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28 ago

I primi passi del MABS

Considerato il buon numero di adesioni per combattere il brutto tempo, vi propongo una serie d’iniziative per trovare una soluzione e raggiungere lo scopo prefissato: una bella stagione ponderata. Quindi come azioni del Movimento per l’Abolizione della Brutta Stagione sottopongo a voi attivisti (cacchio, sto prendendo una brutta piega) le seguenti proposte:

  1. Soffiare tutti insieme quando si avvicinano le nuvole, anche per rallentare la rotazione terrestre, che magari spostando un cicinìn l’asse ci becchiamo più estate.
  2. Costruire un enorme tempio dove implorare, ognuno il proprio dio, il prolungamento della stagione felice.
  3. Vendere l’anima al diavolo o concedergliela in comodato d’uso per la nostra importante causa.
  4. Trasferirci tutti in California e imparare a surfare. Va bene anche la Florida se volete star più tranquilli (in questo caso sarebbe vietata la combinazione camicia a fiori, bermuda e cappello di paglia).
  5. Pagare un’equipe di esperti per inserirci in un mondo fantastico tipo Matrix, così ce la dormiamo alla grande e la vita sarebbe tutta un bel sogno.
  6. Fare solo sesso e non pensare al bel tempo (oddio, che ho scritto…).
  7. Comprare dei camper attrezzati per seguire il sole, come fanno gli imbecilli che seguono i tornado.
  8. Salire tutti all’ottavo piano di un palazzo e minacciare di buttarci di sotto, se non ci portano immediatamente in un bel posto a vita.
  9. Salire all’ottavo piano di un palazzo e minacciare di buttar giù tutti gli inquilini dello stesso palazzo, se non ci portano in un bel posto a vita.
  10. Chiedere asilo politico alla Polinesia e sperare che non ci trattino come farebbero in Italia (ti lasciano in strada).
  11. Varie ed eventuali (fate voi).
24 ago

E’ nato il movimento contro il brutto tempo

Visto il disagio comune per la stagione in arrivo, propongo la creazione di un movimento, una corrente che ci porterà sempre verso il sole o comunque verso la bella stagione. Ecco che tra queste righe nasce il M.A.B.S. ovvero il “Movimento per l’Abolizione della Brutta Stagione“. L’idea è quella di annullare tutti quei periodi inutili dell’anno, consentendo al massimo qualche settimana di neve per gli sciatori appassionati e pochi giorni di nuvole per “quelli che sotto le coperte al calduccio se fuori piove…”. Altrimenti si esclude qualsiasi raffreddore gratuito, vento gelido, acquazzoni inutili, chiusure forzate in casa, invidia dell’altra parte del globo, nostalgia di vacanze passate e queste cose che potenzialmente oltrepassano la malinconia e portano alla depressione. Si conclude qui, adesso, la fine della fine, niente più sensazione costante da domenica sera. Diciamo basta al tempo sprecato! Siete con me?

23 ago

Ditemi chi le compra

Il gattino, il cagnolino, il coniglietto, il maialino, il che cazzo ne so… Di queste suonerie per cellulari non se ne può più, la grafica è orribile, la musica è ‘na schifezza, però hanno sempre gli spot in palinsesto ad orari che probabilmente hanno costi improponibili. Ma com’è possibile? Allora funziona? Ma chi diavolo è che compra ste cose tanto trash e tamarre da farmi venire la pelle d’oca? Chi? Just let me know, please.

21 ago

Agosto comincia a far le valigie


No, non ci sto! Quest’anno proprio non voglio foglie che cadono, colori marroni, vento e pioggia o cose simili. Io voglio che l’estate rimanga, santo cielo. Perchè bisogna accettare con inerzia l’arrivo inesorabile del brutto tempo? Eh? E io non lo accetto. Punto. Ora siamo nella seconda metà di agosto e ho la stessa pessima impressione che provo la domenica sera, come mai? Ma questa volta mica mi arrendo io, questa volta vado al mare che ne ho bisogno e torno a Trento solo per rinfrescarmi, capito? Capito, stagioni di merda? Perchè iiio, io sto Sempreinspiaggia!

19 ago

Il lento scorrere del tempo


Sono appena tornato dal Comelico, una zona sperduta nell’alto bellunese (si, più o meno la parte che vuole scappare in Alto Adige). Da lì, vedevo il Peralba, il monte da cui nasce il Piave. In questo paesino di montagna si parla del tempo, di funghi e si rimpiange il passato. Ogni giorno, tra il silenzio dei boschi circostanti, si guarda il cielo e si azzardano previsioni, sperando in un raggio di sole. Se fa freddo, si accende il fuoco, anche ad agosto. Se fa caldo, si approfitta del bel tempo per fare la legna o qualche altro lavoretto. La domenica si va in chiesa e le assenze non passano inosservate. La quiete, la pace, l’aria fresca e l’acqua che scorre ovunque vivono lì. Loro che sono eterni, secondo me, fanno gli stessi discorsi.

