri che pensavano fosse il momento del buffet. Tanto per ribadire il concetto, secondo Ahmadinejad le elezioni in Iran sono state “gloriose e pienamente democratiche” ed hanno aperto un nuovo capitolo per il suo Paese. Poi alla fine se la piglia con tutti, affermando che le forze straniere spargono “guerra, sangue, aggressione, terrore e intimidazione in Iraq e Afghanistan”. Suscitando la seguente reazione “embè?”. No comment sul nucleare, perchè sono fatti miei… Avrà pensato.

Quanto unite queste nazioni… E quanto diversi sono i popoli. Palazzo di Vetro in fondo sembra un grande Montecitorio.

21 set

Politica a suon di web 2.0

facebookQuotidiani e testate giornalistiche hanno da tempo introdotto ufficialmente nella cronaca la questione web 2.0, social network e quant’altro. Oggi leggo su Repubblica della “battaglia web” tra i candidati alla segreteria del PD, Franceschini, Bersani e Marini, i quali stanno facendo grandi campagne anche online.

Dall’articolo s’intende che “vince” chi ha più amici su Facebook o seguaci di Twitter, YouTube, Flickr e Myspace. In realtà non vince nessuno. Qualche passo avanti è stato fatto, ma la battaglia a chi più ha amici online ha fine a se stessa e diventa al massimo una notizia nel momento in cui il tg menziona la quota di amicizie raggiunta. La concezione quantitativa degli strumenti web 2.0 relega queste opportunità di comunicazione a dei semplici contenitori elettorali, snaturandone le caratteristiche di interazione e senso della community. Proseguendo in questa strada il rischio è quello di esaurire la credibilità di questi particolari spazi web.

Un blog si distingue da un sito per la personalità che esso esprime, il linguaggio, i contenuti. Un account in un social network è rivolto alla condivisione e in un secondo momento all’adesione. Insomma non si apre un blog soltanto perché “fa figo” e ce l’hanno tutti, pure Obama (che è addirittura nell’homepage della Casa Bianca) e non si chiede l’amicizia a tutto il mondo per fare numero.

La comunicazione politica online, i blog aziendali, la gestione dei social network hanno comunque innescato una serie di professionalità che vanno al di là dell’ottimizzazione dei contenuti o della grafica. Oggi c’è chi per mestiere facilita l’approccio ai social network (es. Hello).

Songpost: Boys in a Band – Beyond Communication

19 set

Morire per la pace

Afghan National Army Kandak Receives First M-16s for Field TrainingQuei sei ragazzi sono morti facendo il loro mestiere. Facendo i soldati, erano dei parà della Folgore. Loro sono morti per portare la pace e questo sembra davvero assurdo, ma è la stessa storia che si ripete da quando esistono gli eserciti. Andare in battaglia significa rischiare la vita.

Ed ora dureranno giorni i soliti rituali più o meno solenni: il minuto di silenzio, i messaggi di solidarietà, i funerali di stato, le lacrime dei familiari, le testimonianze e la ricostruzione dei fatti, le medaglie, l’opposizione che chiede il ritiro delle truppe, le reazioni del governo, i commenti della comunità internazionale.

Si fermarà mai la grande macchina del lutto di stato?

In quella terra, in Afghanistan, purtroppo è stato innescato qualcosa che ci è sfuggito di mano.

Ad ogni modo esistono altre guerre con migliaia di morti ogni anno, persone che hanno la stessa dignità di chi cade in guerra:

- 1120 morti sul lavoro nel 2008

- 5131 incidenti stradali mortali nel 2007

- 8000 morti ogni anno per incidenti domestici

Songpost: The day that never comes – Metallica

18 set

Arte e dintorni: “Ritorno all’ordine.exe/release 2.0.0.9.”

quadromitrovichSpazio all’arte! Vi segnalo questa mostra nella bella Vicenza.

“Ritorno all’ordine” è il titolo della mostra di Enrico Mitrovich che da venerdì 18 al 25 settembre sarà esposta presso lo spazio espositivo di Terma a Vicenza (inaugurazione ore 18:00 – via sabiabona 284).

<<Con l’espressione “Ritorno all’ordine” venne denominato un movimento che permeò, con varie declinazioni nazionali, la teoria e la prassi del mondo artistico europeo dei primi decenni del novecento. Uno dei temi caratterizzanti era il valore egemone riconosciuto alla tradizione tecnica, recuperata attraverso una rigorosa conoscenza del “mestiere”. Questa “riscoperta” della tecnica pittorica e l’intenzione di renderla accessibile ad un vasto pubblico trova un’analogia con il mondo informatico del software libero e gratuito.
In questo campo vige la possibilità dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare e cambiare liberamente i contenuti del programma utilizzato.
Mitrovich ha scelto il titolo della mostra ispirandosi alle applicazioni informatiche e ai relativi aggiornamenti (release indica appunto una versione). I dipinti esposti nascono da suggestioni fotografiche con la sfida di una rilettura pittorica>>.

Chi è l’artista?

