Una canzone dolcissima
Caroline dei Seventh Day Slumber. Si, ve la butto così, perché è uno di quei pezzi che ti girano lo stomaco, il cuore e dintorni. Avete presente quel mix perfetto tra la sottile distorsione delle corde, una voce intensa e un ritmo che trascina. Ecco, ci sono canzoni che portano tra le note questa energia. Formatisi nel ‘96 in quel di Dallas, i SDS sono molto simili ai più noti 3 Doors Down, ma diversi nelle sonorità. I testi sono di ispirazione religiosa e considerato il vissuto del cantante, non c’è da stupirsi. Joseph Rojas dopo aver rischiato la pelle per un overdose ha dato una svolta alla sua fede concentrando tutto nella band. L’ho sempre detto, religione o quant’altro, la musica che nasce da una passione si avvicina spesso alla perfezione.
Ciao, kisses from Rome. Sempreinspiaggia. PS: purtroppo per lavoro, quindi il colosseo lo vedrò col binocolo.
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Bè, questa non ve la potete perdere. I “
Ieri mattina, come tutte le dannate mattine, stavo andando a lavoro. Mentre cammino sul marciapiede tra i promemoria, gli appuntamenti e le telefonate che gironzolano per la mia testa, passo vicino a una macchina, quando dall’abitacolo esce (parlandomi) una signora attorno ai 45, faccia simpatica…
I Deftones, i miei miti, che spero di vedere al più presto, dopo una serie di album piuttosto pesanti e con una carica spaventosa hanno cambiato stile. In particolare con l’omonimo album Deftones e l’ultimo lavoro, Saturday Night Wrist. Un ottimo esempio di Rock&Relax; è questa canzone: “
Passiamo all’artiglieria pesante, ma pur sempre ascoltabile (almeno secondo i miei canoni). Questa volta vi faccio fare un giretto con un gruppo nato poco più di dieci anni fa nell’Illinois, USA. Sono i misteriosi Mudvayne. Di solito suonano mascherati (o meglio più che truccati) e fanno piuttosto paura, se vi va cercate qualche live capirete… Questo pezzo si chiama “
No, non quella. Quella della strage. Quella di Olindo e Rosa. Ecco, io non ne posso più. Giuro. I miei colleghi giornalisti mi stanno esasperando, io non ce la faccio. Le rivelazioni, le confessioni, le registrazioni, gli psichiatri, le testimonianze. Posso? Posso dirlo? Non me ne frega assolutamente niente. La questione non ha nessuna rilevanza, non è una notizia ed è pure un caso atroce. Pace all’anima delle creature vittime di quella violenza e di questo render protagonisti i loro assassini. A loro dedico questa canzone che adoro e che, in qualche modo, è l’espressione di un dolore infinito. “
Oltre ai sofisticati e misteriosi Tool, i cugini A Perfect Circle e i Deftones, uno dei gruppi che non smetto mai di ascoltare sono gli Alter Bridge. Con il loro leader Mark Tremonti (il chitarrista) sono nati nel 2004 dalle ceneri dei Creed, separandosi dal cantante Scott Stapp e arruolando la gran voce di Myles Kennedy. Ora godetevi la versione acustica di “
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