Slow motion: stranezze a rallentatore
Incredibile come la lentezza possa rivelare particolari così interessanti!
Dopo il salto altri video… (continua…)
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Torino, 14 aprile 2009. Si è svolta in diretta satellitare al Teatro alla Scala di Milano la trasmissione in Alta Definizione de “Il Viaggio a Reims” di Gioachino Rossini, opera buffa su libretto di Luigi Balocchi, diretta dal Maestro Ottavio Dantone. Un altro evento live targato Microcinema.
Lo scorso martedì 14 aprile 2009 il pubblico delle sale del Microcinema Digital Network ha potuto assistere, in tempo reale, allo svolgersi della acclamata opera rossiniana, valorizzata dall’elevata qualità della proiezione digitale e impreziosita dalle scenografie firmate da Gae Aulenti (al suo debutto teatrale), dalla regia di Luca Ronconi e da un cast eccezionale.
La diffusione satellitare dell’evento ha ospitato inoltre una prova di trasmissione promossa da ESA (European Space Agency) all’interno del Progetto ISIDE (Innovative Satellite Interactive Digital Entertainment) per la sperimentazione di nuovi formati in Alta Definizione per i collegamenti in diretta satellitare con sottotitoli multilingue.
La proposta dei classici della tradizione operistica – in diretta o in differita – dai più prestigiosi teatri mondiali è ormai una colonna portante nel palinsesto dei cinema del Digital Network: un’iniziativa condotta con continuità (20 dirette all’anno) e ampiamente premiata dagli spettatori già in occasione della diffusione del Don Carlo di Verdi, Prima della Stagione 2008/2009: l’evento aveva infatti sfiorato i 5.000 biglietti venduti, un record assoluto.
I cinema che hanno aderito all’evento sono: AGORÀ – Robecco sul Naviglio (MI); ARGENTIA – Gorgonzola (MI); CAPITOL – Sermide (MN); CASA DELLE ARTI – Conversano (BA); CRISTALLO – Cesano Boscone (MI); DON BOSCO D’ESSAI – Lecce; EDEN – Genova Pegli; LUX – Quistello (MN); MICHELANGELO – Modenea; NUOVO – Abbiate Guazzone (VA); QUATTRO COLONNE – Sassari; REX – Padova; S. FILIPPO NERI – Collebeato (BS); S. LUIGI – Cuggiono (MI); S. MASSIMO – Verona; STELLA – Grosseto; TEATRO COMUNALE – Casalpusterlengo (LO); TEATRO LUCIA – Botticino (BS); TIBERIO – Rimini; VICTOR – Cesena;
I cinema evidenziati in grassetto aderiscono alla sperimentazione ESA.
Il fascino e lo stile, il mito delle star.
Eutelsat ha donato 20 terminali Tooway, attraverso la sua filiale italiana Skylogic, per navigare a banda larga via satellite (2Mbit/sec download, 384Kbit/sec upload) e garantire alla popolazione terremotata i principali servizi di comunicazione.
Questi terminali di ultima generazione sono stati installati nell’arco di 24h da una squadra locale di tecnici specializzati Tooway presso l’Azienda Sanitaria Locale dell’Aquila (presidio ospedaliero di S. Maria di Colle Maggio) e l’Aquilana Società Multiservizi, azienda che si occupa della gestione dei rifiuti.
Questa avanzata connessione satellitare ha risolto in tempo reale l’isolamento imposto dal terremoto e grazie al ripristino di internet le due aziende pubbliche possono meglio affrontare i problemi più urgenti. In accordo con la protezione civile, alcune postazioni sono state installate nei campi per facilitare la gestione della logistica.
Internet via satellite funziona con una parabola ricetrasmittente ed un modem. Tooway è un sistema di accesso alla rete per il grande pubblico ampiamente collaudato, oggi sono oltre 5.000 le utenze in tutta Europa e più di 400.000 negli Stati Uniti. In Italia la piattaforma operativa è di Skylogic, la controllata italiana di Eutelsat, e questa iniziativa è stata coordinata da Open-sky. Tooway ha il vantaggio di funzionare senza rete terrestre o ponti radio, perché riceve e trasmette i contenuti internet solo via satellite e opera attraverso una capillare rete nazionale di installatori, due dei quali aquilani. Quindi oltre ad essere uno strumento ideale per affrontare situazioni di emergenza, lo è anche normalmente per ogni condizione di digital divide, poiché in grado di fornire copertura su tutto il territorio italiano, incluse le zone non raggiunte dall’ADSL terrestre.
Che i terremotati abruzzesi vivono in una situazione disagiata lo abbiamo capito, che stanno soffrendo lo abbiamo capito, che sono un popolo orgoglioso lo abbiamo capito, la faccia di un proprietario che rivede per la prima volta la sua casa distrutta l’abbiamo vista, le lacrime degli anziani le abbiamo viste, le testimonianze dei crolli le abbiamo ascoltate, le interviste ai parenti dei superstiti ci hanno commosso, i danni al patrimonio artistico li abbiamo capiti, che di notte in Abruzzo fa freddo è chiaro, che la gente dorme ancora nelle macchine… Insomma tutte queste cose sono quanto mai chiare ed impresse nella nostra mente. Ecco, cari colleghi giornalisti adesso possiamo lasciare in pace questa gente e stressare allo stesso modo i responsabili di questo immane disastro? Rise Against – Prayer of the Refugee.