Enrico Mitrovich (1962) vive e lavora a Vicenza. Si occupa di net art, installazioni, scenografie e grafica, computer grafica per siti web d’artista. Dal 2003 fa parte dell’Officina Arte Contemporanea . Il suo nome e la sua attività artistica sono stati pubblicati in “NET ART guide” – Fraunhofer Institute (2001) e in un numero monografico del “Philadelphia Inquirer Magazine” sui videogames (1997). Il suo sito “obsolescenza dell’interfaccia grafica ” è stato recensito per la prima volta nel 1996 nel mensile Inter.net. http://galleria.clab.it/

Info: eventi@termaitalia.it; +39 0444 330554

Videopost: Picasso

17 set

Le tasse di Rocco

T´umbs Up From RoccoContinua la lotta all’evasione fiscale ed un altro personaggio conosciuto si aggiunge alla sempre più lunga lista degli illustri pizzicati dalla Guardia di Finanza. E’ oggi il turno di Rocco Siffredi e qui la lista… si allunga parecchio.

Il buon Rocco ha fatto fortuna nel mondo del cinema porno diventando attore di levatura internazionale tanto da meritarsi in America l’appellattivo di “The Italian Stallion”.

Entrato in tutte le case degli italiani - ovviamente per la pubblicità delle patatine… ma anche no - è accusato di aver occultato all’erario redditi per centinaia di migliaia di euro attraverso la fittizia istituzione di società in paradisi fiscali.

Permettetemi di dire che questa volta è stato Rocco …A prenderlo in quel posto.

17 set

Sito del ministero o blog personale?

W.D. Haywood leads Lowell strike parade (LOC)Scusate, non vorrei insistere (o forse si), ma avete dato un’occhiata al sito ufficiale del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione? http://www.innovazione.gov.it/home.htm (…in fondo al bluff, cliccate su ”Vai alla home del sito”)

A mio modesto parere questo portale ha tutto l’aspetto di un blog personale, anzi sembra proprio il blog personale del titolare di questo dicastero.

- Nella colonna di sinistra, sotto la voce “Audiovisivi”, c’è il video del Ministro Brunetta alla puntata di Uno Mattina del 30 giungno.

- Sempre lì sotto troviamo “Vignette” e a seguire “Vignette contro Brunetta“.

- In fondo alla colonna di sinistra la foto di un muro imbrattato con scritto “via i fannulloni”, manco fosse un gran vanto.

- Nella colonna centrale troviamo “L’azione del Ministro“. No comment.

- Scorrendo la colonna di destra faccio notare una delle notizie pubblicate nella sessione “In evidenza” e intitolata “Licenziare il dipendente pubblico? Si può!“. Cos’è una liberazione? Uno sfogo?

- Per concludere l’imbarazzante foto pubblicata in fondo a sinistra. Un contorno di protagonismo.

Altri “dettagli” che mi sono sfuggiti?

Rimane aperta la proposta di richiedere spiegazioni via email a Brunetta su questo singolare utilizzo di un sito di pubblica utilità (o almeno così dovrebbe essere) e mi sto riferendo al cosiddetto “Grande Bluff de L’Espresso”.

Direi di cominciare alla grande la prossima settimana. Lunedì 21 settembre. Ore 09:00.

L’indirizzo email lo trovate qui. Per i contenuti ne parliamo domani.

16 set

Gabriel Garko presidente!

Colonna di Marco AurelioRiporta l’Ansa: “La fiction di Canale 5 ‘L’onore e il rispetto’ con Gabriel Garko si e’ aggiudicata la serata televisiva battendo ‘Porta a Porta’ che ospitava il premier Berlusconi su RaiUno.  la trasmissione di Mediaset infatti ha avuto il 22. 61% di share con 5.750.000 di spettatori contro il 13.47% e 3.219.000 spettatori della puntata di Vespa su Raiuno con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La fiction è andata in onda dalle 21.16 alle 23.20, mentre ‘Porta a porta’ dalle 21.12 alle 23.45″. Ben gli sta.

16 set

Smentite giornalistiche ministeriali. Vogliamo spiegazioni.

Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione_1253095002115Non c’è paese al mondo, se non in situazione di regime o in piena foga populista, che utilizzerebbe un sito istituzionale come questo http://www.innovazione.gov.it/ per contestare ufficialmente un’inchiesta giornalistica (in questo caso del prestigioso settimanale l’Espresso).

Allibito da questa homepage, a cui addirittura è stato dato l’aspetto di una testata online, mi chiedo come e perchè questa strumentalizzazione possa andare avanti. Il portale del Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione che fa le bizze come un bambino infastidito. Non faccio commenti sulla qualità grafica…

Perchè non scriviamo tutti insieme al dottor professor Brunetta e gli chiediamo spiegazioni su codesto utilizzo “privato” del pubblico?

Qualche data, ora, minuto da proporre per l’invio delle email?

15 set

Patrick Swayze non c’è più

Molti li hai fatti sognare, molti innamorare. Patrick sei stato un grande attore.

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