Little Mary Street
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31 mag

Rock&roll con simpatia

No, anche se si chiamano “Eagles of Death Metal” non hanno nulla a che fare con il death e neppure con il metal. Dietro la batteria di questo bel gruppetto c’è il grande Josh Homme dei Queens of the Stone Age, che assieme all’amico Jesse ‘The Devil’ Hughes ha ripreso un vecchio progetto, partito nel 1979. A parte l’ottima annata (la mia), i due si separarono per seguire le loro carriere, chi giornalista, chi musicista per poi uscire nel 2004 con l’album “Peace, Love And Death Metal”. La chicca è “I want you so hard“. Da notare che il video ha un cast d’eccellenza.

29 mag

Little Mary Street è su Rock Sound


Care tutte e cari tutti, la mitica rivista Rock Sound (edizione italiana) mi ha recensito sul numero di aprile/maggio. Se siete curiosi fate un salto in edicola (cacchio, c’è pure la foto). Prima di tutto un grazie alla redazione e a Evita Salvadego, giornalista musicale che, tra l’altro, si occupa di scovare quei pazzi che, come me, tentano di scrivere cose non troppo noiose o forse interessanti. Altro bel grazie va a chi mi segue, a chi ogni tanto mi legge e facciamo pure a chi passa per caso. Visto che sta volta, diciamo in via eccezionale, parlo di me, non dimenticate i Planet Bhima. Un progetto a cui tengo molto e che aspettavo da tempo. Adesso torniamo all’ascolto, visto che nella copertina di aprile/maggio di Rock Sound c’è Matthew Bellamy dei Muse, vi propongo una canzone superba e che suonavo con il mio vecchio gruppo: “Hysteria“. Si spiega da sola, meglio se con il video. Ciao!

28 mag

Altro che ragazzini

A 20 anni, sui palchi internazionali, migliaia di spettattori e di dischi venduti, decine di concerti. Che invidia. L’altro giorno, con MTV in sottofondo, mi è capitato sotto gli occhi il video dei The Kooks, “Always where I need to be“. Questi quattro ragazzotti made in UK (Brighton) diciamo pure che suonano un bel rock and roll con tanti richiami al passato e questa è una canzoncina davvero scorrevole, con ritmo e facile da ascoltare. E bravi ragazzi, regalate un po’ di energia!

24 mag

Esplosioni

Io dalle macchine devo stare distante. Ieri, a Roma per lavoro, sento un’esplosione. Scendo in strada e vedo una macchina completamente avvolta dalle fiamme. La stessa macchina che avevo affiancato in taxi pochi minuti prima. La Focus era tra le due carreggiate con il cofano aperto e un tipo ci stava trafficando. Spero stia bene, davvero. Mentre scattavo queste foto (per deformazione professionale…) c’è stata un’altra esplosione. Lasciatemi sfogare con gli svedesi In Flames, gruppo simpatico (sul serio) che ho visto a Dublino con i Sepultura. Quindi: “Trigger“.

23 mag

Porco palo

Stasera piccola deviazione lungo il mio tragitto. Piglio curva bagnata, sento macchina che slitta, vedo tutto che gira, rose sul parabrezza, stringo il volante. Tutto si ferma su un palo. Maledetto palo. Mi consolo con questo video stupendo: “Go with the flow“, Queens of the Stone Age.

20 mag

Cado, non cado

Di gente strana, bizzarra e stravagante al mondo ce n’è tanta, ma possiamo affermare che Kerry Skarbakka fa parte di questa categoria? Ora, mentre ascoltate “Typecast Modulator” degli Snapcase, andate a spulciare nel sito di questo simpatico… Artista.

17 mag

Quanto vale una rosa

Non sono abituato a regalar fiori, quasi non l’ho mai fatto. Piuttosto una pianta. L’altra sera, a proposito di rose, ero seduto sul mio sgabello davanti a due gintonic (uno non era mio) e ho assistito a una sfilata. Ogni 5 minuti capitava un indiano (o pakistano) diverso che offriva una rosa, chi insisteva di più, chi di meno. A me non dava fastidio, anche se credo sia il caso che si mettano d’accordo sulle zone da spartirsi, ma resta il fatto che non capisco perchè dovrei comprare un fiore così comodamente, senza sorpresa, senza iniziativa. Piuttosto… Un altro gintonic. Sting and Cheb Mami with “Desert Rose“.

14 mag

La fede al campanello

Driiin… “Chi è?”.
Testimone di Geova: “Ho letto una frase interessante sulla Bibbia… Bla, bla, bla”.
Sempreinspiaggia: “In tanti scrivono frasi interessanti, non solo sulla Bibbia”.
TdG: “Ah, ma se la conoscesse meglio saprebbe che…”.
Sis: “Si, la conosco, ma in molti libri sacri ci sono scritte cose incredibili”.
TdG: “…Bè, ha mai parlato con dei Testimoni di Geova?”.
Sis: “Certo, molte volte e il discorso non è mai arrivato da nessuna parte”.
TdG: “Quindi non le interessa una rivista?”.
Sis: “No, grazie”.
TdG: “D’accordo, buona sera”.

Niente in contrario con le religioni in generale, ma se ce n’è una che interpreta in maniera assurda un libro sacro è proprio questa, ma non avevo voglia di polemiche inutili. Questa è la canzone del caso: POD (Payable on Death), “Change the world“.

13 mag

Non parlo la mia lingua

Oggi ero in palestra che mi allenavo (incredibile, lo so) e mi è capitata una situazione piuttosto triste. Uno degli istruttori, straniero, rideva e scherzava con un amico con il quale si stava allenando. Io che son curioso (ok, non mi faccio mai i cazzi miei), mi sono avvicinato e gli ho chiesto che lingua stessero parlando, perchè non riuscivo proprio a farmi un’idea.
Sempreinspiaggia: “Scusate ragazzi, che lingua parlate?”.
Istruttore: “…Eh, tedesco…”. Dice sorridendo.
Sis: “Mmm, anche no…”.
Amico dell’istruttore: “…Non puoi conoscerla…”. Divaga.
Sis: “Ma dai, ditemi che non capisco!”.
I: “Meglio se non te lo diciamo, se no vai via, scappi a casa”.
Sis: “Figuriamoci, non vado da nessuna parte”.
I: “…Parliamo una lingua tutta nostra…”.
Non ho insistito, ma da quel poco che ho capito, parlavano rumeno. Vergognarsi di parlare la propria lingua deve essere una cosa tremenda. Ti aspetti di essere giudicato, ti senti addosso il pregiudizio della gente. Anche se non lo sapranno mai, dedico a loro questa musica: “Tiganeasca“.

10 mag

Uomo in mare

Tornado all’ultimo viaggio, in cui ho cercato di far fede il più possibile al mio nickname (Sempreinspiaggia), vi riporto un particolare che non potevo trascurare. Troppo divertente. Una singolare legenda di fischi e campanelli in mare con tanto di messaggio del comandante. Quindi mi raccomando, se sentite fischiare non si tratta di un pastore capitato a bordo del traghetto o di qualche buzzurrone, ma di un’emergenza! A proposito di musica, vi propongo questo bel pezzo degli Incubus, “I wish you were here“, con un po’ d’acqua…

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