I primi passi del MABS
Considerato il buon numero di adesioni per combattere il brutto tempo, vi propongo una serie d’iniziative per trovare una soluzione e raggiungere lo scopo prefissato: una bella stagione ponderata. Quindi come azioni del Movimento per l’Abolizione della Brutta Stagione sottopongo a voi attivisti (cacchio, sto prendendo una brutta piega) le seguenti proposte:
- Soffiare tutti insieme quando si avvicinano le nuvole, anche per rallentare la rotazione terrestre, che magari spostando un cicinìn l’asse ci becchiamo più estate.
- Costruire un enorme tempio dove implorare, ognuno il proprio dio, il prolungamento della stagione felice.
- Vendere l’anima al diavolo o concedergliela in comodato d’uso per la nostra importante causa.
- Trasferirci tutti in California e imparare a surfare. Va bene anche la Florida se volete star più tranquilli (in questo caso sarebbe vietata la combinazione camicia a fiori, bermuda e cappello di paglia).
- Pagare un’equipe di esperti per inserirci in un mondo fantastico tipo Matrix, così ce la dormiamo alla grande e la vita sarebbe tutta un bel sogno.
- Fare solo sesso e non pensare al bel tempo (oddio, che ho scritto…).
- Comprare dei camper attrezzati per seguire il sole, come fanno gli imbecilli che seguono i tornado.
- Salire tutti all’ottavo piano di un palazzo e minacciare di buttarci di sotto, se non ci portano immediatamente in un bel posto a vita.
- Salire all’ottavo piano di un palazzo e minacciare di buttar giù tutti gli inquilini dello stesso palazzo, se non ci portano in un bel posto a vita.
- Chiedere asilo politico alla Polinesia e sperare che non ci trattino come farebbero in Italia (ti lasciano in strada).
- Varie ed eventuali (fate voi).
Visto il 




Questo almeno per me. Sono quei gruppi che potresti ascoltare con qualsiasi stato d’animo, vanno bene comunque, anzi, ti rilassano. Mi sa che in pochi li conoscono… E se qualcuno sa chi sono, si faccia vivo!
J-Axe non mi ha mai fatto impazzire, specie da quando ha mollato gli Articolo 31. Pezzi tipo “Ti amo o ti ammazzo”, a partire dal titolo, li ho sempre trovati terribilmente trucidi. Comunque devo dire che la trovata di realizzare un brano (Più stile) con i The Styles mi è piaciuta. La canzone fila, il testo fa ridere un sacco e il ritmo non ti lascia indifferente. In più ci sono delle buone chitarre che trascinano le note (cosa per me fondamentale). Infine loro, i comaschi The Styles, devono essere simpatici, anche perché si fanno chiamare in questo modo: Guido Style (cantante, chitarrista e compositore), Steve Style (chitarrista) e Luke Style (batterista). Insomma, un gruppo da seguire.
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