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06 ago

Sotto i nostri occhi

Non mi piace parlare di politica, non in Little Mary Street. Preferisco scrivere di musica. Questa volta però, farò un’eccezzione. Premetto che non tollero, come è ovvio, chi sfrutta e picchia i bambini, chi ruba nelle case, chi delinque in generale, chi entra in Italia senza una regola e in qualche modo mi sta bene utilizzare le forze militari a supporto di quelle dell’ordine. Passiamo ora a quello che mi sembra stia succedendo a questa bizzarra Italia di folclore. Oggi finalmente i sindaci sono diventati degli sceriffi, mamma mia, non vedevo l’ora… Anzi il buon Maroni ha addirittura suggerito ai primi cittadini di essere creativi nei loro provvedimenti. Una cosa da brividi e paura. Allora perchè non eleggiamo Gentilini a Presidente del Consiglio? Così ci toglie tutte le panchine d’Italia e fa costruire una bella muraglia lungo i 7 500 km di coste che abbiamo. Poi pensavo con tristezza ciò che non mi appartiene… Adesso un prode sindaco potrà sfogarsi e cacciare chi gli sta scomodo e così di comune in comune, ma poi ci accorgeremo che non sarà la soluzione giusta. No, meglio metterli tutti in un posto sicuro, dove sappiamo quello che fanno e dove potranno vivere tranquilli; potremmo persino dargli qualche lavoretto da fare. Si, un’ottima soluzione. Cominciamo a identificarli uno ad uno, anzi, per non dare nell’occhio schediamo tutti quanti, che non si sa mai. Con i tempi che corrono anche i gay sono una lobby, meglio tenerli d’occhio e segnalarli, che tutto sommato hanno un atteggiamento poco decoroso. Per non parlare degli ebrei, che da tempo, si sa fanno i furbi… Perciò occhi aperti. Siamo in un periodo instabile e in cui manca sicurezza, meglio non fidarsi di nessuno ed avere tutto sotto controllo. In fondo anche il mio vicino di casa è un tipo sospetto… Tutti questi proclami, tutta questa propaganda, tutta questa leggerezza con cui si affrontano certe situazioni mi spaventa. Mi chiedo se è l’esasperazione che porta a dimenticare gli errori del passato o semplicemente l’ignoranza. Questa canzone – Seven Seconds (Youssou N’Dour & Neneh Cherry) – dice che ascoltare è importante. Facciamolo.

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5 commenti

  1. Anonymous
    7 agosto 2008 @ 11:44

    Qualcuno li tiene chiusi…

  2. 7 agosto 2008 @ 14:38

    ciaoooooooo
    sono tornata a casa…..

  3. 7 agosto 2008 @ 19:15

    Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.

    Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

    Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

    Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.

    Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

    Martin Niemöller

  4. 18 agosto 2008 @ 15:31

    Il nostro è un paese dove si fatica molto a distinguere la farsa dalla tragedia. In questi mesi ancora di più.

  5. 18 agosto 2008 @ 18:02

    Un Belpaese tragicomico.

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