15 ago

Io voglio i porcini


E’ stata una bella giornata di Ferragosto, con mangiata all’aperto, qualche ora di sole e per concludere bene: tutti a cena fuori (con la family). Siccome ci stava benissimo la pizza, allora ne ho ordinata una con formaggio brie e funghi porcini, che adoro e consumo appena posso. Benissimo. Si aspetta un po’ e arrivano i piatti, ma sul mio piatto, nella mia pizza… NON C’ERANO I FUNGHI PORCINI.
Guardo i miei e dico: “ehi, ma questi non sono porcini!”.
Tutta la famiglia si concentra sulla mia portata e giunge alla mia stessa e gravissima conclusione. Secondo noi inquirenti si trattava di ombrelloni o forse di altri funghi da coltivazione, il maggior sospetto era dato dalle lamelle, che notoriamente non sono presenti nei simpatici porcini.
Io per questa volta avrei lasciato perdere (di solito m’incazzo), però mi madre mi ha istigato alla protesta. “Dovresti dirglielo, se c’è scritta una cosa, perchè dobbiamo farci prendere in giro?”. “Ok Mà, vada per la segnalazione cortese”.
Aspetto il momento del dolce, un bel tartufo nero (che avevo voglia di cacao), e parto con l’offensiva:”scusi, posso far notare una cosa?” dico alla cameriera con gentilezza.
“Mi dica” risponde con un sorriso a più denti.
“Ho mangiato proprio volentieri la pizza, però i porcini non erano porcini”.
“Prego?”.
“Si, nella PIZZA CON BRIE E PORCINI” c’erano dei funghi diversi”.
“Ah, no, no, erano porcini, li raccoglie mio padre!” replica con stupore.
La mater familia interviene: “no, no, non erano porcini, anche noi li raccogliamo i funghi”.
Io rincaro la dose: “c’erano sotto le lamelle, quindi sicuramente non lo erano, ma non c’è problema, eh! Era solo per farvelo sapere…”.
“Bè, si, si, ma adesso vado a chiedere in cucina” conclude sempre con il sorriso e se ne va.
In tutta la serata è passata altre volte al nostro tavolo, ma non ha mai confermato o smentito la sua tesi. La nostra inchiesta di Ferragosto si era conclusa: con l’accusa di truffa ai danni dell’immagine dei funghi porcini, il cuoco sarà condannato a non vederci più (anche per i prezzi un po’ eccessivi).

10 ago

A Springfield c’è più serietà


Se l’onorevole no-global Francesco Caruso ha detto “Treu e Biagi assassini con le loro leggi”, a bilanciare il tutto ci ha pensato il cosiddetto sceriffo di Treviso, il prosindaco leghista Giancarlo Gentilini, il quale ha affermato che sarebbe necessaria una “pulizia etnica contro i culattoni”. Inutile da parte loro ogni tentativo di giustificazione a seguito di queste affermazioni idiote, anche perchè tutte le forze politiche hanno condannato entrambe le dichiarazioni. I commenti direi che non sono necessari, solo mi chiedo perchè in Italia esistono persone come queste ad occupare posizioni importanti e di responsabilità. Davvero viviamo in un’enorme e gialla Springfield?-
Gentilini, la prego, si ascolti “Gino e l’Alfetta” di Silvestri, tanto per sdrammatizzare.-
Caro Caruso, invece a lei, onorevole, consiglierei di stare un po’ in silenzio.

08 ago

Dredg a casa mia


Sono arrivati e direttamente dagli States! Finalmente il postino mi ha consegnato i tanto attesi cd che avevo comprato su eBay poco tempo fa… “El cielo” e “Leitmotif” dei Dredg, diciamo un gruppo rock americano piuttosto alternativo, ma melodico e intimo allo stesso tempo. Questo almeno per me. Sono quei gruppi che potresti ascoltare con qualsiasi stato d’animo, vanno bene comunque, anzi, ti rilassano. Mi sa che in pochi li conoscono… E se qualcuno sa chi sono, si faccia vivo!

05 ago

Più stile, che ridere

J-Axe non mi ha mai fatto impazzire, specie da quando ha mollato gli Articolo 31. Pezzi tipo “Ti amo o ti ammazzo”, a partire dal titolo, li ho sempre trovati terribilmente trucidi. Comunque devo dire che la trovata di realizzare un brano (Più stile) con i The Styles mi è piaciuta. La canzone fila, il testo fa ridere un sacco e il ritmo non ti lascia indifferente. In più ci sono delle buone chitarre che trascinano le note (cosa per me fondamentale). Infine loro, i comaschi The Styles, devono essere simpatici, anche perché si fanno chiamare in questo modo: Guido Style (cantante, chitarrista e compositore), Steve Style (chitarrista) e Luke Style (batterista). Insomma, un gruppo da seguire.

03 ago

Botte dall’auto

Circa due giorni fa a Trento, un automobilista è stato ingabbiato dai vigili urbani: ha preso a gomitate un agente che lo aveva appena fermato. Già, il fischietto è partito quanto il compagno automobilista ha svoltato dove non poteva e mentre il vigile gli stava controllando i documenti… Pummm! Una legnata nel costato. Forse uno scatto di rabbia.-Solidarietà al compagno d’auto. Liberatelo!-PS: ovviamente sto scherzando, con la violenza si ottiene solo altra violenza.

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