Ero al bar con una collega e vedo un vigile urbano che prende le misure degli adesivi attaccati alla vetrina. Non hanno davvero di megli da fare? Ok, ci sarà una regola che stabilisce al centimetro la dimensione di queste fasce, ma se anche sforano… Chissenefrega, no? No. Il barista comunque era d’accordo con me. Regole assurde e inutili.
Il capo del governo ovvero Silvio, papi, Berlusca, il presidente operaio e così via… Sta quotidianamente attaccando la magistratura e oggi ha ribadito che è convinto della presenza di giudici “eversivi“. Ah si? Davvero? Presidente, FACCIA NOMI E COGNOMI! Se ne è assolutamente convinto, ci tuteli e dica CHI SONO QUESTI GIUDICI! O dobbiamo stare tranquilli perché in fondo ce l’hanno solo con lei? Per chiarezza riporto le dichiarazioni di Berlusconi pubblicate dall’Ansa: “Quando con delle sentenze basate sul ribaltamento della realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo”, per governare, “questa si chiama con una parola sola: volontà eversiva e eversione”: cosi il premier Silvio Berlusconi durante un sopralluogo all’ospedale dell’Aquila.
In attesa di un Suo cortese riscontro… The Clash con I fought the law.
Berlusconi ha detto che ci sono “grumi eversivi tra i pm“, Brunetta ha affermato che “in polizia ci sono troppi panzoni“, esponenti della Lega Nord sostengono che i posti in metro andrebbero riservati agli italiani… Ma alla fine tutti scherzavano e la difesa dei loro colonnelli è “era una battuta, va contestualizzata”. Vogliamo piantarla con questo atteggiamento da bulli? A tutti voi governanti spiritosoni dedico “I started a joke” dei Bee Gees.
Come mi segnala il buon Emanuele, rientro nella categoria professionale più alcolizzata. Che cacchio. Secondo una ricerca condotta dal governo inglese i colleghi di quelle parti, giornalisti e comunicatori, sono degli eccellenti alzatori di gomito con una media di 4 bottiglie di vino a settimana o 19 pinte di birra (equivalente in spriz?). Seguono lavoratori tecnologici, professionisti dei servizi, della finanza e del mondo immobiliare.
Anche se di “Whiskey in the jar” preferisco la versione dei Metallica o di Thin Lizzy, in questo caso la più pertinente è quella dei Dubliners…
Non ci credo, non ci posso credere. Nemmeno nei paesi con i regimi più rigorosi azzarderebbero tanto. Ma chi sono questi del Comitato della Libertà che sfoggiano titoli e ideali? Date un’occhiata a questo sito http://silvioperilnobel.sitonline.it/. Non se ne può più, l’atmosfera è surreale. L’arroganza e la presunzione non hanno più confini. Non si può avere un po’ di decenza? Cosa direbbe il povero Alfred Nobel?
Saranno gli effetti bizzarri della crisi o il delirio di qualche manager della finanza, ma la carta di credito dei Simpsons mi sembra una sfida alla sorte un po’ eccessiva. Quindi ora spendiamo con simpatia? E poi?…. “Douh, ho finito i soldi!”. Tutte le informazioni su questa anomala credit card (c’è pure quella prepagata) le trovate qui: http://www.cartesimpson.it/. Ragazzi, vi prego, non mi demolite anche i Simpsons, l’unica cosa che ormai riesco a guardare oltre a qualche i Tg.
se anche con l’aiuto di Frau Merkel non ci vogliono e si tengono Opel non importa. Tanto non fa nemmeno macchine eccezionali. Visto che sei lì, non puoi fare un salto alla Audi? Con tutti quei led non sono niente male.
Saluti
Matteo
PS: non lasciare a casa troppa gente che non è periodo.