Due chiacchiere con Daniele Groff
Richiamato all’ordine dal giornale su cui ogni tanto scrivo, il quotidiano “Il Trentino”, sono andato a seguire il concerto di Daniele Groff. Anche se fuori genere rispetto ai miei gusti, è stata una bella occasione per scambiare due parole con un bravo artista. Uno spettacolo acustico, tre chitarre e una voce con dieci anni di carriera. Visto che il prossimo album uscirà in Francia gli ho suggerito una collaborazione con la bella e brava moglie del presidente (Carla Bruni), lui mi guarda incuriosito e mi fa “…sai che è proprio un’ottima idea!”. Considerato il fatto che suonava “in casa”, in platea c’erano molti dei suoi amici, compresi i compagni di conservatorio, che l’hanno cazziato per non suonare mai a Trento (la sua città). A fine serata ho assistito ad una scenetta simpatica ovvero Groff che salutava calorosamente mamma e zietti che non vedeva da tempo. “Te sei proprio en bravo tosàt!” dicevano. Ecco l’ultimo singolo: Prendimi.
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Ciao. Ho amato molto il primo lavoro di Daniele (Variato 22) e mi sembrava un po’ perso nei due lavori successivi. Non ho mai avuto occasione di vederlo dal vivo e non nego che una serata come quella da te passata non mi dispiacerebbe affatto.
Speriamo esca presto anche in Italia.
In teoria entro il 2009 uscirà anche in Italia, ma l’ho visto poco convinto…
io di daniele groff ricordo solo lo strano modo in cui pronunciava la parola “adEEEEEsso” spalancando la E come mai avevo sentito fare in vita mia
E continua a fare così!
carino l’ultimo singolo, ma non è certo il mio genere. ma vabè, mi è sempre stato simpatico proprio perché di Trento. e non vuol dire che uno debba essere simpatico perché trentino. ma così. mi faceva simpatia per questa cosa.
ok, la smetto! un saluto