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30 nov

I Fratelli Calafuria

Venerdì sera, on stage allo Smallville di Vicenza, mi sono sparato il concerto dei milanesi Fratelli Calafuria, un rock italiano bello tosto e in stile Queens of The Stone Age. Loro bravi e divertenti, ma li han fatti suonare poco, il pubblico scarseggiava ed era accecato dalle orrende luci proiettate dal palco! Almeno me la sono spassata con chi mi ha accompagnato, che fino ad allora ingnorava come metallari e metallare ballassero quel genere (squotendo la testa un po’ di qua un po’ di là). Io e lei abbiam pure pogato. Fratelli Calafuria: “La nobile arte“.

28 nov

Da Silvio a Barack con simpatia

Oh, fantastica… Caro Barack, la presente per fare chiarezza sulla indegna campagna di disinformazione che la stampa comunista, come sai maggioritaria nel mio paese, ma ancora per poco, ha scatenato ai miei e ai tuoi danni. Quando ho dichiarato che ti considero abbronzato, volevo farti un complimento. Come ha detto il ministro Rotondi, che certo conoscerai, si trattava di sagace autoironia: quanto mi piacerebbe avere, infatti, il tuo bel colorito. Senza dover ricorrere al cerone. E la tua età. Senza dover ricorrere a Scapagnini. E la tua altezza. Senza dover ricorrere ai trampoli. Chiedilo anche ai miei domestici filippini, se non ti fidi: io non sono razzista. Per me i negri sono proprio come le persone. E sono lieto della tua elezione, perché in questa fase di recessione serviva proprio qualcuno col ritmo nel sangue in grado di cambiare la musica all’economia mondiale. Inoltre sono certo che tu sconfiggerai il terrorismo, e che convincerai tuo fratello Obama Bin Laden a consegnarsi quanto prima. Insomma, credo, amici come prima. Spero apprezzerai il regalo che accompagna questo messaggio e ti sarà certamente utile nel freddo e nevoso inverno di Washington. E’ per la tua macchina. Catene. Ti ricorderanno i tuoi avi. Ahahahahaha.Ciao negher! Tuo, Silvio. Shabazz the disciple, Brooklyn niggas.

27 nov

Musica e marchette

Se non sbaglio stasera il Tg1 e pure il Tg de La7 hanno mandato in onda un megaservizio sulle date romane di Claudio Baglioni e del suo tour che ripropone la storica “Piccolo grande amore”. A parte che è a Roma e a molti non può fregar di meno, ma è mai possibile che i telegiornali debbano riempirsi di palesi marchettate e per di più ai soliti noti, che non hanno certo bisogno di aiuti del genere?? I soliti nomi che, tra l’altro, hanno in mano la discografia italiana o ciò che ne rimane. Bene, visto che parliamo di ballate, concediamoci un’italianissima tamarrata semiromantica: “Una canzone d’amore” by 883. PS: beccatevi pure un giovanissimo Stefano Accorsi.

19 nov

Arrivano i pinguini

Snow, Red Hot Chili Peppers. Oltre ai tempi bui della finanza, la situazione congelata di Alitalia e l’imbarazzante gelo tra governo e opposizione, ci mancava solo la perturbazione polare su tutta Italia, con temperature in calo e nevicate in bassa quota. Propongo una migrazione di massa al Sud! Anzi, diamo inizio ad uno scambio interculturale estate/inverno. Ci organizziamo? Che ne dite? Up with the MABS.

16 nov

Kings of Leon: promossi.

Si, direi di si, promuovo il rock da cavalcata selvaggia di “Sex on fire” dei Kings of Leon. Sapevate che questo gruppetto del Tennessee è tipo un’azienda famigliare? Infatti sono tre fratelli ed un cugino: Anthony Caleb Followill (voce e chitarra), Cameron Matthew Followill (chitarra), Michael Jared Followill (basso) e Ivan Nathaniel Followill (batteria). Che storia, eh?

13 nov

No POD, no party

Cacchio, stavo per scrive entusiasta del concerto che mi sarei goduto il prossimo gennaio a Treviso, ma niente da fare. I POD non suoneranno più al New Age, perchè sti disgraziati si son presi una pausa. Per punizione non metterò un link ad un loro video, ma al gruppo che avrebbe dovuto fargli da spalla e cioè i Filter (in foto). Una band dal rock un po’ elettronico con il cantante che sembra (ho detto sembra, eh) un incrocio tra Chris Cornell e il cantante dei Bush, Gavin Rossdale (che tra l’altro è nato il 30 ottobre come me). One.

11 nov

Schitarrando allegramente

Mentre l’Alitalia precipita, gli scioperi (bianchi, rossi e verdi) impazzano, i sindacati si dividono in frange incontrollabili… Noi, invece di piangere, ci spariamo le splendide schitarrate del duetto tra Slash (ex Guns, ora Velvet Revolver) e Zakk Wylde (Black Sabbath e Black Label Society). Che altro dovremmo fare?

07 nov

Sciopero non abbronzato

A quanto pare in Alitalia son presi male con lo “sciopero bianco” ovvero lavorare rispettando rigorosamente tutti i regolamenti. La cosa mi lascia perplesso… Non so, gli svizzeri ad esempio, che dovrebbero dire? Che scioperano per cultura? A tutti loro dedico un pezzo del buon Lenny Kravitz: Fly Away.

06 nov

Who’s the idiot now?

Bene, bene, insomma c’è un tipo abbronzato a capo di mezzo mondo. Oh, lo ha detto Silvio a Mosca. Si, si, Berlusconi lo ha dichiarato in conferenza stampa a fianco di Dmitri Medvedev, presidente della Russia. Qualcosa tipo: “andrete d’accordo con Obama, è giovane, bello e abbronzato“. Ovviamente in Italia sono esplose le polemiche, ma l’opposizione è così indietro in comunicazione, che purtroppo ci casca sempre e fa il gioco di Sir Mediaset. Voglio la versione italiana di questa canzone firmata Green Day: American Idiot. L’immagine fichissima arriva dal Giappone (dove esiste una città che si chiama Obama, i cui abitanti ci hanno dato dentro con il merchandising).

04 nov

Gocce di musica

Scattando questa foto non potevo che pensare a questa canzone… Teardrop dei Massive Attack, che vi propongo in una stupenda versione suonata dagli Incubus.

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