Little Mary Street
Il fico secco @ Little Mary Street
The Satellite Show @ Little Mary Street
Little TV @ Little Mary Street
30 ott

Mi regalo un post

Oggi ne faccio 29 e quindi vi sparo un post tutto mio, anzi dei Planet Bhima. Vi aspetto al Frenetica Rock Cafe di Brendola (31/10) per fare un po’ di casino.
Ecco quello che canto, quello che suoniamo: PLANET BHIMA
Buon ascolto e… Fatemi sapere che ne pensate!

29 ott

Io su Radiomontecarlo? Eh si.

Martedì 28 ottobre debutto di Sempreinspiaggia su Radiomontecarlo. Ho avuto i miei 3 minuti di gloria, in cui ho raccontato qualche notizia tutta veneta, a partire dall’origine dello spritz. (Se lo mettono in podcast ve lo faccio sentire). E’ stato molto divertente e spero si ripeta. Dopo la mia breve chiacchierata con Patty Farchetto, conduttrice del programma Star System, c’erano i Coldplay, quindi siamo coerenti: Viva la vida. Bye!

27 ott

Vicenza is on fire!

Passeggiando per Corso Palladio a Vicenza, l’altra sera qualcosa andava a fuoco. Un cestino di metallo sembrava una stufa a legna. Mah… Che spasso (??). Qual era il messaggio? Sfasciamo tutto perchè siamo contro? Beh, In Flames: “Metaphor“.

25 ott

Post in tour: Metallica, ultima fermata

Last post for Metallica with The Memory Remains. Quasi trent’anni di carriera non si possono riassumere in poche righe, ma io ci ho provato. Una nota triste nella storia di questo gruppo è la drammatica scomparsa del bassista Cliff Burton. Il 27 settembre del 1986, in un tour europeo, il bus della band si ribaltò lungo una strada ghiacciata. Accadde a Ljungby in Svezia. Sbalzato fuori da un finestrino, il povero Burton venne schiacciato dallo stesso autobus, sotto gli occhi increduli dei suoi compagni. Fu un evento che segno l’inizio di una lunga crisi del gruppo. Decisi a ricominciare, anche in memoria di Cliff, iniziarono la ricerca di un bassista. Tra gli scartati troviamo il nome del formidabile Les Claypool… Colui che un giorno sarà il frontman dei Primus! Fu la volta di Jason Newsted che nel 2001 fondo gli Echobrain e lasciò il posto a Trujillo. Qualche anno fa ho visto i Metallica a Padova, di spalla c’erano gli Slipknot ed i Lost Prophets. Gran bel concerto.

22 ott

Post in tour: the ballad

Seconda puntata dedicata ai Metallica. Mi raccomando, non vi fate condizionare da quante volte scrivo “metal” in questo post, i prossimi toccheranno altri generi. Non poteva mancare la più storica delle loro ballad – “Nothing else matter” – che vi propongo in questa versione del pianista Scott D. Davis. Un capolavoro suonato e riadattato in qualsiasi versione e tratto dal cosiddetto “Black Album” (1991), che sfornò ben 38 milioni di dischi. Mentre vi ascoltate questa melodia, vi racconto un particolare che i più metallosi daranno per scontato, ma che in molti forse non sanno. Poco prima di registrare a New York “Kill ‘Em All” nel 1983, il chitarrista di allora litigò con la band e lasciò il progetto Metallica, ma di certo non rimase con le mani in mano. Chi era costui? Era Dave Mustaine, il fondatore dei Megadeth.

20 ott

Post in tour: Metallica, quasi un film

Da circa un anno e mezzo Little Mary Street è il luogo in cui si incrociano musica, storie e vita quotidiana. Oggi ho deciso di partire in tour. Cioè? Una serie di approfondimenti dedicati ad una singola band, per conoscerla meglio, per capirne insieme la storia ed i pezzi migliori. Vista la mia indole, direi di partire con i Metallica, che hanno alle spalle una storia molto interessante. Los Angeles, 1981. Da allora continuano a fare dell’ottimo metal, tanto da aver venduto qualcosa come 100 milioni di dischi in tutto il mondo, una vera e propria istituzione. Dopo svariati e tristi cambi, che vi racconterò in altri post, la formazione dei Metallica è oggi composta da James Hetfield, Lars Ulrich (i fondatori), Kirk Hammett e l’ultimo arrivato Robert Trujillo. Veniamo alla canzone. Non partirò dai classici (troppo banale), anzi vi consiglio questo video, che è praticamente un cortometraggio. Ok, sempre americani sono, in più metallari d’eccellenza, ma il pezzo ha un significato importante, legato al male che ci affligge e ci perseguita da secoli: la guerra. Tutta vostra: The day that never comes, Metallica.

