Little Mary Street
Il fico secco @ Little Mary Street
The Satellite Show @ Little Mary Street
Little TV @ Little Mary Street
29 apr

Ho fatto un casino

Perchè diavolo sono andato a toccare l’account del mio dominio? Perchè? Perchè uno va a metter le mani dove non deve? Uffa, come avrete notato mi era sparito tutto per qualche giorno. Ansia. Ringraziamenti vivissimi al caro ingegner Matteo, pugliese purosangue, che mi ha tolto dai casini. Visto che lui è un vero metallaro e sul genere la sa lunga, gli dedico sto pezzo “Becoming the Bull” degli Atreyu. Ocio, eh.

25 apr

PlanetBHIMA, il mio turno

Questa volta tocca a me. Vi ho sempre parlato di altra musica, di altri gruppi, cercando di trasmettervi le mie percezioni. Oggi mi concedo uno spazio e vi presento il mio gruppo:

PlanetBHIMA

Cinque musicisti in cerca di un progetto, che ora è diventato realtà. Nel sito, online da poco, è possibile ascoltare i pezzi, niente cover, tutta roba nostra. Tra l’altro abbiamo aderito a un concorso e dai primi di maggio sarà possibile votarci, ma su questo vi aggiornerò a breve. Buon ascolto!

PS: io canto.

23 apr

Non solo musica

Proprio così, in questo caso la musica è un leggero e piacevole sottofondo. Luci ed ombre in uno straordinario spettacolo di forme ed illusioni.

19 apr

Le apparenze ingannano?


Lasciamo stare la sua reputazione, sarà pure un esponente violento, trash e mezzo satanista, sarà criticabile per mille ragioni, però la musica c’è. Al suo fianco ha ottimi musicisti e i pezzi hanno un loro perchè. Di certo non è tra i miei artisti preferiti, proprio per questo suo modo di esprimersi non curante dei tanti adolescenti che potrebbero emularlo. Ad ogni modo “This is the new shit” dell’oscuro Marilyn Manson è in un certo senso la parodia in versione metal del mondo dell’hip-hop. A voi l’ascolto.

16 apr

Come un messaggio

In radio la passavano parecchio fino a poco tempo fa. Gran pezzo. I Mattafix sono Marlon Roudette e Preetesh Hirji, due londinesi di origini caraibiche l’uno e indiane l’altro. E… No, come in molti avranno pensato (compreso il sottoscritto) non è una donna a cantare questa canzone tanto rilassante quanto riflessiva nel suo video, girato in un campo profughi del Chad: “Living Darfur” tratta dall’album Rhythm and Hymns. Speriamo le cose da quelle parti possano cambiare e che qualcuno… Dalle nostre parti… Si svegli e interrompa quel genocidio troppo silenzioso.

15 apr

Prendo e parto

Considerate le recenti “novità” nazionali, le schiaccianti vittorie, le imbarazzanti riconferme e l’improvviso bisogno d’autonomia affidato all’ignoranza di ciò che non si conosce, ho decisamente bisogno di un ottimo piano di fuga. Ho già pensato a tutto: il passaporto è pronto, la finestra sul mondo è lì che mi aspetta e c’è anche chi mi da una mano. Saranno questi cinque simpatici musicisti a portarmi dove gli pare, purchè sia lontano da tutto ciò che è stato già fatto, già detto, già visto e sentito. The Dillinger Escape Plan, una band mathcore (cioè con alto livello tecnico), che manderà in frantumi ogni ostacolo che incontrerò. Singolare è l’origine di questo nome, che deriva dal leggendario rapinatore americano degli anni ‘30, John Dillinger. Questa sorta di Robin Hood rapinava le banche, ma prima di fuggire dava alle fiamme i registri contabili, sui cui erano annotati crediti, debiti e ipoteche. In molti gli furono riconoscenti. Torniamo ai giorni nostri con “Milk Lizard”.

12 apr

Il gioco è fatto

Laciamo le chitarre da parte per un angolino di musica che ogni tanto frequento, quello dell’hip-hop. Anzi, in questo caso si tratta del cosiddetto gangsta rap. Esatto, quel mondo pieno di bulli con trenta chili d’oro al collo, le macchine che saltano e le tipe che sculettano. Non apprezzo questo ambiente e a dire il vero credo sia pieno di ipocrisia. I fratelli neri che escono dal ghetto, fanno successo e poi si danno allo sperpero totale, alla faccia di quelli che nel ghetto ci sono rimasti. Comunque, lasciamo stare, vorrei evitare di pigliarmi qualche pistolettatta. Vi presento The Game ovvero Jayceon Taylor, che deve il soprannome alla mamma che lo pescava sempre in strada a giocare a basket e bighellonare. E’ un gangsta? Bè, ha perso il fratello in una sparatoria, quindi non è di sicuro dell’alta borghesia. Anyway, put your hands up with “One blood“.

11 apr

Il mio migliore amico

Non potevo resistere, ho ricevuto questo messaggio dalla 20th Century Fox con questa bella immagine del mio amico Homer, godetevela. Tra l’altro, sto leggendo “La scienza dei Simpson” di Marco Malaspina, lo sapevate che la maggior parte degli autori del cartoon sono scienziati di altissimo livello con tanto di PHD e cattedre universitarie in fisica, chimica o informatica… a Yale, Harvard e compagnia bella. Concludiamo come al solito con la musica, anzi con la mitica sigla dei Simpson, ma in una versione un po’ particolare.

09 apr

Ma chi li compra i cofanetti?

Davvero, vorrei sapere chi caspita compra sti cofanetti multi-cd? Oggi, prima dei Simpson, mi sono sorbito cinque minuti di pubblicità su questa mega-offertona imperdibile (come tutte le offerte) sul solito cofanetto contenente i migliori 100 pezzi della musica italiana. Per carità, saranno pure le canzoni della nostra tradizione, ma come si fa a venderle in sto modo? Ma soprattutto chi potrebbe acquistare una cosa tanto orribile? Sarà lo sconto pazzesco: 70 euro anziché 100!! Vi prego, se lo pigliate per voi pazienza, ma se dovete fare un regalo, scegliete un disco, un artista, niente miscugli con copertine oscene. Grazie. Ed ora, in onore del mio babbo che da piccolo me la faceva ascoltare e vista l’assonanza con Mary Street, uno dei capolavori di Little Tony: Cuore matto.


07 apr

Totally relaxed

Tra i tanti album, tra le mille canzoni, stasera mentre ero al volante mi sono gustato una serie acustica della bella Anouk. Con la vocina che ha potrebbe cantarla in qualsiasi modo, ma per sta volta mi sono accontentato della reggae version di “Nobody’s wife“. Yes, total relax.

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