Little Mary Street
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31 lug

Io come spremuta

E’ proprio ciò che rimane del mio cervello, dopo questi ultimi mesi di passione: un’ottima spremuta. Anche ieri sera ero in ufficio in compagnia della signora delle pulizie. Io che esco dopo il capo, mannaggia a quel giorno che ho scelto di occuparmi di ufficio stampa, comunicazione e fuffa in generale. Che stress. Vorrei fare l’artigiano, tipo l’idraulico. A chi posso mandare il curriculum?
Intanto un po’ di Relax con questi pazzi dei Powerman 5000. (PS per chi ascolterà: ovviamente è meglio l’originale).

24 lug

Spiaggia cercasi, ferie urgono


Sempreinspiaggia ha bisogno di vacanze e vuole una spiaggia. Qualche suggerimento? Un consiglio? Deve fare molto caldo e non deve essere un posto da tamarri. Ed ora uno splendido live dei Beach Boys con la mitica “Surfin’ USA“.

21 lug

Planet Bhima: barba rossa e capelli castani

Una delle colonne portanti dei Planet Bhima: Alberto Bedin e le sei corde. Se non ha uno strumento tra le mani (percussioni, chitarre di vario genere, il mollami – da lui inventato – o altro) non è contento, anzi, di solito è al telefono. Da sempre anche lui tra gruppi e palchi, ci fa strada e da rifugio ai bhimiani. Chissà che avrà da dirci:
La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima? Una mescola di sonorità in fermentazione nella tinozza Planet Bhima che presto regalerà un novello di qualità.
Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove? Siiiiiiiiiiiiii era casa mia. All’inizio si provava in camera mia… Poi i miei genitori hanno destinato la camera della nonna a sala prove e ci hanno difeso a spada tratta pure dai vicini rompi… GRANDI… GRANDISSIMI.Il tuo primo palco? Penso sia stata una sagra parrocchiale di Creazzo nell’ormai lontano 1990 in cui, con Alberto Gandini alla chitarra, Tammy al Basso, Fiore alla voce ed io, si suonava una nostra canzone : “IL MONDO E’ COME UN GIOCO”.Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine? La casa di una lumaca. Un musicista, il musicista, dammi un nome… Tommy Emmanuel.L’ultima canzone che avevi in cuffia… Romeo and Juliet (versione di Monte Mongomery).Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo. “Non è assolutamente necessario portare a termine i buoni propositi, devono solamente prendere il posto di quelli cattivi”.

15 lug

Passeggiando per Torino

Tra le mie trasferte mi capita di cogliere certi scorci. Questo viene da Torino, una notte. Restiamo in città con i padroni di casa Subsonica e “L’ultima risposta” dall’album Eclissi.

13 lug

M.a.b.s. attack!

Fa troppo caldo. Abbiamo bisogno di un megacondizionatore per respirare un po’. Dai, su, al posto di allargare la caserma americana qui a Vicenza, comprateci un condizionatore ciccione. Visto che fa caldo, direttamente dalle mitiche Desert Session: PJ Harvey and Josh Homme, Crawl Home.

12 lug

Planet Bhima, sorella chitarra

Secondo round. Questa volta tocca al bhimiano Alberto Gandini, una delle due mitiche chitarre della band. Una cosa che lo caratterizza (e che tra l’altro coincide con l’altro chitarrista) è sicuramente la voglia di viaggiare. Ma sentiam che ci racconta:La musica appartiene al mondo, non se ne può fare a meno, ma che musica si ascolta su Planet Bhima?
Tutta la musica del mondo, appunto, a parte l’”unz unz unz…”, che decisamente è un po’ monotona. Ma soprattutto il rock, in tutte le sue forme, purchè ci sia energia e melodia non scontata.

Ti ricordi il primo giorno che hai messo piede in una sala prove?
Si, era una stanza a casa mia, io avevo 16 anni, una vester da 100 mila lire e un ampli squier 15W usato come pre…che nostalgia….non degli strumenti, ma dei 16 anni!

Il tuo primo palco?
Quando simulavo la febbre alle elementari mettendo il termometro sul termosifone…No dai! Il mitico carretto/palco del polisportivo a Creazzo…con i Kamikaze!….paura!

Riusciresti a spiegare la musica che suoni con un’immagine?
No.

Un musicista, il musicista, dammi un nome.
Tanti…ma Jeff…!

L’ultima canzone che avevi in cuffia.
Prison song dei SOAD.

Infine un messaggio per chi non ha mai ascoltato la tua musica, ma che un giorno potrebbe farlo.
Fallo, se poi ti dà emozioni hai scoperto un buon modo per evadere…senza controindicazioni…!

10 lug

Di tutti i colori

Oggi è stata una giornata decisamente da raccontare. Esclusa una mattinata stranemente tranquilla, i primi squarci spazio-temporali si sono verificati attorno alle 13. Esco dall’ufficio e lì in strada mi trovo una donna in cinta con delle doglie da paura. Già alcuni la stavano assistendo. E io penso… “Signora, lo faccia per suo figlio. Non partorisca davanti a una banca!”. Torno a casa, mangio e mentre sto lavando due piatti salta la corrente. Passa. In realtà era saltata la corrente in mezzo centro storico e grazie a qualche simpatia – probabilmente un operaio dei 75 cantieri che stanno sventrando Corso Palladio – uno dei nostri grafici è rimasto un buon quarto d’ora chiuso nell’ascensore. Io ne ho approfittato: “Ehi, come va lì dentro? Uuu che bel freschino qua fuori, chissà che calura in quello spazio angusto…”. Lui: “@§*<:!?!!". Ultima stranezza della giornata è quella scritta nella foto. Fantastico. Un biglietto degli amministratori, tra l'altro dei religiosi, che si raccomandano di non scaraventare roba addosso ai passanti. Che sganasciata. Che altro avrei dovuto fare? Chiudo questa puntata con i Crazy Town e la loro Toxic. Una cover che cantai.

09 lug

La luce nell’armadio

Anch’io voglio la lucetta nell’armadio di casa mia. Anch’io voglio le cinque stelle all’ingresso, cacchio. Visto che in questo momento provo tanta invidia – anche per il bagno mosaicato e lo specchio da svariati metri quadrati – non posso far altro che spararmi questa canzone degli Ash: Envy.

04 lug

We rock!

Bene, benissimo. Il timido sondaggio che vi avevo proposto (Che genere ascolti?) si è concluso. Risultato: siete dei rockettari. Quindi a voi dedico questa chicca: un video amatoriale che vede bighellonare Jimi Hendrix assieme ai Rolling Stones. Quanto erano belli.

03 lug

Scatta la scintilla

L’estate è ufficialmente arrivata e io devo stare in ufficio a stressarmi? No, no, non ci penso nemmeno. Io me ne vado. Scappo. Nell’agitazione avrò un sottofondo di gran confusione: Muori delay, Verdena. La foto non so che c’azzecca, ma l’ho fatta in quel di Roma guardando fuori dall’Eurostar. M’andava…