17 ott

Dal Giappone con furore… Sul palco.

Siamo in Giappone, in casa dei Mucc, una gustosa versione orientale del cross-over. E’ interessante ascoltare il tocco di questo gruppo, sia nella linea melodica che nei video. Anche se la musica nel complesso non è così originale, si nota, specie nei suoni, una grande differenza con i cugini occidentali. Come la loro lingua rappresenta un diverso modo di pensare, la cosa si riflette anche nella composizione. Spariamoci Libra e poi, più divertente, Daikirai.

16 ott

Sonic Youth a Bolzano

Nel creativo contesto di Transart (una vera fabbrica), si sono presentati sul palco bolzanino suonando le chitarre con delle bacchette, come soltanto loro possono fare. I newyorkesi Sonic Youth sabato hanno dato spettacolo. una band unita, compatta e con un’identità ben precisa, quella del noise. Sullo sfondo, proiettate alle loro spalle, immagini di repertorio di Woodstock durante tutto il concerto. Kim Gordon, Thurston Moore, Lee Ranaldo e Steve Shelley (più un altro bassista di cui mi sfugge il nome, credo Jim O’Rourke) hanno incantato il proprio pubblico per circa un’ora e mezza. Non sono un appassionato della loro musica e del loro genere, ma ci tenevo a vederli, perchè sono un’icona dell’alternative, perchè sono un gruppo esemplare e che ha ispirato molte delle band che ascolto. Tra le loro note ho sentito Smashing Pumpkins, Nirvana, Muse, ma anche Tool e tutti quei gruppi che hanno fatto del noise una parte integrante della propria musica, qualunque sia il genere di provenienza. Starpower.

14 ott

Planet Bhima: the Drummer

In attesa di raccontarvi quanto ho visto sabato scorso a Bolzano (Sonic Youth), vi racconto il batterista dei miei cari Planet Bhima. Stefano Conti. L’unico a cui non posso chiedere di abbassare il volume durante le prove, nonchè l’autore del nostro bel Planet-sito! (Ottimo creativo per chi fosse interessato…).
La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima? Tutto quello che comunica sentimento e stati d’animo, che ha una sua logica e costruzione, che fa rizzare la peluria sulle braccia e sulla schiena.

Ti ricordi il primo giorno in cui hai messo piede in una sala prove? Certo.. e ovviamente non suonavo ancora, o meglio avevo passato qualche anno sul piano da giovincello, andai a prove di un amico batterista, sarà stato il caso, ma sti 5 personaggi facevano tributo ai Pink Floyd, ed erano pure bravi.. sono rimasto abbagliato dal mondo della musica suonata e vissuta.. in gruppo. E ancora lo sono!

Il tuo primo palco? Beh, il mio primo palco vero e proprio è arrivato piuttosto tardi, dopo qualche anno tra locali, localini, e sale prove… ma in compenso è stato GRANDIOSO. Al tempo avevo un service audio e insieme alla mia band abbiamo potuto sfruttare, durante una classica “festa della birra”, un PA da 7000watt su una struttura da 10×8 m con 8 monitor, luci e tutto quel che serve.. per sentirsi divi. Direi che abbiamo suonato alla grande!

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine? Non credo… troppo complicato, mai sentito il detto: “il calzolaio va sempre con le scarpe rotte”… ecco, io lavoro tutti i giorni con immagini di tutti i tipi. E aggiungerei che sono un ottimo calzolaio.

Un musicista, il musicista, dammi un nome… Sono più x le band, non per i singoli musicisti, tra tutte direi Counting Crows.

L’ultima canzone che avevi in cuffia… Non in cuffia.. ma nella mia random-list ora sta suonando “Do Me A Favour” di Arctic Monkeys. Gran bel pezzo!

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.Venghino venghino.. sìore e sìori… lo spettacolo sta per cominciare!

10 ott

Guardando per terra

Ad alcuni sfortunati non farà per niente ridere, ma io la trovo una cosa piuttosto ironica. Quel piccolo adesivo arancione posto sul marciapiede significa: “Caro cittadino, siccome la tua macchina era in grave contravvenzione, te l’abbiamo portata via. Per venire a riprenderla dovrai spendere un sacco di soldi, così impari“. Passeggiando per Vicenza, la cosa non poteva lasciarmi indifferente, visto il mio pessimo rapporto con qualsiasi polizia municipale. Con l’occasione ringrazio l’amministrazione patavina per l’euro e settanta di parcheggio …All’ora. Non venite a raccontarmi che sono incentivi per non usar la macchina. Concludo, come sempre, con la musica e vi consiglio questo video di Wyclef Jean: “Fast Car“.

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